Varato il nuovo Ponte Giulio Rocco: quando sarà riaperto al traffico

L'opera è attesa da anni per risolvere la criticità viaria nata dopo la chiusura del 2016: come sarà il nuovo ponte che collegherà Ostiense a Garbatella

E’ stato varato oggi il nuovo Ponte Giulio Rocco, infrastruttura cruciale per la mobilità di Roma, per ripristinare una connessione fondamentale tra i due quartieri storici, Ostiense e Garbatella.

L’opera è attesa da anni per risolvere la criticità viaria nata dopo la chiusura del 2016: come sarà il nuovo ponte che collegherà Ostiense a Garbatella

La struttura originaria del 1921 era stata chiusa nel 2016 a seguito dei danni causati dal terremoto del Centro Italia, rendendo inevitabile la sua demolizione e una successiva, completa ricostruzione.

L’opera, dal valore complessivo di 4,8 milioni di euro, è il frutto di una collaborazione finanziaria tra Roma Capitale e la Regione Lazio, che hanno coperto equamente i costi, mentre i lavori, sono stati eseguiti da Astral Spa e coordinati dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici di Roma Capitale.

Le caratteristiche della nuova infrastruttura

Il nuovo ponte non si limita a sostituire il precedente, ma lo supera in termini di sicurezza e funzionalità. La sua larghezza è stata notevolmente aumentata, passando da 8,40 a 13,40 metri, una modifica che ha permesso l’introduzione di una doppia corsia con senso di marcia unico e il raddoppio dei marciapiedi, che ora misurano 2 metri.

La struttura principale, del peso di 185 tonnellate (che diventeranno 370 con le finiture), è realizzata in acciaio con un design che evoca le linee dei vecchi vagoni ferroviari, creando una continuità visiva con il contesto urbano circostante.

Nel progetto del nuovo ponte tagli di alberi e nuove piantumazioni

Il progetto del nuovo ponte va oltre la semplice funzionalità viaria, estendendosi alla riqualificazione di tutta l’area circostante. Una parte significativa del piano riguarda il parcheggio, che sarà completamente rinnovato.

Per compensare la rimozione di otto tigli poi, necessaria per il cantiere, verranno piantati venti nuovi alberi, che saranno dotati di un sistema di irrigazione innovativo collegato a un “nasone” con pompa per riutilizzare l’acqua di scarico, mentre l’area sotto le alberature verrà depavimentata, favorendo la permeabilità del suolo.

Anche la pavimentazione del parcheggio, comprese le zone carrabili, sarà realizzata con una coloritura più chiara, seguendo i nuovi criteri per contrastare il fenomeno dell’isola di calore.

Dopo il varo, le prossime fasi dei lavori includeranno il completamento delle finiture, il riposizionamento dei sottoservizi (inclusa la linea aerea della metropolitana), la costruzione della sede stradale e dei nuovi marciapiedi. L’intera opera sarà pienamente operativa entro la fine del 2025.