È accaduto domenica 14 settembre, alle 10, alla stazione Metromare di Ostia Antica – la linea Roma-Lido che collega Porta San Paolo a Ostia. Un gruppo di turisti provenienti dalla Capitale, in gran parte tedeschi e olandesi, è rimasto coinvolto in un episodio che riaccende i riflettori sulle gravi carenze infrastrutturali del territorio. Dito puntato contro il cavalcavia pedonale che resta inaccessibile a chi ha difficoltà motorie.
Cavalcavia senza ascensori, turisti disabili tedeschi e olandesi bloccati alla stazione di Ostia Antica: lavori fermi, barriere ancora ovunque
Tra loro, due persone con disabilità – una in carrozzina elettrica e l’altra con evidenti difficoltà di deambulazione – si sono ritrovate impossibilitate a proseguire verso gli Scavi Archeologici a causa dell’assenza di ascensori sul viadotto pedonale che collega la stazione al sito.
Hanno rischiato seriamente di restare nel parcheggio e di non poter attraversare, in nessun nessun modo, la via Ostiense e la via del Mare.
Il fatto è stato segnalato da Gaetano Di Staso, coordinatore del movimento Ecoitaliasolidale per il X Municipio e il Litorale, che ha commentato: “Ancora una volta Ostia Antica si mostra impreparata ad accogliere il turismo internazionale, specialmente quello più fragile. È una figuraccia inaccettabile”.
Il cantiere per la realizzazione di due ascensori, destinati proprio a garantire l’accessibilità ai passeggeri con mobilità ridotta, è stato aperto ufficialmente il 30 maggio 2024. Tuttavia, a distanza di oltre 17 mesi, i lavori risultano fermi e gli impianti ancora assenti. Ha denunciato il coordinatore.
L’aiuto provvidenziale di alcuni giovani atleti
A risolvere temporaneamente la situazione è stato l’intervento fortuito di un gruppo di giovani atleti, anche loro appena giunti da Roma, che si trovavano nei pressi della stazione.
I ragazzi, con grande disponibilità, hanno sollevato di peso la carrozzina e accompagnato i turisti fino agli Scavi. Un gesto di solidarietà che, sebbene lodevole, mette ulteriormente in evidenza la mancanza di soluzioni strutturali adeguate.
“È sconcertante – ha continuato Di Staso – che un sito archeologico di tale rilevanza continui a essere penalizzato dall’inerzia istituzionale. L’accessibilità non può essere un lusso o una gentile concessione: è un diritto”.
L’episodio riapre una questione mai realmente risolta: “Ancora una volta rimane l’amarezza di una ennesima figuraccia e la colpa di non riuscire ad emergere dalla apatia istituzionale e amministrativa Capitolina e Municipale che non aiuta Ostia Antica nel suo percorso verso il tanto agognato”, ha concluso Di Staso.
Nel frattempo, mentre i turisti tornano a casa con un ricordo spiacevole, resta l’amarezza per un territorio che, nonostante le potenzialità, fatica a offrire servizi dignitosi e inclusivi.


















