“Come un fulmine a ciel sereno”, i genitori dei bambini che frequentano il plesso Caraibi della scuola dell’infanzia Stella del Mare, di Ostia, in zona Mar Rosso, nel X Municipio di Roma, sono sorpresi e anche un po’ arrabbiati.
Chiude, per la presenza di vespe, il plesso Caraibi della scuola dell’infanzia Stella del Mare, a Ostia: famiglie nel caos per il trasferimento immediato dei figli
Si sono ritrovati nel caos dopo una comunicazione improvvisa che annuncia il trasferimento delle tre sezioni, D-E-F, in sedi diverse e distanti dalla struttura di riferimento.
Alle 14 di ieri, giovedì 18 settembre, mamme e papà sono stati informati che le attività didattiche sarebbero riprese oggi, ma non più nella loro scuola.
I bambini, tra i 3 e i 6 anni, sono stati dirottati verso tre istituti sparsi nel Municipio: la scuola Quinqueremi, in via delle Quinqueremi 23, la Tor San Michele, in via della Tortura 11, e Il Pineto, in via delle Marianne 1.
“Ci siamo ritrovati a dover riorganizzare completamente la nostra quotidianità in poche ore, senza nessuna possibilità di confronto né indicazioni precise sul futuro”, denunciano le famiglie.
La scuola: “Decisione per tutelare i bambini”
La chiusura della struttura è stata motivata dalla presenza di nididi vespe orientalis all’interno del prefabbricato che ospita la scuola: “Nonostante i numeri interventi effettuati dalla ditta preposta vi è un’esigenza primaria di tutelare l’incolumità e la sicurezza dei nostri iscritti – si legge in una comunicazione affissa sul cancello – Pertanto di procede alla chiusura temporanea del plesso, per consentire una bonifica degli spazi esterni e interni”.
La decisione ha colto tutti di sorpresa e ha scatenato il malcontento di decine di genitori: “Questo ha creato un enorme disagio per noi e per bambini, costretti a cambiare ambiente scolastico senza preavviso e senza una soluzione stabile”, affermano alcuni di loro.
“La scuola è nel degrado, nessuno ci ascolta”
Una criticità che si aggiunge a una serie di problemi annosi che le famiglie denunciano da tempo: “La scuola, composta da moduli container, versa in uno stato di degrado: infiltrazioni dal soffitto, giardino inagibile, giochi rotti e mancanza di manutenzione ordinaria. In alcuni casi siamo stati noi genitori a rattoppare giochi rotti o a pulire gli spazi”.
A preoccupare maggiormente è l’assenza di una data certa per il rientro nella sede originaria. Il rischio è che quello che oggi viene definito un trasferimento “temporaneo” si trasformi nell’ennesima soluzione tampone destinata a durare mesi.
I genitori chiedono risposte chiare, interventi strutturali urgenti e soprattutto rispetto per i diritti dei loro figli. “Una scuola dell’infanzia dovrebbe essere un luogo sicuro, sereno e accogliente”, concludono.
Interpellati da Canale 10, si attendono risposte e informazioni dalla scuola e dal Municipio X.















