Roma capitale degli incidenti mortali in Italia anche se, paradossalmente, Il numero dei decessi nel 2024 è sceso al pari del ricorso alle auto come mezzo privilegiato per gli spostamenti in città.
Roma capitale degli incidenti mortali in Italia, dati preoccupanti e in controtendenza nel Rapporto 2025 dell’amministrazione capitolina
Sono alcuni dei principali che emergono dal Rapporto annuale sulla mobilità del Campidoglio per il 2025 da cui emerge un’analisi accurata dei dati statistici di riferimento.
I numeri sulle morti dovute a incidenti stradali continuano a destare preoccupazione anche negli ultimi mesi in cui, da gennaio alla fine dello scorso mese agosto, si sono registrati 72 decessi, con 28 pedoni tra le vittime.
Nell’anno in corso è stato rilevato anche un aumento nel numero complessivo di ciclisti e pedoni che hanno perso la vita sulle strade italiane: da inizio anno a fine luglio avevano perso la vita in 212 di cui 34 nel Lazio e 21 a Roma.
Nonostante questa macabra contabilità nell’ambito della sicurezza stradale è incoraggiante la prima inversione di tendenza dopo anni. Secondo i dati Istat evidenziati nel Rapporto dell’amministrazione capitolina: nel 2024 il numero dei morti per incidenti stradali è sceso del 13%.
Questo calo viene, in parte, attribuito a una serie di interventi mirati: dalla progressiva messa in sicurezza dei black point sulla rete viaria, al lavoro svolto sui tavoli di partecipazione con le associazioni dei cittadini, fino alle campagne di informazione e formazione per la sicurezza stradale promosse negli ultimi anni da Roma Capitale.
Nonostante il dato positivo, la Capitale mantiene, tuttavia, un’allarmante leadership. In un confronto con altri grandi comuni italiani, Roma, infatti, è ancora ai primi posti per il tasso di mortalità e quello dei ferimenti, sebbene il tasso romano resti al di sotto della media nazionale.
Per affrontare questo divario, Roma Capitale ha messo in campo numerose azioni volte ad aumentare la sicurezza. Tra queste spiccano: l’incremento degli autovelox per il controllo della velocità e dei sistemi di rilevazione del passaggio con il rosso ai semafori; interventi risolutivi sui black point; l’installazione di nuovi attraversamenti pedonali luminosi; e l’arrivo di nuove Zone 30 e strade con limite a 30 km/h, affiancate da campagne di educazione e informazione.
Il Rapporto Istat 2024 introduce, per la prima volta, un’interessante analisi sulle scelte di mobilità dei residenti in base al genere.
Il focus rivela una netta differenza: gli uomini risultano maggiormente orientati all’uso dell’auto privata come conducenti, mentre le donne mostrano una scelta modale più articolata e varia, decisamente più orientata alla sostenibilità.
Questo approfondimento, novità dell’edizione 2024, ha l’obiettivo di fornire un’analisi più raffinata della scelta modale dei romani e delle romane. Tali dati socio-demografici e comportamentali, letti in ottica di genere, potranno orientare in modo più efficace le future politiche pubbliche sulla mobilità urbana.
Ritorno della motorizzazione ai livelli pre pandemici
La città, intanto, si avvicina ai livelli di mobilità pre-pandemici: cresce il tasso di motorizzazione auto, sebbene l’utilizzo del mezzo privato sia in diminuzione rispetto all’anno precedente. Si registra, tuttavia, un miglioramento nella qualità del parco veicoli circolante, con le vetture Euro 6 che superano il 45% del totale e un incremento del 49% dei motocicli Euro5.

















