Nuovo incendio all’ex Village: intervento di carabinieri e polizia locale

Ancora fiamme nell’ex stabilimento balneare di Ostia, l’incendio conferma i rischi legati all’abbandono e alla mancanza di sorveglianza dell’area

Immagine di repertorio non collegata ai fatti,

Nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 settembre 2025, intorno alle 2, un incendio ha devastato l’ex stabilimento balneare Faber Village sul lungomare Paolo Toscanelli a Ostia. Le fiamme hanno distrutto le cabine in legno e generato una densa colonna di fumo visibile a distanza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la polizia Locale di Roma Capitale e i vigili del fuoco, che hanno lavorato per ore per domare il rogo.

Ancora fiamme nell’ex stabilimento balneare di Ostia, l’incendio conferma i rischi legati all’abbandono e alla mancanza di sorveglianza dell’area

L’ex Village, confiscato al clan dei Fasciani e affidato all’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata, è stato successivamente gestito dal Comune di Roma.

Nonostante le promesse di riqualificazione, la struttura è rimasta in stato di abbandono, diventando rifugio per senzatetto e luogo di episodi di degrado.

Questo è il secondo incendio che colpisce la struttura in pochi mesi, dopo quello dello scorso febbraio.

Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento.

La struttura, già colpita da un incendio simile lo scorso febbraio, appare sempre più come una “bomba a orologeria”, dove l’assenza di sorveglianza e interventi concreti può facilmente trasformare piccoli episodi in situazioni gravi.

I movimenti degli occupanti, che si spostano da uno stabile pericolante all’altro senza ostacoli, rende ancora più complesso il lavoro delle forze dell’ordine e aumenta i rischi legati a incendi, crolli o altre emergenze.

Le autorità locali hanno sottolineato che la priorità è garantire la sicurezza dei residenti e degli operatori sul campo, monitorando l’area e valutando possibili interventi straordinari per impedire nuovi episodi.

I cittadini, dal canto loro, continuano a richiedere un piano concreto di sorveglianza e di bonifica dell’ex Village, affinché la zona torni a essere sicura e fruibile senza rischi. La vicenda dell’ex stabilimento resta così un caso emblematico di come il degrado urbano, unito all’inerzia gestionale, possa generare emergenze ricorrenti che impattano direttamente sulla vita quotidiana della comunità locale.

Questo episodio conferma l’urgenza di interventi strutturali, mentre Carabinieri, Polizia Locale e Vigili del Fuoco rimangono le uniche presenze in grado di contenere il pericolo nell’immediato, garantendo che situazioni come quella della notte tra il 12 e il 13 settembre non degenerino ulteriormente.

NEWS IN AGGIORNAMENTO