Tenta il suicidio: gli agenti del Commissariato Lido lo salvano dopo un’ora e mezzo di conforto

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Momenti di paura nel quartiere residenziale dell’Axa dove un uomo ha tentato il suicidio, ma è stato convinto da due agenti del Commissariato Lido a desistere dall’insano proposito.

Minaccia di suicidarsi in un villino dell’Axa ma l’intervento decisivo degli agenti del Commissariato Lido gli salva la vita

I fatti si sono svolti tra le ore 19.20 circa di ieri sera, lunedì 13 ottobre, e la mezzanotte di oggi dopo una lunga trattativa iniziata quando gli agenti Gianfranco Cutrone e Elena Coppo, durante un normale servizio controllo sul territorio a bordo della volante Lido 1, venivano indirizzati, dalla Sala Operativa, presso un villino dove una persona minacciava di togliersi la vita.

Alla vista degli operatori di polizia un uomo di 48 anni, presente nell’abitazione e in preda a una forte crisi nervosa, pronunciava una serie di frasi sconnesse ringraziando gli agenti di essere arrivati perché intenzionato a “tagliarsi le vene” e implorando di essere aiutato.

I due poliziotti, valutata la situazione di estrema urgenza e il rischio concreto che il 48enne potesse passare dalle parole ai fatti, iniziavano una vera e propria negoziazione per tranquillizzarlo con discorsi ininterrotti e persuasivi nel corso dei quali l’uomo riferiva di essere già stato protagonista di episodi simili e riferiva di essere sotto l’effetto di un misto di liquidi alcolici e di farmaci anti depressivi.

Alla fine, intorno alle ore 21.00, dopo una serie altalenante di alti e bassi e di sbalzi d’umore, l’attenta condotta degli agenti portava i suoi frutti e sfociava nel salvataggio del malcapitato, convinto a desistere dall’intento suicidario e ad accettare l’intervento dei sanitari del 118 giunti, nel frattempo, sul posto con un’ambulanza.

A quel punto i due agenti ritenevano comunque necessario proseguire l’intervento recandosi presso il pronto soccorso dove l’uomo era stato trasferito e continuando a collaborare, sino alla mezzanotte passata, con il personale medico che, con grande difficoltà, prestava le cure del caso.

La presenza degli agenti si è, infatti, rivelata ancora una volta decisiva consentendo la somministrazione dei trattamenti farmacologici necessari a fronteggiare il grave stato di alterazione mentale del paziente che, dopo aver minacciato di volersi dare alla fuga, finalmente si tranquillizzava addormentandosi.

L’evento ha suscitato il plauso del commissariato di appartenenza nei confronti operatori che, grazie alla loro prontezza e alle capacità di mediazione, hanno impedito un ben diverso esito della vicenda.