Una sequenza di violenza e devastazione ha sconvolto la scorsa notte l’ospedale Sandro Pertini di Roma. In meno di 12 ore, il pronto soccorso di via dei Monti Tiburtini è diventato teatro di due gravi aggressioni, culminate con la distruzione della vetrata della vigilanza e minacce dirette a un medico in servizio.
Dalla furia contro la vetrata d’ingresso al caos in sala rossa, la doppia emergenza al pronto soccorso del Pertini: guardie giurate chiedono maggiori tutele
L’escalation di tensione al nosocomio di via dei Monti Tiburtini ha preso il via intorno all’1:30 della notte di domenica scorsa, 27 settembre. Un uomo italiano già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza, si è presentato in forte stato di agitazione nei locali del pronto soccorso. La pretesa dell’uomo era quella di essere visitato immediatamente dal personale medico, scavalcando la fila e rifiutandosi di attendere il proprio turno di chiamata.
E’ stato allora che gli operatori sanitari gli hanno intimato di calmarsi, invitandolo ad allontanarsi o ad aspettare regolarmente il proprio turno secondo il codice d’accesso. Dopo una prima e pesante aggressione verbale ai danni del personale, l’uomo è stato temporaneamente allontanato dall’ospedale. Ma la calma apparente è durata pochissimo.
Distrutta la vetrata del gabbiotto di vigilanza
La situazione infatti, è precipitata drammaticamente circa due ore dopo. Intorno alle 3:30 della stessa notte, l’uomo è tornato alla carica al pronto soccorso con un atteggiamento ancora più aggressivo e determinato ad accedere ad ogni costo all’interno dei reparti.
Dopo aver scagliato un’ennesima raffica di insulti e aggressioni verbali contro il personale medico presente, l’esagitato si è scagliato con violenza contro la postazione di controllo della vigilanza situata all’ingresso. L’uomo ha distrutto la vetrata del gabbiotto della guardia giurata, tentando il blitz per penetrare all’interno della struttura sanitaria.
A fermare la sua furia è stato l’intervento diretto della guardia giurata in servizio al Pertini, che è riuscita a bloccare l’incursione prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Sul posto sono arrivate d’urgenza le volanti della Polizia dei commissariati Sant’Ippolito e San Lorenzo, che hanno preso in custodia l’uomo conducendolo negli uffici di polizia per la formale denuncia per danneggiamento.
Un medico minacciato e aggredito in sala rossa nel secondo blitz
Nemmeno il tempo di riorganizzare i presidi di sicurezza che la tensione è tornata ad esplodere nello stesso nosocomio. Intorno alle 20:30 della medesima giornata di domenica 27 settembre, le guardie giurate in servizio al Pertini sono dovute intervenire d’urgenza direttamente all’interno della sala rossa.
A creare il panico è stato un secondo uomo, anche quest’ultimo già noto per passati comportamenti aggressivi e auto-lesionistici. L’esagitato ha minacciato un medico del pronto soccorso durante lo svolgimento di una visita, tentando poi di aggredirlo fisicamente.
Solo il tempestivo sbarramento opposto dal personale di vigilanza ha impedito il peggio, consentendo di bloccare l’aggressore nell’area ad alto rischio fino all’ennesimo arrivo degli agenti di Polizia.
La denuncia del SAV: “Fenomeno in aumento, servono bodycam e DPI anti-taglio”
A denunciare la drammatica domenica di violenza è il SAV – Sindacato Autonomo Vigilanza, che ha espresso piena vicinanza alla Guardia Particolare Giurata coinvolta nell’episodio e denunciato le condizioni di lavoro negli ospedali romani.
«Continuano le aggressioni negli ospedali romani. Il fenomeno della violenza negli ospedali è in forte aumento — dichiara il vicepresidente nazionale del sindacato Marco Porfidia — per questo il SAV chiede un tavolo tecnico con le istituzioni regionali per affrontare questa situazione sempre più pericolosa. Noi chiediamo più tutela per i lavoratori della vigilanza privata».
Dall’organizzazione sindacale viene ribadita la priorità di non limitarsi a interventi a posteriori: «Non possiamo limitarci a intervenire dopo l’ennesimo episodio. Servono prevenzione, protocolli operativi efficaci, dotazioni adeguate – comprese bodycam e DPI anti-taglio – maggiore coordinamento con le Forze dell’Ordine e una corretta valutazione del rischio professionale per le Guardie Giurate impiegate nei presidi sanitari. Le Guardie Giurate rappresentano spesso il primo presidio di sicurezza davanti a situazioni di tensione e aggressività . La loro tutela deve essere parte integrante delle politiche di sicurezza nelle strutture sanitarie».


















