Serata movimentata nella zona di Corviale, dove un intervento dei Carabinieri per una semplice lite domestica si è trasformato in una vera e propria scoperta di occupazione abusiva. Tutto è iniziato intorno alle 21 di ieri sera, sabato 4 ottobre 2025, quando il centralino del 112 ha ricevuto diverse chiamate da parte dei residenti di via dei Sampieri, preoccupati per le urla provenienti da un appartamento del condominio.
Lite in un appartamento di via dei Sampieri si trasforma in un’operazione contro l’abusivismo
Nel dettaglio, cinque cittadini peruviani senza fissa dimora sono stati trovati a vivere nella casa di un’anziana invalidao immediatamente intervenuti i militari della Stazione di Roma Trullo, supportati dai colleghi della Stazione di Roma Villa Bonelli.
Al loro arrivo, i Carabinieri hanno trovato cinque persone che stavano litigando animatamente all’interno di un’abitazione: si trattava di cinque cittadini di nazionalità peruviana, di età compresa tra i 27 e i 52 anni, tutti senza fissa dimora.
Nel tentativo di riportare la calma, i militari hanno deciso di approfondire la situazione e, durante le verifiche, è emerso un dettaglio inquietante: i cinque non avevano alcun diritto a trovarsi in quella casa. L’appartamento, infatti, risultava essere di proprietà dell’ATER (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) e assegnato a una 86enne vedova e invalida, attualmente assente perché ospite della figlia per motivi di salute.
I Carabinieri hanno accertato che gli uomini si erano introdotti illecitamente nell’alloggio approfittando dell’assenza dell’anziana e utilizzando una chiave alterata per forzare la serratura.
In breve tempo, avevano occupato tutti gli spazi dell’appartamento, sistemando effetti personali e beni di fortuna, come se fosse la loro dimora.
La scoperta ha suscitato indignazione tra i vicini, che avevano notato movimenti sospetti negli ultimi giorni ma non immaginavano che si trattasse di un’occupazione abusiva. L’intervento tempestivo dei militari ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, anche perché – secondo quanto riferito – la lite che aveva attirato l’attenzione dei condomini sarebbe scoppiata proprio per questioni di convivenza e divisione degli spazi all’interno dell’abitazione occupata.
Dopo aver riportato la calma, i Carabinieri hanno denunciato i cinque cittadini per concorso in occupazione arbitraria di immobile e li hanno allontanati dall’appartamento, restituendo infine le chiavi alla figlia della legittima assegnataria, che ha potuto così riacquisire la disponibilità della casa.
Le indagini proseguono per accertare se gli occupanti siano coinvolti in altri episodi simili o se abbiano ricevuto supporto da reti organizzate dedite all’occupazione abusiva di alloggi popolari.
Come sempre, in questi casi, ricordiamo che ogni indagato o denunciato va ritenuto come presunto innocente in attesa di sentenza definitiva di condanna.


















