Roberta Leonardi: la scrittrice romana tra narrativa e poesia

Roberta Leonardi, scrittrice di Ostia Lido: dai viaggi all’estero alla rinascita nella scrittura, tra narrativa e poesia che raccontano vita ed emozioni.

Roberta Leonardi con il suo ultimo romanzo "Lettere da Viola"
Roberta Leonardi con il suo ultimo romanzo "Lettere da Viola"

Dalla vita all’estero al ritorno a Roma, fino ad Ostia Lido dove oggi vive e scrive: un percorso di rinascita personale e creativa che ha trasformato Roberta Leonardi in una voce autentica della narrativa e della poesia contemporanea.

La scrittura come cura e viaggio interiore per l’autrice ostiense Roberta Leonardi

Nata a Roma nel 1973, Roberta Leonardi, in seguito alla scomparsa del padre, ha vissuto dieci anni all’estero dove ha maturato significative esperienze lavorative nel settore alberghiero e manageriale, consolidando una visione internazionale che ha arricchito il suo bagaglio umano e professionale. Tornata nella Capitale, ha intrapreso un percorso di ricostruzione personale che l’ha condotta a esplorare mondi diversi, dal lavoro in uno studio legale all’insegnamento delle lingue – inglese e spagnolo, di cui possiede certificazioni avanzate – fino alla divulgazione attraverso i suoi canali YouTube: “Inglese e Spagnolo in 5 minuti” e “Tra pagine parole e riflessioni“. Ma è stata la scrittura a rivelarsi la vera bussola della sua vita: un rifugio e insieme una spinta a rinascere, specialmente dopo la perdita della madre e del fratello. Nel 2019 ha pubblicato come self-publisher il suo primo romanzo, Incastri, aprendo una carriera letteraria intensa a cui hanno fatto seguito opere come Il Castello dei Sogni, Ossa di angeli, Il giardino del silenzio, Solo Alex e Lettere da Viola oltre a diverse raccolte poetiche. Attraverso la narrativa e i versi liberi, Roberta Leonardi porta avanti una ricerca intima e universale sui temi della vita, della perdita, dell’amore e della speranza, trasformando le sue esperienze in storie capaci di coinvolgere i lettori. Roberta Leonardi è sposata con Angelo Santini, noto allenatore di pallacanestro. Nello scorso anno è stata ospite della rubrica culturale di Canale 10, “Angolo d’Autore. L’approfondimento di Cultura“.

Roberta Leonardi con il suo primo libro "Incastri"
Roberta Leonardi con il suo primo libro “Incastri”.

Roberta Leonardi ribadisce di avere un legame con la scrittura molto forte. «Scrivo da quando sono bambina. Da adolescente ho riempito di parole il classico diario. Col tempo la scrittura è diventata un qualcosa di fondamentale per me perché con essa riuscivo a entrare dentro me stessa. Inoltre potevo valutare tante cose da una prospettiva diversa, quindi percepivo e comprendevo meglio quello che era il mio intimo sentire. Non pensavo di pubblicare libri ma nel 2017 il desiderio di farlo è scaturito in modo assolutamente spontaneo. Una voce e un’immagine mi hanno suggerito una storia da cui ho tratto un racconto. In pochi giorni sono diventati quattro. Spinta da mio marito, Angelo, ne ho concepito un quinto per poi capire che tutti questi racconti erano in realtà legati, intrecciati, incastrati tra loro. Ho pertanto continuato a scrivere quello che poi è diventato il mio primo romanzo dal titolo appunto “Incastri“. Non l’ho pubblicato subito ma solo nel 2019 dopo che mio fratello è venuto improvvisamente a mancare. Mi sono chiesta cosa volessi dalla vita e la risposta è stata “scrivere”.»

Roberta, la prematura scomparsa di tuo fratello, ti ha spinto a dedicargli un’opera: Il Castello dei sogni. «Mio fratello è diventato il guardiano del Castello dei Sogni, protagonista del mio secondo libro, una raccolta di racconti che hanno tutti una dimensione onirica. Attraverso le favole, spesso, si può comprendere meglio la realtà che ci circonda. Ci sono racconti che segnano l’inizio della mia ricerca di risposte per quello che ho vissuto. Alla fine una risposta non c’è. La vita accade, la vita succede. Tutti i miei libri trattano appunto di esistenza, di traumi, di lutti, di dolore, di ricerca interiore e di rinascita, soprattutto di rinascita. Ossa di angeli parla di come accettare l’imprevedibile e lasciare andare ciò che è stato, Il giardino del silenzio è un libro sulla ricerca di sé, sull’accettazione e sul perdono che si trasforma in salvezza. Solo Alex invece è uno scritto molto particolare…»

Roberta Leonardi: un legame profondo con la scrittura, nato dall’infanzia e maturato fino a diventare scelta di vita e identità artistica.

