Una notte da film d’azione tra furti falliti, inseguimenti ad alta velocità e scontri con la polizia, si è conclusa con due arresti… e nessuna misura cautelare. È successo tra Albano Laziale e la zona della Magliana, dove un 22enne e un 25enne di etnia rom sono stati bloccati dalla più volanti della Polizia dopo una rocambolesca fuga.
Cassaforte forzata, saracinesca scassinata, inseguimento a folle velocità e resistenza a pubblico ufficiale: la notte di furti di due giovani rom si chiude con un’inaspettata scarcerazione
Una volta in aula, a piazzale Clodio il giudice ha convalidato l’arresto solo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, rilasciandoli senza nemmeno l’obbligo di firma. Per i tentativi di furti saranno processati l’anno prossimo. In assenza dell’arresto in flagranza di reato è scattata solo la denuncia a piede libero.
Ma torniamo alla nottata da incubo. Tutto inizia poco dopo la mezzanotte dell’8 settembre, ad Albano, quando scatta il sistema di allarme in un distributore Eni sulla Nettunense.
Le telecamere di sorveglianza riprendono tre persone con il volto coperto, armate di un grosso divaricatore, martelli e cacciaviti mentre tentano di forzare la cassaforte nel gabbiotto dell’impianto. I tre fuggono a bordo di una Giulietta bianca, alcuni numeri della targa vengono rilevati e le forze dell’ordine diramano subito l’allerta.
Poco dopo, arriva una seconda segnalazione: tre individui in nero stanno tentando di forzare la saracinesca di un bar in piazza Certaldo, alla Magliana: sono appena scesi da una Giulietta bianca.
Alle 2:30 una volante intercetta la Giulietta sospetta tra via del Trullo e via Portuense e fa scattare l’alt, immediatamente ignorato. Inizia l’inseguimento.
L’inseguimento e il blitz finale
Alla vista delle pattuglie, l’auto fugge a folle velocità lungo la Portuense, ignorando i semafori rossi e rischiando di travolgere altri poliziotti impegnati a sedare una lite per strada.
Durante la corsa, uno degli occupanti scarica più estintori contro i poliziotti inseguitori, creando una nube bianca per ostacolarne la visuale.
La fuga termina in via del Fosso della Magliana: la Giulietta si ribalta dopo una curva imboccata a tutta velocità.
I ladri allora tentano la fuga a piedi tra i campi. Due di loro vengono bloccati dopo una violenta colluttazione con gli agenti: calci e pugni, con due poliziotti feriti (quattro giorni di prognosi ciascuno).
Refurtiva e strumenti da scasso
La Giulietta risulta rubata. All’interno e addosso ai due arrestati viene trovato un vero kit da professionisti del furto: divaricatore elettrico, spadini, cacciaviti, martelli, una chiave Obd (usata per bypassare le centraline delle auto), lime, e persino un lampeggiante con ventosa identico a quelli in dotazione alle forze dell’ordine.
Il processo e la decisione del giudice
I due arrestati, identificati come Rambo Adzovic, 22 anni, e Daniele Zukanovic, 25 anni, l’indomani vengono processati per direttissima.
Il difensore, l’avvocato Cristiano Pazienti, riesce a ottenere lo stralcio della parte relativa ai due tentativi di furto: sarà trattata in un procedimento separato che si aprirà tra sei mesi. In aula quindi si procede solo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’arresto viene convalidato ma senza misure di sicurezza. E i due tornano in libertà. In attesa sempre di processo.


















