Auto cannibalizzate all’Eur e Tor Carbone: chi c’è dietro ai colpi per smantellare le vetture in pochi minuti

Agivano di notte, incappucciati e con attrezzi da officina, cannibalizzando le auto dei volanti e delle parti interne in tempi record

Furti d’auto a raffica a Roma sud, dove i ladri a volto coperto smontavano le vetture in pochi minuti prima di fuggire nel buio. Per i blitz notturni sulle auto, che venivano cannibalizzate soprattutto all’Eur e Tor Carbone due uomini sono stati arrestati.

Agivano di notte, incappucciati e con attrezzi da officina, cannibalizzando le auto dei volanti e delle parti interne in tempi record

Agivano di notte, incappucciati e con attrezzi da officina, smontando volanti e parti interne in tempi record i due uomini arrestati dalla Polizia di Stato, entrambi con precedenti per furto presunti autori dell’ultima ondata di furti all’EUR e nella zona di Tor Carbone.

Nelle ultime settimane la serie di furti d’auto, nei quartieri del quadrante sud della capitale, avevano destato forte preoccupazione tra i residenti, con segnalazioni che parlavano di veri e propri blitz notturni.

La vetture venivano smontate pezzo per pezzo in pochi minuti, con i ladri capaci di colpire e sparire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Nelle ultime ore, però, la Polizia di Stato ha messo fine all’attività di due di questi “specialisti delle quattro ruote”, arrestati in flagranza.

Il primo blitz a Tor Carbone

Il primo episodio si è verificato in via Giuseppe Adamoli, dove una segnalazione al NUE 112 ha allertato gli agenti del IX Distretto Esposizione e dell’VIII Distretto Tor Carbone. Tre uomini incappucciati erano stati visti armeggiare attorno a un’auto parcheggiata.
All’arrivo della pattuglia, i sospetti hanno tentato di nascondersi tra le vetture in sosta. Due di loro sono riusciti a fuggire, lasciando a terra uno zaino e un volante appena rubato.

Auto cannibalizzate all’Eur e Tor Carbone: chi c'è dietro ai colpi per smantellare le vetture in pochi minuti 1

Il terzo, un 38enne moldavo con precedenti specifici, è stato invece bloccato. Indossava ancora i guanti da meccanico e portava con sé un borsello pieno di arnesi da scasso. Per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di furto aggravato in concorso con il sequestro degli strumenti utilizzati per lo smontaggio rapido delle auto.

Il secondo episodio all’EUR

Poche ore dopo, un nuovo tentativo di furto è stato segnalato in via delle Montagne Rocciose, nel cuore del quartiere Eur. Una donna ha notato un individuo forzare due vetture parcheggiate e ha chiamato la Polizia fornendo una descrizione precisa.
Gli agenti del IX Distretto Esposizione sono intervenuti rapidamente, riuscendo a individuare un giovane di 23 anni, di origini rumene, le cui sembianze coincidevano con quelle segnalate.

Le due auto risultavano effettivamente danneggiate: guarnizioni divelte, interni rovistati e un’antenna radio spezzata. Durante la perquisizione, il ragazzo è stato trovato in possesso di un frammento di antenna, verosimilmente utilizzato per forzare le portiere. Anche per lui è scattato l’arresto per furto aggravato.

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Gli strumenti di scasso sequestrati

Indagini e presunzione d’innocenza

Entrambi gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria, che ha riconosciuto gravi indizi di colpevolezza a carico dei due uomini. Le indagini proseguono per verificare se i soggetti fermati possano essere coinvolti in altri episodi analoghi segnalati nei quartieri limitrofi.

La Polizia ha invitato intanto i cittadini, a segnalare immediatamente comportamenti sospetti, sottolineando l’importanza della collaborazione tra residenti e forze dell’ordine per contrastare i furti seriali d’auto. Si precisa, infine, che per entrambi gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza, fino a eventuale condanna definitiva.