“Solo Alex” parla di violenza domestica, lo possiamo definire un libro “al femminile”. Qual è stata la genesi di questo romanzo? «Nella mia famiglia c’è stata violenza domestica da parte di mio padre nei confronti di mia madre. Prima fisica, poi quando sono nata io, unicamente verbale. Mia madre non ha mai avuto il supporto dei suoi cari purtroppo. Io sono cresciuta in questo contesto violento. Nel mio percorso di analisi, svolto in età matura, sono andata a spezzare il cerchio e ho deciso di affrontare e parlare di queste cose perché noi donne dobbiamo farlo e siamo in grado di affrontare determinate situazioni. Ho raccontato pertanto la storia di Alex, una donna che sceglie appunto di andare in analisi per affrontare i propri fantasmi e traumi. E in questo album dei ricordi, attraverso un dialogo costante tra il presente e il passato, si racconta di violenza domestica, di abbandono, di compassione, di scelte e immancabilmente di rinascita. Quindi il focus del libro sta in una domanda; se l’amore non ci viene insegnato perché come Alex abbiamo subito violenza, possiamo essere capaci di amare?»

"Solo Alex" e "Il Giardino del silenzio" di Roberta Leonardi.
“Solo Alex” e “Il Giardino del silenzio” di Roberta Leonardi.

Roberta veniamo alla tua ultima fatica letteraria dedicata a chi ama ancora scrivere e ricevere lettere? «Lettere da Viola è un romanzo che ha come protagonista una donna risolta, molto diversa da Alex e da tutte le altre figure femminili che ho trattato in precedenza. Viola, una scrittrice e poetessa di professione, ama scrivere lettere a un amico al quale volutamente non ho dato un nome affinché ogni lettore possa chiamarlo come preferisce. E continuerà a farlo anche quando questa persona verrà a mancare perché sarà la figlia di lui a chiederglielo. Viola non smetterà di raccontare di sè, delle sue esperienze e persino di un incontro speciale con un personaggio che appartiene al mondo di “Solo Alex“. I due libri non sono per forza connessi ma questo collegamento è comunque importante per ottenere qualche risposta in più. Non svelo altro…»

Lettere da Viola è l’ultimo romanzo della scrittrice Roberta Leonardi: un’opera intima e poetica dedicata a chi ama ancora scrivere e ricevere lettere

La poesia ha un ruolo fondamentale nel tuo percorso artistico e letterario. Tu hai pubblicato una collana di “scrigni” poetici… «Il mondo in cui viviamo mi spaventa. Attraverso la poesia ho però raccolto quelle pillole di bellezza che mi fanno amare la vita. Ho scritto vari “scrigni” che all’inizio si chiamavano “Didascaliamo” con dei sottotitoli: dal primo “Lo scrigno dei frammenti” all’ultimo “Lo scrigno dei passi” passando per “Lo scrigno dei pensieri“, “Lo scrigno degli attimi“, “Lo scrigno dei respiri” e “Lo scrigno delle lettere” contenuto in “Lettere da Viola”. Ogni titolo ha un senso perché riprende il mio percorso interiore. Dal mio inizio frammentato fino alla consapevolezza di ciò che si è per arrivare a un’idea di cammino per chi è in cerca di risposte e di strumenti. Si parte dalla Natura e dalle Stagioni, custodi di misteri e portatrici di calma e di cura. Si passa per Luoghi e Persone perché ogni incontro porta con sé una lezione. La terza stazione è la Poesia affiancata dal Tempo, compagni inseparabili e indivisibili, rivelatori di bellezza e di intime verità, come ad esempio l’accettazione. Il fulcro, il capitolo 4, è rappresentato dalla Vita e dal Cammino, che sono rispettivamente lo scrigno e i passi in esso contenuti per arrivare alla mèta. La penultima stazione ci racconta la Gratitudine e il Sorriso, strumenti imprescindibili per affrontare il viaggio per giungere alla destinazione finale che si palesa in un’unica parola: Libertà.»

Note e approfondimenti: