Si sono concentrati nel vivace quartiere di Trastevere, tra il chiasso dei locali e il via vai dei turisti, i controlli delle forze dell’ordine sugli esercizi di ristorazione, dove l’attenzione non si è limitata alla semplice osservazione della movida serale, ma ha riguardato in particolare le condizioni in cui i titolari gestivano i propri locali, spesso in spregio alle più elementari norme igienico-sanitarie.
Clienti accolti tra sporcizia e piatti precotti, in locali dove le norme igienico-sanitarie erano ignorate e i lavoratori dei ristoranti esposti a rischi
L’azione mirata del Commissariato di zona ha portato a scoperte che hanno dell’incredibile, rivelando come alcune attività mettessero a rischio la salute dei clienti e dei lavoratori stessi.
Locali nel degrado e rischi per i lavoratori
Gli agenti hanno riscontrato gravi carenze igieniche: superfici sporche, scarsa manutenzione degli ambienti e scelte gestionali che mettevano a rischio la sicurezza dei dipendenti. In alcuni casi, i lavoratori operavano in spazi angusti e male attrezzati, senza adeguati dispositivi di protezione. I titolari, invece di correggere le criticità , ricevevano i clienti in scenari degradati, tra sporco e disordine, con effetti che avrebbero potuto avere conseguenze sanitarie gravi.
Denunce per frode e chiusure obbligatorie
Le verifiche hanno portato a due denunce nei confronti di ristoratori che vendevano merce surgelata spacciandola per fresca, una sorta di fiera del precotto con la quale, chissà da quanto tempo, stavano ingannando i clienti e violando la legge. Oltre alle denunce, sono stati invece posti proprio i sigilli a due attività di ristorazione, giudicate assolutamente non idonee alla somministrazione di alimenti per la gravità delle condizioni igieniche riscontrate.
Le sanzioni
Nella necessità di tutelare sia i consumatori che i lavoratori, nei confronti dei titolari sono stati presi seri provvedimenti da parte degli agenti del Commissariato di zona, che in primis hanno significato l’emissione di pesanti sanzioni amministrative per un totale di 42mila euro. Un monito chiaro per altri esercenti dello storico quartiere che non può prescindere dal rispetto delle norme igieniche e della sicurezza sul lavoro.
Le autorità hanno intanto annunciano ai locali ulteriori controlli, con l’obiettivo di garantire che i quartieri della movida restino luoghi di svago senza diventare scenari di rischio sanitario oltre che di sfruttamento.

















