Blitz al “mercatino dell’immondizia” di Porta Maggiore: sequestrati 15 quintali di paccottiglia (VIDEO)

Porta Maggiore, stretta sul mercatino dell’immondizia: maxi sequestro di merce scadente e intervento dei compattatori AMA per ripulire la piazza

Dai cassonetti alla vendita sul marciapiede. Nuovo blitz nel non smantellabile mercatino dell’immondizia di Porta Maggiore.

Porta Maggiore, stretta sul mercatino dell’immondizia: maxi sequestro di merce scadente e intervento dei compattatori AMA per ripulire la piazza

Oltre 15 quintali di paccottiglia sequestrata: è il bilancio dell’ennesimo blitz contro il cosiddetto “mercatino dell’immondizia” di Porta Maggiore, cuore del degrado urbano nel quartiere Esquilino.

L’operazione, condotta ieri mattina, 28 agosto, dalla Polizia Locale di Roma Capitale con il supporto dell’AMA, ha portato allo sgombero dell’area dove ogni giorno si riversano venditori abusivi con oggetti raccolti dai cassonetti e disposti su teli improvvisati.

Impegnati nel blitz 18 agenti e 9 pattuglie, che hanno rimosso decine di banchi improvvisati e materiali posti in vendita su teli e lenzuola. Gli operatori dell’AMA hanno caricato sui compattatori oltre 15 quintali di merce recuperata dai cassonetti e venduta illegalmente in strada: abbigliamento usato, piccoli elettrodomestici, cianfrusaglie e oggetti di dubbia provenienza.

Il mercatino discarica dei disperati

Blitz al “mercatino dell’immondizia” di Porta Maggiore: sequestrati 15 quintali di paccottiglia (VIDEO) 1
Parte della merce sequestrata

Il mercato, che si ripresenta puntualmente ogni mattina, è alimentato da venditori improvvisati – migranti, cittadini rom e italiani – che espongono merce di recupero destinata spesso a restare sul posto come rifiuto, trasformando la piazza in una vera e propria discarica a cielo aperto.

Oltre allo sgombero a Porta Maggiore, l’operazione ha coinvolto anche altre zone sensibili del centro storico, tra cui Esquilino, Colosseo, Fori Imperiali, Piazza del Popolo e Ponte Sant’Angelo, dove sono stati sequestrati oltre 1200 articoli illegali, tra cui prodotti contraffatti e oggetti privi di tracciabilità.

Gli interventi si inseriscono in un piano più ampio di contrasto al degrado, avviato dal Comando Generale della Polizia Locale per intensificare i controlli nelle aree più critiche della città. Il gruppo SPE, insieme al GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), ha infatti moltiplicato le operazioni sul territorio, cercando di interrompere un fenomeno che, nonostante gli sgomberi periodici, continua a ripresentarsi ciclicamente.