È successo tutto in pochi istanti, ieri mattina, su via Spiaggia del Lago a Castel Gandolfo. Qui due ragazzi, un 17enne e un 23enne, stavano attraversando la strada quando sono stati improvvisamente travolti da un’auto che li ha fatti volare sull’asfalto, per poi darsi alla fuga senza soccorrerli.
Prima l’impatto che ha fatto volare i due giovani sull’asfalto, poi la fuga del conducente appena 20enne, fermata dai militari di Castel Gandolfo
Era alla guida della sua Dacia Duster, il conducente 20enne del posto, che anziché fermarsi e prestare aiuto ai due ragazzi feriti, ha avuto un’unica preoccupazione, quella di darsi alla fuga per non avere guai. Pochi secondi per allontanarsi, che sarebbero potuti costare anche una vita, senza un soccorso medico immediato.
E invece i due giovani riversi a terra doloranti, hanno trovato fortunatamente l’assistenza di chi notandoli si è fermato ed ha chiamato il NUE 112 e ha atteso con loro l’arrivo dei Carabinieri della Stazione locali e degli operatori sanitari dell’ARES 118 che li hanno trasportati in ospedale.
La caccia all’uomo e il ritrovamento del veicolo
Con il racconto dei fatti sono scattate le indagini dei Carabinieri di Castel Gandolfo, che raccogliendo testimonianze e cercando ogni indizio utile a identificare il responsabile, sono arrivati ad identificare il veicolo e così risalire al suo proprietario, il pirata della strada 20enne che è stato bloccato nella serata di ieri presso il suo domicilio.
Il giovane studente già noto alle forze dell’ordine, a quel pinto non ha potuto negare l’evidenza.
Le conseguenze legali e le condizioni dei feriti
Il giovane è stato denunciato e dovrà rispondere di fuga del conducente in questo ennesimo caso di lesioni personali e omissione di soccorso. Accuse pesanti che hanno intanto comportato il ritiro immediato della patente di guida. Per completare il quadro probatorio, l’auto utilizzata nell’incidente è stata intanto posta sotto sequestro, così da consentire ulteriori accertamenti tecnici.
Per quanto riguarda i due giovani investiti e soccorsi per ricevere le cure necessarie. Fortunatamente, le loro condizioni non sono fortunatamente critiche, sebbene le prognosi siano di quarantacinque e dieci giorni.


















