Telescopi, miti e costellazioni: serata speciale (e gratis) al Museo Lavinium

Quando il cielo racconta: osservazioni astronomiche e racconti mitologici al Museo Lavinium

Una serata organizzata dall'associazione pontina di astronomia

Telescopi, miti e costellazioni: serata speciale e gratuita al Museo Lavinium. Il cielo sopra Pomezia si trasformerà per una notte in un palcoscenico celeste per una serata imperdibile.

Quando il cielo racconta: osservazioni astronomiche e racconti mitologici al Museo Lavinium

Il Museo Civico Archeologico Lavinium, in collaborazione con l’Associazione di Astronomia APA-LAN, invitano a partecipare a “Costellazioni e Miti”, un evento gratuito che unisce scienza, storia e meraviglia. La data è da ricordare: sabato 30 agosto.

Guidati da un esperto narratore, i partecipanti intraprenderanno un affascinante viaggio attraverso il cielo notturno, imparando a riconoscere le costellazioni e scoprendo i miti antichi che le accompagnano. Leggende che per secoli hanno orientato marinai, viaggiatori e sognatori.

Occhi puntati sull’universo in due turni

Durante la serata, saranno disponibili telescopi professionali per osservare oggetti celesti normalmente invisibili a occhio nudo. E per completare l’esperienza, sarà possibile partecipare a una visita guidata tematica all’interno del museo, pensata per approfondire il legame tra cielo, mito e archeologia.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione scrivendo a: museoarcheologicolavinium@gmail.com

Il primo turno dalle 20:30 alle 22:30, a seguire il secondo dalle 21:30 alle 23:30.

Il Museo, un viaggio nel cuore della storia latina

Per chi invece fosse interessato a visitare il museo: ecco le principali curiosità.

Inaugurato nel 2005, il Museo Civico Archeologico Lavinium si trova a Pratica di Mare, vicino al borgo medievale costruito sulle antiche vestigia di Lavinium, la leggendaria città fondata da Enea, eroe troiano e capostipite della stirpe latina.

Il museo ospita una ricca collezione di reperti archeologici, databili dal X secolo a.C. fino all’epoca romana, tra cui spiccano la maestosa Statua di Minerva Tritonia e le suggestive statue votive del santuario della dea. Grazie a un percorso multimediale innovativo, con proiezioni, effetti sonori e ologrammi, il visitatore viene catapultato nel passato, immerso nelle storie e nelle divinità dell’antica terra dei Latini.

Un’ultima sala è dedicata ad Enea, dove sono esposti gli oggetti del suo corredo funerario, simbolo di un mito che ha dato origine a Roma.