Il sindaco di Roma Gualtieri si ricandida alle elezioni comunali della capitale lucy lawless nude ace.budpolar in programma per la primavera del 2027. Per fare questo tra le carte a sua disposizione per il momento ha deciso di giocarsi quella più difficile.
Gualtieri si ricandida alle prossime elezioni comunali e cala sul piatto una promessa non facile da realizzare
L’annuncio è stato ulteriormente sottolineato da Gualtieri mentre era ospite della trasmissione ‘Skytg 24 Live in Rome’ durante la quale ha annunciato che lo “stadio della Roma si farà e a breve sarà presentato il progetto definitivo. Sarà un’intera riqualificazione di un quadrante oggi abbandonato. L’obbiettivo è di aver concluso la parte autorizzativa prima di giugno del 2026”.
Ma è una sicurezza che già in passato ha trovato sonore smentite persino durante il mandato di Virginia Raggi che aveva anche individuato gli investitori interessati a realizzare l’impianto nella zona di Tor di Valle. Una promessa naufragata proprio nel contesto di una serie di stop sopraggiunti durante l’iter amministrativo del progetto.
La nuova proposta del primo cittadino della Capitale fa perno sull’individuazione di una vasta zona nel quadrante di Pietralata e situata a ridosso della Stazione ferroviaria tra via Tiburtina Sud, via dei Monti di Pietralata Ovest, via dei Monti Tiburtini nord e via dei Durantini est in un’area adiacente a via Tiburtina, di fronte all’ospedale Pertini.
Il piano prevede la costruzione di un impianto polifunzionale da 55.000 posti, ampliabile fino a 62.000.
Un’opera complessa che in realtà presenta incognite tali da sfociare in un film già visto e con una conclusione, quindi, tutt’altro che positiva.
Ma al di là di questo Gualtieri si sente già in campagna elettorale e ha affermato che “Per trasformare una città bisogna introdurre cambiamenti profondi ci vogliono 10 anni di lavoro. La scelta di aprire tantissimi cantieri che all’inizio era sembrata un po’ pazza è una scommessa che stiamo vincendo. I primi risultati visibili e tangibili hanno incrinato quella rassegnazione di chi pensava che a Roma non si potesse cambiare le cose”.
Un percorso non scevro di polemiche soprattutto da parte di quei cittadini che sulla propria pelle hanno sperimentato l’attività di cantieri che hanno creato disagi e difficoltà alla circolazione stradale, ma anche da promesse mancate come quella di offrire ai romani una piazza Risorgimento destinata a diventare un punto di ritrovo anche d’estate.
All’ombra, purtroppo, di alberi che non sono stati mai piantati.


















