Allerta alimentare: salsa tahini ritirata dal mercato per presenza di soia non dichiarata

Richiamo precauzionale per un lotto di salsa tahini Prince Tahina: cosa fare se hai acquistato il prodotto

Immagine di repertorio non collegata ai fatti.

Un nuovo richiamo alimentare interessa i supermercati italiani e riguarda la soia, uno degli allergeni più diffusi e potenzialmente pericolosi. Il Ministero della Salute ha annunciato il 14 ottobre 2025 il ritiro precauzionale di un lotto di salsa tahini a marchio Prince Tahina, distribuita nei punti vendita Penny Market, Tigros, Basko, Gros Cidac e Iper.

Richiamo precauzionale per un lotto di salsa tahini Prince Tahina: cosa fare se hai acquistato il prodotto

Il problema è la presenza accidentale di tracce di soia non dichiarate in etichetta, rilevate durante i controlli di sicurezza alimentare. Un dettaglio che può rappresentare un rischio serio per le persone allergiche, motivo per cui il Ministero ha invitato tutti i consumatori a prestare la massima attenzione.

Nel dettaglio, la tahina è una crema a base di sesamo molto diffusa nella cucina mediterranea e mediorientale, apprezzata per la sua versatilità in piatti come hummus, salse, condimenti e dolci.

In questi casi il consumatore deve verificare sempre la provenienza e gli allergeni indicati nei prodotti confezionati, specialmente quando provengono da stabilimenti esteri.

Il prodotto coinvolto è confezionato in vasetti da 300 grammi, con lotto WFG2500916 e termine minimo di conservazione 23/09/2026. La salsa è prodotta in Israele dall’azienda Prince Tahina Manufacturer Ltd., nello stabilimento dell’area industriale di Eilabun, e importata in Italia da Eurofood Spa.

Chi possiede una confezione appartenente al lotto indicato è invitato a non consumarla e a restituirla al punto vendita, dove potrà ricevere rimborso o sostituzione. L’avvertenza è rivolta in particolare alle persone allergiche alla soia, mentre il prodotto non comporta rischi per chi non presenta intolleranze o allergie specifiche.

Il Ministero della Salute ricorda che anche piccole quantità di soia o di altri allergeni, se non segnalate, possono provocare reazioni importanti come orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie e disturbi gastrointestinali. Per questo motivo, il controllo delle etichette e la tracciabilità degli ingredienti restano strumenti essenziali per la sicurezza alimentare.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti, i consumatori possono contattare Eurofood Spa all’indirizzo info@eurofood.it.