Giornata complicata per chi si sposta con i mezzi pubblici a Roma: venerdì 10 ottobre 2025 è in programma un importante sciopero dei servizi di trasporto pubblico locale gestiti da ATAC, che coinvolgerà bus, tram e metropolitane. A rischio il regolare svolgimento delle corse per l’intera giornata, con due distinte mobilitazioni sindacali.
Venerdì nero per i trasporti pubblici: il 10 ottobre è sciopero Atac
Nel dettaglio, sono previste due agitazioni: uno sciopero di 24 ore proclamato dal sindacato SUL e uno sciopero di 4 ore, dalle 8:30 alle 12:30, indetto da USB Lavoro Privato e OrSA TPL.
Lo sciopero non riguarderà i servizi Cotral né le ferrovie regionali, e saranno escluse anche alcune linee gestite da operatori in subappalto.
Le fasce di garanzia
Come previsto dalla normativa, il servizio sarà garantito solo nelle fasce orarie protette, ovvero: dall’inizio del servizio diurno fino alle 8:29 e dalle 17:00 alle 19:59.
Fuori da queste fasce — in particolare tra le 8:30 e le 16:59 e dalle 20:00 fino a fine servizio — bus, tram e metro potranno subire forti riduzioni o sospensioni.
Corse notturne e linee speciali
Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre, non saranno garantite le linee bus notturne (quelle che iniziano per “n”), mentre saranno attive alcune corse diurne con orari prolungati.
Nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, i bus notturni torneranno regolari, ma restano a rischio le corse diurne oltre la mezzanotte e quelle della metropolitana (linee A, B/B1 e C).
Accessibilità e servizi correlati
Durante lo sciopero, non sarà garantito il funzionamento di scale mobili, ascensori e montascale nelle stazioni eventualmente aperte. Chiuse anche le biglietterie fisiche, mentre restano attivi i parcheggi di interscambio e le biglietterie online. Servizi come i bike box e i locker non saranno disponibili nelle stazioni non operative.
Le ragioni della protesta
Le motivazioni delle sigle sindacali sono numerose: si va dai turni di lavoro giudicati inadeguati, alla carenza di personale, passando per problemi di sicurezza, condizioni igieniche scarse, mancanza di mensa, fino al ricorso eccessivo all’esternalizzazione dei servizi.
Lo sciopero, come anticipato da Canaledieci, era stato preannunciato durante la maxi manifestazione Pro Gaza di sabato scorso dai sindacati Sul, Usb e Orsa.


















