Catturato ai Castelli Romani un ricercato per omicidio: il blitz delle Fiamme Gialle in un autolavaggio

Per l'uomo latitante per omicidio, la segnalazione internazionale: "Attenzione soggetto pericoloso e armato"

E’ stato catturato a Castelli Romani il soggetto destinatario di un mandato di cattura internazionale emesso dall’Autorità Giudiziaria per concorso in omicidio. Dalla Germania era arrivata anche la segnalazione che ha reso l’intervento ancora più urgente: “L’uomo  è un soggetto pericoloso e violento, in possesso di armi da fuoco”.

Per l’uomo latitante per omicidio, la segnalazione internazionale: “Attenzione soggetto pericoloso e armato”

E’ stata la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma a portare a termine l’importante operazione, che ha messo fine alla latitanza dell’uomo ricercato a livello internazionale per omicidio.

L’arresto è avvenuto a Grottaferrata, in questo periodo piena di turisti dove l’uomo ha cercato di passare inosservato ai controlli del territorio che sono stati intensificati.

Il latitante, su cui pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dall’Autorità Giudiziaria della Repubblica Islamica del Pakistan per concorso in omicidio, è stato infatti fermato durante un controllo di routine.

Il profilo del ricercato

L’uomo era noto alle autorità internazionali e in particolare era stato segnalato anche dalla Repubblica Federale di Germania. Le segnalazioni lo descrivevano come un “soggetto pericoloso e violento, in possesso di armi da fuoco”, un dettaglio che aveva sottolineato la necessità di intercettarlo con la massima sollecitudine.

Proprio la sua descrizione ha fatto scattare un aumento dell’attenzione delle forze dell’ordine, rendendo il suo arresto una priorità per la sicurezza pubblica, e la conclusione della sua latitanza è arrivata quando i finanzieri lo hanno individuato a Grottaferrata, mentre svolgeva la sua attività lavorativa in un autolavaggio

Le prossime fasi giudiziarie

L’operazione di arresto è quindi scattata con l’autorizzazione della Procura della Repubblica di Roma. L’uomo è stato preso in custodia e attualmente, si trova detenuto presso la Casa Circondariale di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria capitolina, in attesa delle successive procedure legali, che includeranno la richiesta di estradizione da parte del Pakistan.