Il corteo Pro Pal dal centro si sposta sull’A24. Ritorno in tangenziale per i manifestanti, rimasta bloccata poco dopo le tre del pomeriggio.
Al corteo 100mila partecipanti: traffico deviato su Tangenziale Est e A24, chiusa la metro a Tiburtina per motivi di sicurezza
Lo sciopero generale promosso oggi da Usb e Cgil ha portato in piazza decine di migliaia di persone, superando probabilmente il tetto dei 100mila partecipanti registrati nella mobilitazione del 22 settembre.
Il corteo, partito questa mattina da piazza Vittorio Emanuele in direzione Termini, ha cambiato percorso ed è stato prolungato verso la stazione Tiburtina, con un percorso esteso fino alla A24.
“Stiamo andando sull’autostrada” urlano dal camion in testa al corteo, mentre entrano nell’A24.
Nel frattempo si stanno creando incolonnamenti di auto tra Tor Cervara e Fiorentini.

Su richiesta degli organizzatori – tra cui il segretario della Cgil Maurizio Landini e la segretaria del Pd Elly Schlein, presenti alla manifestazione – e con l’autorizzazione delle autorità, il corteo sta proseguendo lungo via Tiburtina, la Tangenziale Est, con ingresso sulla A24 fino all’uscita di Portonaccio. Il rientro è previsto passando per lo Scalo San Lorenzo fino a Porta Maggiore.
Viabilità modificata e metro chiusa a Tiburtina

Per consentire lo svolgimento del corteo, la Polizia di Roma Capitale ha disposto la deviazione del traffico sulla Tangenziale Est e sulla A24.
Chiusa la stazione metro a Tiburtina
Inoltre, per motivi di sicurezza e gestione dei flussi, è stata temporaneamente chiusa la fermata della metropolitana all’interno della stazione Tiburtina.
Applausi dai balconi: la città osserva e partecipa
Lungo il percorso, tanti cittadini si sono affacciati alle finestre per applaudire il corteo.
Una coppia di pensionati, osservando il passaggio del carro di apertura su viale Regina Margherita, ha salutato con entusiasmo i manifestanti, che hanno risposto calorosamente.
Il corteo ha attraversato diversi quartieri, e mentre la testa raggiungeva la zona di San Lorenzo, la coda era ancora poco oltre piazza dei Cinquecento, segno dell’ampia partecipazione popolare.

















