Scontro politico e degrado urbano sul litorale romano: l’ex Colonia Vittorio Emanuele III di Ostia torna al centro dell’attenzione, con accuse incrociate e dubbi sulla gestione affidata alla società Litus.
L’ex Colonia di Ostia è al centro di uno scontro politico. Fratelli d’Italia accusa il Comune, il PD replica: “Colpa della Regione”
A lanciare l’allarme è Mariacristina Masi, consigliera capitolina di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro l’amministrazione Gualtieri: “Nonostante le ripetute richieste al Ministero dell’Interno e alla Prefettura per ottenere lo sgombero dell’edificio, Roma Capitale resta immobile. La Commissione preposta non viene più convocata, e l’amministrazione sembra ignorare la gravità della situazione”.
L’area in questione, un tempo simbolo dell’assistenza pubblica durante il Ventennio, oggi versa in uno stato di forte degrado.
L’ex Colonia, progettata nel 1916 dall’architetto Marcello Piacentini e inaugurata nel 1932 dalla regina Elena, è divenuta oggi un luogo segnato da occupazioni abusive, degrado strutturale e sospetti episodi di microcriminalità.
Focus sulla Litus: gestione sotto esame
Masi ha anche puntato il riflettore sulla Litus srl, società partecipata del Comune di Roma che gestisce una parte dell’edificio, attualmente adibita a ostello. “Gli atti in nostro possesso – ha spiegato – rendono indispensabili chiarimenti immediati. Chiederemo conto anche in Commissione Trasparenza. L’amministrazione deve dire chiaramente se intende continuare a tollerare questo scempio”.
L’interrogativo sollevato riguarda quindi non solo l’occupazione illegale dell’edificio, ma anche la gestione del bene pubblico da parte della società municipale, su cui FdI sollecita un’indagine politica e amministrativa.
La risposta Pd
“Davvero fatichiamo a comprendere il perchè la consigliera Masi, che stimiamo ed apprezziamo, si ostini a mentire. Infatti la consigliera Masi sa bene che la Commissione che presiedo non è stata convocata per indisponibilità del personale politico regionale“, afferma in una nota il consigliere Capitolino Yuri Trobetti, presidente della Commissione Politiche Abitative e Patrimonio.
“Pertanto – prosegue Trombetti – suggerisco alla consigliera Masi di rivolgersi direttamente al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e agli assessori competenti perché si degnino di rispondere alle nostre convocazioni e vengano a rispondere in commissione sulla questione riguardante l’ex Colonia Vittorio Emanuele III di Ostia, tematica che seguiamo sempre da vicino”.
La controreplica della Masi: “Sono contrari allo sgombero”
“Le parole del presidente della commissione Patrimonio dimostrano chiaramente che la sinistra capitolina non ha alcuna intenzione di procedere allo sgombero della Vittorio Emanuele III. Ciò che fino a ieri poteva sembrare un sospetto, oggi è diventata una certezza”, ha controreplicato la Masi.
“Non si comprende per quale ragione, ogni volta che si chiede una commissione per verificare lo stato dell’occupazione, la sinistra voglia a tutti i costi coinvolgere la Regione. La motivazione addotta, quella legata ai fondi Fesr, è un alibi: si tratta di risorse ipotetiche, che potranno arrivare soltanto dopo il completamento della prima fase relativa al Parco del Mare, e che al momento dunque restano poco più che una chimera. Si parla del nulla per non affrontare il problema“.
“Secondo Trombetti, dunque, i cittadini di Ostia dovrebbero aspettare anni prima che venga affrontata la questione – ha aggiunto – È dovere dell’amministrazione agire subito. Per questo chiediamo con forza che si proceda immediatamente a predisporre quanto richiesto dal Prefetto per lo sgombero, senza ulteriori rinvii e senza giustificazioni pretestuose“.
Minori presenti nella struttura
A rendere ancora più delicata la questione è la presenza certificata di minori all’interno della struttura occupata, confermata dall’ultimo censimento e da dichiarazioni ufficiali in Commissione. La consigliera Masi ha annunciato di aver segnalato la situazione al Garante per l’Infanzia, denunciando anche l’inerzia del Municipio di riferimento.


















