Il primo Giro d’Italia in Idrovolante non transiterà per il Lido di Ostia, neanche per un sorvolo. La proposta, avanzata dagli organizzatori dell’iniziativa, è stata declinata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che l’ha ritenuta incompatibile e troppo pericolosa per la vicinanza del litorale romano all’aeroporto internazionale di Fiumicino.
Il primo Giro d’Italia in Idrovolante salta la tappa di Ostia, troppo vicino lo scalo aereo internazionale Leonardo da Vinci
I temerari piloti del volo anfibio sono dunque planati, come da programma, sulle acque del Lago di Bracciano a Vigna di Valle da dove ripartiranno per la prossima tappa che sarà a Napoli.

Il gran tour, rievocativo di una vera e propria epopea nella storia del volo tricolore, è partito da Venezia il 6 settembre ed è arrivato nel Lazio dopo aver toccato il Lago d’Iseo e l’Isola d’Elba. Si concluderà il prossimo 22 settembre a Gallipoli dopo un viaggio di 2849 miglia.
Ma nei ricordi di una stagione dell’aviazione di marina che fece scalpore, soprattutto nei primi trent’anni del Novecento, non ci sono solo i record di velocità raggiunti in spericolate competizioni aeronautiche, di cui la più famosa è senz’altro rappresentata dal Trofeo Jacques Scheider Coup d’Aviation Maritime.
Proprio l’Idroscalo di Ostia è stato, infatti, teatro il 12 agosto del 1933 del ritorno dall’epica trasvolata oceanica compiuta sotto l’egida di Italo Balbo da 25 idrovolanti S.55X che erano partiti dalle acque di Grosseto e avevano raggiunto Chicago e New York attraversando l’Atlantico per meritarsi l’epiteto di Atlantici, un gruppo formato da 100 uomini che furono al centro di un evento mediatico di portata mondiale e assolutamente inedito nel suo genere.
Passò alla storia anche come ‘Crociera del Decennale’ perché organizzata allo scopo di celebrare i dieci anni dall’istituzione in Italia della Regia Aeronautica.
Quell’impresa si concluse nell’area d’’ammaraggio e di attracco realizzata nella zona di Ostia Ponente dove i trasvolatori furono accolti da una folla enorme.
Nell’intenzione degli organizzatori del Giro d’Italia poter sorvolare il litorale romano avrebbe avuto un sapore rievocativo di un’epoca d’oro anche per l’industria di settore italiana alla vigilia del secondo conflitto mondiale.
Nonostante il diniego al sorvolo proprio in via dell’Idroscalo, proprio in questi giorni nei locali del ristorante Villa di Tiberio, si è tenuto e concluso oggi, domenica 14 settembre, un evento dedicato alla storia degli idrovolanti che si è articolato non solo sul piano espositivo ma anche grazie alla partecipazione di esperti della materia e relatori storici.
“Purtroppo -dice Sergio Leoni, titolare del ristorante- non è stato possibile far sorvolare quello che un tempo è stato uno dei luoghi epici dell’aeronautica italiana a causa del traffico aereo civile diretto e proveniente dall’aeroporto di Fiumicino. Peccato, ma questo è solo un arrivederci al prossimo anno”.
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