Con la Sagra della Polenta di Castelnuovo di Porto tornano i sapori dell’inverno: data e programma

Con la Sagra della Polenta rivivono a Castelnuovo di Porto i sapori tipici dell'inverno in arrivo

Con la Sagra della Polenta di Castelnuovo di Porto tornano, a poca distanza da Roma, i sapori dell’inverno sostenuti da un abbassamento delle temperature e dalla conclusione della raccolta dei funghi, uno degli ingredienti più saporiti di questa manifestazione che viene organizzata con cadenza annuale.

Con la Sagra della Polenta rivivono a Castelnuovo di Porto i sapori tipici dell’inverno in arrivo

Quest’anno la Sagra della Polenta di Castelnuovo di Porto si celebrerà nel centro storico dell’antico borgo solo a pranzo alle ore 12 di domenica 19 ottobre con l’apertura degli stand dove si potrà degustare la polenta in tutte le sue declinazioni a livello locale.

Tra queste specialità non mancherà la polenta con sugo e salsicce la variante più classica e robusta, che riflette la tradizione culinaria dell’Italia centrale, spesso servita con un ricco ragù di carne e le saporite salsicce locali.

Immancabile poi la polenta con i funghi un’altra specialità popolare, che offre una versione più delicata in cui la polenta viene accompagnata da un condimento cremoso o in bianco a base di funghi.

Il lauto pasto potrà poi essere accompagnato da un finale a base di ciambelle dei Santi, spesso protagoniste anche di questa sagra come in tante altre simili organizzate a livello locale.

Castelnuovo di Porto, situato a circa 30 km a nord di Roma, è un borgo che unisce storia, architettura medievale e natura, ed è stato inserito nella rete dei Borghi più Belli d’Italia.

Il paese si adagia su un crinale di tufo, uno sperone stretto tra le valli di due fossi, dominando la campagna circostante e la Valle del Tevere.

La Rocca Colonna o Palazzo Ducale è l’elemento più imponente e simbolo di Castelnuovo. Nata come insediamento militare fortificato nell’XI secolo, è stata trasformata in un elegante palazzo rinascimentale. Al suo interno si possono ammirare opere come la Loggia Pinta, attribuita a Federico Zuccari, e la Cappella di San Silvestro.

Il paese conserva un’atmosfera medievale, con stradine acciottolate e antiche mura e il suo centro storico ben conservato è un punto di riferimento culturale.

Il paese vanta la presenza di diverse chiese storiche tra cui la Collegiata di Santa Maria Assunta (del 1200, poi rifatta in stile barocco) che custodisce il Trittico del Salvatore di Antoniazzo Romano, e la Chiesa di San Sebastiano, con un affresco del XVI secolo che riproduce il borgo stesso.

Il borgo si trova poi all’interno del Parco Regionale di Veio, una vasta area protetta del Lazio, ricca di biodiversità, ideale per escursioni e trekking.

Nei suoi dintorni sono ancora visibili le antiche cave di tufo, materiale prezioso che veniva trasportato via Tevere fino a Roma per l’edificazione della Caput Mundi.

Le radici storiche risalgono all’epoca della fiorente città-stato di Capena, capitale dell’antica popolazione italica dei Capenati, che prosperava a nord-ovest del Tevere prima dell’avvento romano.

Il borgo di Castelnuovo si sviluppa a breve distanza dall’antica via Flaminia, una delle principali consolari romane, e in zona sono presenti anche resti archeologici di epoca romana, come strade basolate e cimiteri paleocristiani.

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