Fabio Concato rivela di essere malato di tumore. L’annuncio in prima persona, con un messaggio pubblicato sui suoi canali social, in cui ha spiegato ai fan il motivo dell’annullamento dei concerti estivi previsti ad agosto. Un annuncio sobrio e toccante, che ha scosso il mondo della musica italiana.
Fabio Concato, autore dell’iconica Domenica Bestiale, costretto a bloccare il suo tour: l’annuncio via social
“Cari Amici – scrive il cantautore milanese – sono stato costretto a interrompere i concerti a causa di un tumore. Mi sto curando con molta fiducia e sono tranquillo. Intanto ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto manifestando la loro apprensione e il loro affetto. Ci sentiamo, vi abbraccio”.
Il messaggio, firmato semplicemente “Fabio C.”, è stato accolto con grande commozione dai fan, che avevano già intuito qualcosa a metà luglio, quando lo staff dell’artista aveva parlato genericamente di “motivi di salute e accertamenti medici” per giustificare lo stop al tour.
Ora arriva la conferma diretta, con parole che, pur nella loro gravità, trasmettono forza, dignità e serenità.
I brani iconici
Concato, 72 anni, è uno dei nomi più amati della canzone d’autore italiana, noto per il suo stile inconfondibile e per brani che hanno accompagnato intere generazioni. Figlio del chitarrista jazz Gigi Concato, Fabio – all’anagrafe Fabio Piccaluga – è salito alla ribalta negli anni ’80 con successi indimenticabili come Fiore di maggio (dedicata alla figlia Carlotta), Rosalina, Guido piano e Domenica bestiale, probabilmente il suo brano più iconico.
Nel tempo ha collaborato con grandi nomi della musica italiana come Anna Oxa e Samuele Bersani. Durante la pandemia, ha pubblicato il brano L’umarell, devolvendo in beneficenza tutti i proventi, gesto che gli è valso l’Ambrogino d’oro nel 2020, uno dei massimi riconoscimenti civici della città di Milano.
L’affetto dei fan
Tanti i messaggi di conforto da parte dei fan. “Maestro non smettiamo di aspettarti“. Un camice bianco lo rassicura: “Chi ha avuto la sventura di vivere questa esperienza può comprendere. Io da medico e da paziente ti dico che ce la puoi fare“.


















