Mentre il corteo di un milione di persone secondo gli organizzatori (250mila per la Questura) si appresta a sciogliere le fila in piazza di porta San Giovanni i sindacati di base Sul, Usb e Orsa annunciano un nuovo sciopero del trasporto pubblico locale di 24 ore
Manifestazione Pro Palestina riempie Roma, nuovo sciopero dei mezzi Atac in arrivo la prossima settimana
Sciopero che coinvolgerà , per il momento, solo il personale dell’azienda municipalizzata Atac mettendo, dunque, a rischio i collegamenti bus e metro nella capitale fatte salve le fasce di garanzia previste da inizio servizio alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00.

Intanto la manifestazione Pro Palestina e contro il genocidio scatenato dal governo e dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza si appresta a tagliare il traguardo nella capitale per fortuna senza incidenti e tafferugli di strada lungo i tre chilometri del percorso.
Svolgimento pacifico anche grazie al dispiegamento di 1500 uomini e decine di mezzi blindati messi a protezione dei partecipanti da polizia e carabinieri.
Centinaia di migliaia di persone, tra famiglie, studenti, associazioni e rappresentanti sindacali, hanno riempito le vie di Roma anche a sostegno della Global Sumud Flotilla fermata dalle imbarcazioni della marina israeliana prima di approdare sulle spiagge di Gaza.

Lungo il percorso del corteo, molti i simboli dedicati alla Flotilla: cartelli che raffiguravano barche con la bandiera palestinese e striscioni con messaggi come “il litorale soffia sulle vele della Flotilla – Free Palestine”. Molti manifestanti si sono auto definiti “l’equipaggio di terra”, a sottolineare il legame con la missione marittima.
Tra la folla, l’espressione del sostegno ha assunto diverse forme. Non è mancato un richiamo al Santo patrono d’Italia, con un cartello che recitava: “oggi San Francesco sarebbe qui“. Un altro manifestante ha mostrato un messaggio più crudo, con impronte di mani insanguinate e la scritta: “Rimanere in silenzio davanti a un genocidio è accettare di poter essere le prossime vittime“.

“Roma è tutta bloccata e rappresenta tutta l’Italia ed è fianco della Resistenza Palestinese“, hanno rimarcato i rappresentanti del sindacato USB, promotore dell’iniziativa.
Un momento significativo dell’oceanico evento è stato il collegamento con la nave medica Conscience, parte della Flotilla. Gli organizzatori hanno salutato l’equipaggio, che ha risposto ringraziando e sottolineando l’urgente bisogno di farmaci e medici a Gaza. “Sono rimasto l’unico medico vivo che era a Gaza, non avete idea di cosa voglia dire entrare su quel molo per me”, ha risposto uno dei sanitari. Dal furgone, gli organizzatori hanno augurato “buon vento”, rivelando di aver ricevuto oltre “31mila domande di partecipazione alla missione della Flotilla”.
Tensione e interventi preventivi delle forze dell’ordine
Nonostante il forte richiamo ai valori di pace, la manifestazione non è stata esente da momenti di tensione e di potenziale provocazione. All’altezza del Colosseo, tra le bandiere della Palestina, sono spuntate anche una bandiera del movimento integralista Hamas e una di Hezbollah, mentre alcuni manifestanti scandivano cori contro l’IDF (Forze di Difesa Israeliane) e inneggiavano all’Intifada.
La capillare attività di sorveglianza da parte delle forze dell’ordine ha comunque permesso di prevenire qualsiasi provocazione da parte delle frange antagoniste.
Durante un’operazione di sorveglianza cinque minorenni provenienti da Pisa sono stati, infatti, controllati nella zona del parco di Colle Oppio a Roma e trovati in possesso di caschi, fumogeni maschere antigas, bottiglie in vetro, aste di legno e bombolette spray che sono stati sequestrati.
A fronte di un complessivo svolgimento dell’iniziativa che è risultato regolare, ha reso noto la polizia di Stato, un gruppo di circa 200 individui mascherati e appartenenti alle frange più estreme dei movimenti antagonisti hanno tentato a più riprese e in ogni modo di raggiungere il centro storico.
Gruppi che sono stati isolati, bloccati ed identificati a piazza Santa Maria Maggiore ed in via Lanza.
Nella mattinata, durante i servizi di prevenzione, erano stati effettuati dei controlli su alcuni mezzi di trasporto diretti alla Capitale all’esito dei quali sono stati identificati e denunciati numerosi soggetti che portavano con sé mazze e armi improprie.
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