A Cerreto Laziale l’estate si chiude a suon di pizzarelle fumanti, sugo profumato e pecorino romano. Dal 20 al 22 settembre, il piccolo borgo della Valle dell’Aniene torna a celebrare la sua tradizione più amata con la 47° edizione della Sagra delle Pizzarelle.
Due giorni di pizzarelle fumanti, a Cerreto Laziale la sagra che chiude l’estate nell’alta Valle dell’Aniene
Tre giorni di festa, sapori autentici e buona compagnia che trasformano il paese – mille anime tra i monti del Lazio, a pochi chilometri da Tivoli – in un grande banchetto all’aperto. Le protagoniste? Le pizzarelle, una pasta rustica della cucina povera locale, cotta nelle tradizionali callare di rame e servita sulle scifette di legno, secondo l’uso tipico dei Monti Simbruini.
Mai farsi ingannare dal nome: onore alle Pizzarelle
Ma non fatevi ingannare dal nome: le pizzarelle non hanno nulla a che vedere con la pizza. Si tratta di spaghettoni fatti a mano, impastati con farina bianca e farina di mais, dal caratteristico colore giallo paglierino. Vengono tirati con il matterello, arrotolati e poi tagliati in strisce larghe e corte, di circa dieci centimetri. Un piatto semplice ma dal gusto inconfondibile, condito con un sugo a base di pomodoro, aglio, olio, peperoncino e, a scelta, un tocco di alici. Immancabile la generosa spolverata finale di pecorino romano.
Un prodotto così identitario da ottenere, negli ultimi anni, il riconoscimento ufficiale come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Lazio.
Durante la sagra, le pizzarelle vengono preparate secondo l’antica ricetta delle massaie cerretane, che propongono anche varianti con baccalà o con le ciammaruche (le lumache), altra specialità locale.
Gli stand gastronomici apriranno sabato 20 settembre alle 19:30 e domenica 22 saranno operativi anche a pranzo, a partire da mezzogiorno. In caso di pioggia, l’intera manifestazione sarà coperta, così da garantire la festa in ogni condizione.

Una tradizione antica
La sagra è molto più di un evento gastronomico: è un vero e proprio rito di passaggio che segna la fine della stagione estiva. Non a caso, a Cerreto si tramanda un antico detto:
“Doppu ‘e pizzarelle, se rappirricanu ‘e canestrelle” – ovvero, “Dopo le pizzarelle, si riappendono le canestre”.
Un modo poetico per dire che, con la sagra, i contadini tornano dalle campagne e ripongono gli attrezzi da lavoro: l’estate è finita, l’autunno può iniziare.


















