Lite di coppia a Ostia, ma i due si ricompattano e spediscono i poliziotti in ospedale

La lite di coppia si trasforma in aggressione ai poliziotti intervenuti: "Non dovete intromettervi". Due agenti in ospedale

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Una volante della Polizia (archivio)

Quella che sembrava una lite di coppia in strada si è trasformata in un’aggressione violenta ai danni di due agenti della Polizia di Stato. È successo nella tarda serata di giovedì a Largo Giovanni Roncagli, nei pressi della stazione Lido Centro, a Ostia.

La lite di coppia si trasforma in aggressione ai poliziotti intervenuti: “Non dovete intromettervi”. Due agenti in ospedale

Protagonisti: Franco B., 55 anni, e Viviana C., 44 anni, due fidanzati e a quanto pare anche molto innamorati. I due sono finiti in manette dopo aver picchiato i poliziotti intervenuti per sedare il loro litigio.

Tutto è iniziato quando l’uomo, tornato con un panino in mano, ha trovato la compagna vicina a due sconosciuti. La scena lo ha mandato su tutte le furie: ha cominciato a urlarle contro insulti attirando l’attenzione dei passanti. Alcuni, temendo una possibile aggressione, hanno allertato il 112.

Una volante del comnmissariato Ostia Lido è arrivata in un paio di minuti. Alla vista degli agenti, i due fidanzati in litigio hanno improvvisamente fatto fronte comune, invitando la pattuglia a non intromettersi. Ma la situazione è rapidamente degenerata. Secondo la ricostruzione ufficiale, confermata anche da un video girato da uno dei poliziotti, il cinquantenne era ubriaco e aggressivo.

La donna: “L’ho visto in manette e ho perso le staffe”

La più violenta, però, si è rivelata la donna. Come ha ammesso davanti al giudice nel processo per direttissima: “Appena ho visto il mio compagno a terra e in manette ho perso il controllo. Non avevo mai visto nessuno in manette, volevo liberarlo“.

E’ a quel punto che la donna si è intromessa sbraitando contro gli agenti. Appena uno di loro si è avvicinato per riportarla alla calma e ammanettarlo lo ha colpito con calci e pugni, causandogli la perforazione di un timpano con relativa emorragia a un occhio.

Il poliziotto non guarirà prima di tre settimane come diagnosticato in pronto soccorso. Il secondo agente, intervenuto per salvare il collega dalla furia della donna, invece, ha riportato ferite più lievi, con una prognosi di una settimana.

Dopo l’intervento di altre pattuglie, i due sono stati arrestati e portati in commissariato, dove hanno continuato ad opporre resistenza.

Condannati e liberati

La coppia ha anche scelto lo stesso difensore, l’avvocata Irene Sofia, per affrontare il processo. Il tribunale ha condannato in abbreviato entrambi a un anno di reclusione per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e li ha rimessi subito in libertà.

La pena, però, è stata sospesa solo per la donna, che a differenza del compagno è risultata incensurata. Per l’uomo è scattata la misura dell’obbligo di firma nella caserma vicino casa.