Attimi di terrore venerdì sera al capolinea Atac di largo Fausta Labia, a Roma Fidene, dove un autista di autobus è stato aggredito da un passeggero con una sega. L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 di venerdì 8 agosto a bordo della linea 80, ferma al capolinea.
Paura al capolinea Atac di Fidene: autista aggredito a colpi di sega da un passeggero
La vittima, un autista romano di 41 anni, è intervenuto per chiedere a un passeggero, che stava fumando all’interno del bus, di spegnere la sigaretta. In un primo momento l’uomo — un trentenne marocchino con precedenti penali — sembrava aver accettato la richiesta, ma poco dopo ha estratto una sega lunga oltre 40 centimetri, con la quale ha colpito ripetutamente il conducente.
L’aggressione è avvenuta sotto gli occhi attoniti di alcuni passanti e passeggeri. Fondamentale l’intervento tempestivo di alcuni colleghi dell’autista, che sono riusciti a bloccare l’aggressore prima dell’arrivo della polizia.
L’autista ha riportato diverse ferite alle braccia. Dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato all’ospedale Vanni, dove ha ricevuto alcuni punti di sutura.
Bloccato con lo spray urticante
L’aggressore è stato reso inoffensivo grazie all’intervento degli agenti di Polizia, giunti rapidamente sul posto. L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha opposto resistenza anche ai poliziotti, che hanno dovuto ricorrere allo spray al peperoncino per fermarlo. È stato quindi arrestato e trasferito nel carcere di Regina Coeli.
La sega recuperata e sequestrata
Durante l’interrogatorio, il trentenne non ha fornito spiegazioni per l’aggressione, né ha voluto dire dove avesse trovato l’arma. Gli investigatori ipotizzano che possa averla sottratta da un cantiere. Non si esclude che l’aggressione sia stata compiuta sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, considerando anche i precedenti per comportamenti violenti.


















