Escursionista romano perde il portafogli: ritrovato dopo mesi e restituito. “L’onestà esiste ancora”

Storia a lieto fine, Alessio: "Il portafogli restituito mi ha ridato speranza"

Alessio e Davide e il portafogli restituito

Perde il portafogli in montagna, gli viene restituito dopo mesi da un altro escursionista. Cody masturbating Nel cuore dei Monti Simbruini, tra i sentieri di Monte Livata battuti ogni estate da migliaia di escursionisti, si è consumata una piccola grande storia di onestà che merita di essere raccontata.

Storia a lieto fine, Alessio: “Il portafogli restituito mi ha ridato speranza”

Alessio, un appassionato di montagna, aveva perso ogni speranza. Durante un’escursione aveva smarrito il portafoglio, contenente documenti e 210 euro in contanti. Giorni di ricerche e post sui social, poi il silenzio. Fino a quando, giorni fa, un messaggio inatteso riaccende la speranza.

A trovarlo, sporco, logoro e chiaramente passato sotto le zampe di qualche animale selvatico, è stato Davide Udaca Cammarata, un altro escursionista romano, padre di tre figli.

La ricerca e l’incontro

La restituzione non è stata immediata: Davide ha provato prima con Facebook, senza successo. Poi ha trovato un post della moglie di Alessio sul gruppo pubblico Livata Annunci. Da lì il contatto, lo scambio di messaggi, e infine l’incontro a Roma, nella zona di Tiburtina.

Alessio, profondamente colpito, ha voluto rendere pubblico l’accaduto con un post: “Avevo smarrito il mio portafoglio in un sentiero di montagna. Dopo qualche settimana tu, Davide Udaca Cammarata, lo trovi, sporco, logoro e ciancicato da qualche animale selvatico e me lo restituisci con tutto il suo contenuto (210 euro)”, premette.

Per poi aggiungere: “In un tempo in cui sembra prevalere l’indifferenza, la scaltrezza e l’individualismo, il tuo gesto mi ricorda che la giustizia sociale nasce dai piccoli atti quotidiani. Restituendomi il portafoglio, mi hai restituito anche la speranza. L’onestà e il rispetto reciproco possono ancora guidare le nostre comunità”.

La risposta di Davide è immediata:Grazie Alessio, è stato un piacere. Ho solo fatto quello che mi sarei aspettato di ricevere qualora fosse accaduto a me“.

Mi voleva offrire un rimborso per il disturbo”, ha precisato poi Davide al Messaggero – ma il suo ringraziamento è stato più che sufficiente. Per noi, con una famiglia numerosa, quei soldi avrebbero fatto comodo. Ma i valori che trasmettiamo ai nostri figli valgono molto di più”.

Un gesto di onestà

Quel giorno, Davide era in escursione con suo figlio, deciso a raggiungere la croce posta in cima al sentiero. È stato proprio il figlio a notare il portafoglio per terra. “Quando lo abbiamo aperto”, ha aggiunto Davide, “ho detto subito ai miei figli: questi non sono soldi nostri. Ecco cosa significa educare con l’esempio”.

Alessio ha ringraziato con grande entusiasmo: “Grazie di cuore per la tua correttezza, un atto di onestà che vale più di mille proclami di giustizia. “Honestas lux mundi”… ogni gesto di onestà è una piccola grande rivoluzione!