Il racconto shock di Alessia, aggredita all’alba nel parcheggio sotto casa. La donna, impiegata, si è sfogata sui social mostrando i segni della violenza e denunciando una situazione di degrado insostenibile nel quartiere.
Il racconto shock di Alessia, quasi strangolata all’alba nel parcheggio sotto casa: è caccia a due soggetti ancora a piede libero
Una mattina come tante, si è trasformata in un incubo all’alba di lunedì scorso, 15 settembre quando Alessia è uscita di casa per recarsi al lavoro e si trovata costretta a difendersi da una brutale rapina e un’aggressione violentissima che ha lasciato il segno.

La giovane stava attraversando il parcheggio delle case popolari di via San Giusto, nel quartiere romano di Villa Gordiani dove aveva posteggiato la sua automobile, quando ha notato due ragazzi all’apparenza italiani, in scooter vicino alla sua vettura.
Forse l’istinto a quel punto, le stava facendo capire che qualcosa non andava, innescandole una paura, che la giovave però, non ha voluto ascoltare fino in fondo, nel tentativo di raggiungere la macchina e andarsene rapidamente. Un progetto per uscire da quella losca situazione, che invece, purtroppo, non le è riuscito.
L’aggressione violenza e improvvisa, per una catenina senza valore
Secondo il racconto terrificante della donna infatti, mentre era quasi arrivata allo sportello del veicolo, uno dei due soggetti si è scagliato contro di lei stringendole con forza le mani al collo, e cercando di paralizzarla con le minacce.
Momenti drammatici che lei stessa ha voluto testimoniare sul suo profilo social per avvisare i residenti del quadrante, del pericolo che gira ancora libero nel quartiere.
Si, perché l’aggressore purtroppo, dopo il gesto fulmineo con il quale ha strappato dal collo della ragazza una collanina di scarso valore, si è dato alla fuga con l’altro soggetto in scooter che faceva da palo complice.
Lo sfogo sui sociali e la solidarietà del quartiere
Per elaborare il trauma e mettere in guardia i residenti, la giovane ha deciso in queste ore di raccontare la sua storia sul gruppo Facebook “Villa Gordiani”.
Un post che è un grido di dolore e di rabbia al tempo stesso, con le foto dei segni evidenti che l’aggressione le ha lasciato addosso. La risposta della comunità a quel punto, non si è fatta attendere, con un’ondata di messaggi di solidarietà che ha sommerso la vittima, per dimostrarle che non è sola.
Un quartiere esasperato: “La situazione è insostenibile”
Il racconto di Alessia si conclude con un amaro sfogo che riflette il sentimento di un’intera comunità, dove il tessuto sociale del quartiere è minacciato da fatti criminali di questa violenza inaudita.
La sua aggressione, purtroppo, non sarebbe un caso isolato: dopo la sua aggressione, un’altra donna sarebbe stata scippata sempre in zona. Una situazione insostenibile per la quale i residenti chiedono un intervento delle Forze dell’ordine, per riportare la tranquillità.















