Niente udienza preliminare per Antonio Micarelli, il vigilantes arrestato a marzo per aver aperto, giorni prima e fuori servizio, il fuoco contro un gruppo di rapinatori in fuga da un appartamento in zona Cassia, uccidendo uno di loro. La Procura di Roma ha chiesto per lui il giudizio immediato con le accuse di omicidio volontario e tentato omicidio.
Il vigilantes aprì il fuoco contro quattro ladri in fuga: uno di loro morì centrato alla testa. La Procura chiede il processo immediato
I fatti risalgono al 6 febbraio, in via Cassia, dove quattro malviventi avevano appena rapinato una vicina di casa di Micarelli. Il vigilantes li ha inseguiti, sparando più volte: uno dei colpi ha colpito alla testa Antonio Ciurciumel, 24 anni, uccidendolo mentre si arrampicava su un muretto per scappare.
Le immagini che lo incastrano
Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’intera scena. Alle 18:59, si vede un uomo in fuga inseguito da Micarelli, che spara due colpi verso di lui. Poco dopo, il vigilantes si avvicina all’auto dei ladri e apre nuovamente il fuoco. Altri due complici scavalcano una recinzione per scappare, ma uno viene inseguito mentre Micarelli esplode un altro colpo di pistola.
Solo dopo la fuga dell’auto e il crollo al suolo del 24enne colpito alla testa, si vede Micarelli con l’arma abbassata avvicinarsi al corpo. Secondo gli atti, non avrebbe chiamato subito i soccorsi, ma si sarebbe rivolto prima a un medico residente nello stesso palazzo, dicendo poi al telefono: “È successo un casino, ho bisogno di un avvocato”. Antonio Ciurciumel è morto poche ore dopo in ospedale. Per vedere il video si rimanda al relativo servizio di Canaledieci.

La versione del vigilantes e la decisione del giudice
Micarelli si è difeso parlando di legittima difesa: ha dichiarato di essere stato aggredito con una mazza ferrata e che i rapinatori avevano cercato di investirlo. Avrebbe sparato prima in aria, poi verso l’auto in fuga.
Una versione però smentita dalle immagini, secondo cui non ci sarebbe stato alcun tentativo di aggressione o investimento. Secondo la giudice per le indagini preliminari Rosalba Liso, l’azione del vigilantes è stata: “Una vera e propria caccia all’uomo, senza scrupoli e senza rispetto per la vita umana”.
Nell’ordinanza di arresto, il gip ha sottolineato come i colpi siano stati esplosi con la ferma intenzione di uccidere. “Le immagini – scrive il gip Rosalba Liso – smentiscono totalmente sia l’aggressione con la mazza ferrata sia il doppio tentativo di investimento”.
“Non è necessario scomodare le dichiarazioni rese dal Micarelli per affermare senza ombra di dubbio che è stato il Micarelli a sparare con la ferma intenzione di uccidere”, aveva concluso il gip nell’ordine di arresto.


















