Arrivava puntuale ogni mattina in Comune, timbrava il cartellino come da prassi… e poi spariva. Invece di svolgere le sue mansioni, si dedicava ad attività personali: colazioni al bar, passeggiate, shopping e persino rientri a casa. Un comportamento diventato talmente abituale da lasciare stupiti non solo i colleghi.
Timbro del cartellino all’ingresso, poi via dal Comune per ore: arrestato in flagranza dalla Guardia di Finanza
Ora per un dipendente comunale della provincia di Rieti è scattato l’arresto in flagranza di reato, con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato e false attestazioni di presenza in servizio.
L’operazione, denominata “Timbra e scappa”, è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Rieti, che ha documentato con appostamenti e pedinamenti settimane di condotte illecite.
Le immagini raccolte mostrano l’uomo entrare nel municipio intorno alle 7 del mattino, timbrare l’inizio del turno e allontanarsi subito dopo, ignorando completamente i propri doveri lavorativi.
I richiami ignorati
Nonostante i numerosi richiami da parte del dirigente di settore, il comportamento non è mai cambiato.
Al contrario, ha finito per danneggiare il funzionamento dell’ente: per coprire le mansioni non svolte, il Comune ha dovuto ricorrere a ditte esterne, con evidenti costi aggiuntivi per la collettività.
L’arresto sul fatto
Ieri mattina, durante l’ennesimo episodio, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sono intervenuti cogliendolo sul fatto.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, il dipendente è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni del giudice.















