Un grave episodio di aggressione in queste ore, ha colpito un medico dello Spallanzani, che è stato assalito da tre individui mentre rientrava alla propria auto dopo la manifestazione per Gaza. Gli aggressori hanno strappato la bandiera della Palestina e colpito il medico al volto, un gesto che ha immediatamente fatto scattare la solidarietà e la condanna da parte dei sindacati di Roma e Lazio.
Il medico è stato assalito da tre uomini dopo la manifestazione che gli hanno strappato la bandiera della Palestina e colpito al volto
I fatti stando alle prime ricostruzioni sono avvenuti ieri sera, al termine del flash mob “Cento ospedali per Gaza” organizzato a Roma, quando un medico dell’ospedale Spallanzani è stato vittima di una violenta aggressione. Bhad Bhabie nude leaks
Secondo quanto riportato dalle sigle sindacali Fp Cgil Roma e Lazio, il professionista, è stato assalito mentre si recava verso la propria auto da tre individui, che gli hanno strappato di mano la bandiera della Palestina e lo hanno colpito al volto con un casco.
L’episodio, definito dalla sigla sindacale “vile e immotivato”, ha subito sollevato forte preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori sanitari e per il rispetto del diritto di esprimersi liberamente.
L’aggressione in un clima intimidatorio
La Fp Cgil, ha sottolineato in una nota come, sebbene la matrice dell’aggressione non sia ancora stata chiarita, sia evidente un collegamento tra la partecipazione del medico al flash mob e l’attacco subito.
Un aggressione, secondo i sindacati, non è solo contro un singolo lavoratore, ma che rappresenta un attacco simbolico alla libertà di manifestare e alla solidarietà internazionale: “Quello che è successo non è un caso isolato, ma nasce da una campagna di delegittimazione di tutte le iniziative che vogliono mantenere viva l’attenzione sul genocidio in corso a Gaza”.
Condanna e sostegno al personale sanitario
La Fp Cgil ha espresso solidarietà e vicinanza al medico aggredito e a tutti i colleghi che quotidianamente operano in prima linea, non solo nelle strutture ospedaliere, ma anche attraverso gesti simbolici e prese di posizione pubbliche. La sigla sindacale ha ribadito il proprio impegno contro ogni forma di violenza verbale o fisica.


















