È stato rintracciato in Romania il quarto e ultimo complice della rapina del 6 febbraio scorso in una palazzina della Cassia, conclusasi con la morte di uno dei ladri, il 24enne Antonio Circiumel colpito a morte da un vigilantes fuori servizio.
Catturato in Romania l’ultimo complice della banda di Ciurciumel, si attende l’estradizione
All’appello degli investigatori mancava solo un 19enne romeno, sparito subito dopo la rapina in casa finita in tragedia.
Il giovane, irreperibile da mesi, era riuscito a fuggire all’estero subito dopo. La sua cattura chiude il cerchio aperto dalla Procura di Roma che, oltre a indagare sui componenti della banda, ha aperto un secondo filone per far luce sui dieci colpi di pistola esplosi dal vigilantes uno dei quali alla nuca ha ucciso sul colpo Ciurciumel in fuga.
Il colpo e la sparatoria
La rapina era avvenuta nel tardo pomeriggio del 6 febbraio, poco prima delle 19, all’interno di una palazzina al civico 1004 di via Cassia, dove viveva anche Antonio Micarelli, vigilante di 56 anni. Ora l’uomo è in carcere a rischio processo per omicidio volontario.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Micarelli, dopo aver sentito dei rumori sospetti provenire da un appartamento ai piani inferiori, era sceso in cortile dove avrebbe sorpreso i ladri in fuga. Nonostante i malviventi stessero scappando, il vigilante ha aperto il fuoco esplodendo almeno dieci colpi.
Le telecamere di videosorveglianza del palazzo hanno ripreso la scena: si vede un uomo correre verso il cancello seguito da Micarelli, ancora in divisa da lavoro, che spara due colpi con il braccio teso.
Il vigilante è stato arrestato e per lui la Procura ha chiesto il giudizio immediato con l’accusa di omicidio volontario e tentato omicidio (per gli spari contro i comoplici di Ciurciumel). Micarelli si difende sostenendo di aver mirato a terra per spaventare i ladri dopo essere stato aggredito, ma la sua versione è smentita da un filmato di un impianto di videosorveglianza fissato sul piazzale.
Le indagini sui complici
Nel frattempo, la Procura ha continuato a cercare i complici in fuga. Le indagini, affidate ai carabinieri della Compagnia Trionfale.
A metà marzo sono stati arrestati due uomini: Salvatore D.G., 30enne napoletano, e Elvis R., 29enne di origine serba. Un terzo, un 36enne romeno, si è consegnato spontaneamente a maggio.
Per lui il giudice ha però escluso gravi indizi di colpevolezza, disponendo solo l’obbligo di dimora a Roma.
Con la cattura in Romania del 19enne, ora in attesa di estradizione, anche l’ultimo tassello dell’indagine è stato ricomposto. Ora, anche lui, come gli altri, è accusato di rapina pluriaggravata in concorso.


















