A vent’anni dalla scomparsa di Elena Vergari, il mistero si riaccende con un clamoroso colpo di scena: nel punto indicato da una lettera anonima, letta in diretta a Chi l’ha visto?, sono stati rinvenuti ieri resti ossei che potrebbero appartenere a un essere umano.
Caso Elena Vergari, rinvenuti resti ossei nel punto indicato da una lettera anonima inviata a Chi l’ha visto?. La Procura sequestra l’area
La scoperta è avvenuta ieri, 14 settembre, a Ladispoli, in un terreno incolto vicino alla ferrovia, tra via Battisti e via Vilnius. Proprio lì, secondo la mappa allegata alla missiva, sarebbe stato occultato il corpo della donna scomparsa il 5 giugno 2005.
A trovare i resti è stato un giornalista del programma di Rai 3, che ha seguito le coordinate fornite nella lettera.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato locale, il medico legale e la Scientifica. L’area è ora sotto sequestro della Procura di Civitavecchia, in attesa dell’esito delle analisi: se le ossa fossero effettivamente umane, si procederà con il test del DNA e nuovi scavi.
Il mistero della scomparsa
Elena, 48 anni, svanì nel nulla dopo un presunto litigio con il marito, che riferì di averla vista salire su una Mercedes con targa straniera.
Una versione che non ha mai convinto del tutto gli inquirenti. Pochi giorni dopo, il figlio ricevette strani Sms da una cabina telefonica: messaggi mai ritenuti autentici dalla famiglia. Il figlio e il fratello della donna sparita nel nulla non hanno mai creduto a un allontanamento volontario.
Il giallo della mappa e di chi l’ha spedita
Nel 2017, una prima lettera anonima, con la stessa mappa, era già arrivata in Procura, ma fu ignorata. Solo grazie all’insistenza del fratello Paolo, che ha ottenuto e consegnato la mappa a Chi l’ha visto?, il caso ha finalmente registrato una possibile svolta.
Ora resta da capire: quelle ossa sono davvero di Elena Vergari? E, soprattutto, perché nessuno ha scavato prima?

















