Sanità Lazio, Rocca: “Entro l’anno i bandi per il nuovo Ospedale Tiburtino e il Policlinico Umberto I”

La Regione Lazio accelera sugli investimenti in sanità: in arrivo i bandi per il nuovo ospedale Tiburtino e per il futuro Policlinico Umberto I. Rocca: “11mila assunzioni, ma servono strumenti per i territori”

Il presidente Rocca in visita all'ospedale di Tivoli

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, annuncia importanti novità sul fronte sanitario: entro la fine del 2025 saranno pubblicati i bandi per l’appalto del Nuovo Ospedale Tiburtino a Tivoli Terme e per la progettazione del nuovo Policlinico Umberto I di Roma.

La Regione Lazio accelera sugli investimenti in sanità: in arrivo i bandi per il nuovo ospedale Tiburtino e per il futuro Policlinico Umberto I. Rocca: “11mila assunzioni, ma servono strumenti per i territori”

Contiamo di andare a gara per l’ospedale tiburtino e di avviare la progettazione per il nuovo Umberto I. Abbiamo trovato una situazione di abbandono e inerzia, ma stiamo lavorando per ricostruire e rilanciare”, ha dichiarato Rocca in un’intervista a Il Tempo, tracciando un bilancio dei suoi primi 30 mesi alla guida della Regione.

Il progetto per il Nuovo Ospedale Tiburtino è già pronto e nelle mani dell’Inail (come co-finanziatore), mentre per il Policlinico si è appena svolta una riunione con i quattro enti coinvolti, in collaborazione con la Soprintendenza, per il recupero di una delle strutture esistenti e l’integrazione del nuovo edificio sanitario.

Sanità, assunzioni e sfide nei territori

Durante l’intervista, Rocca ha anche evidenziato i risultati ottenuti sul fronte delle risorse umane nella sanità regionale: “Abbiamo autorizzato 11.000 nuove assunzioni e 3.300 stabilizzazioni, al netto del turnover. È un processo complesso, non solo per la burocrazia, ma anche per la difficoltà di reperire specialisti, soprattutto nelle province”.

Il presidente ha denunciato ancora una volta la natura “romanocentrica” del sistema sanitario regionale e l’assenza di strumenti legislativi per incentivare i medici a lavorare nelle aree più disagiate.

Un esempio concreto è rappresentato dal nuovo ospedale di Amatrice, la cui riapertura è prevista entro fine 2026: “Abbiamo appena incontrato l’Asl di Rieti per discutere degli organici. Alcune soluzioni sono state trovate, ma non sono strutturali senza adeguate leve normative”, ha spiegato Rocca.

Un percorso di riforma complesso, ma avviato

Il presidente ha voluto sottolineare come, nonostante le difficoltà, i segnali di cambiamento siano concreti: “Chi vuole fare polemica dimentica che un albero che cade fa più rumore di cento che vengono piantati. Noi abbiamo seminato molto, e presto raccoglieremo i frutti”.