Roma, al via la manutenzione dei treni della metro: 13 milioni per CAF e AnsaldoBreda

Atac organizza e mette a disposizione 13 milioni di euro per due gare d’appalto per migliorare comfort e affidabilità sulle linee A, B e C

Foto di archivio.

A Roma si accende il semaforo verde per un intervento massiccio di manutenzione sulle metropolitane. Atac ha infatti avviato due gare d’appalto dal valore complessivo di circa 13 milioni di euro per rimettere a nuovo i treni CAF e AnsaldoBreda che ogni giorno trasportano migliaia di passeggeri nelle linee A, B e C. L’operazione punta a migliorare affidabilità, comfort e sicurezza, in un momento in cui la qualità del servizio è al centro dell’attenzione dei cittadini.

Atac organizza e mette a disposizione 13 milioni di euro per due gare d’appalto per migliorare comfort e affidabilità sulle linee A, B e C

La prima gara, da 6,3 milioni di euro, riguarda la manutenzione “full-service” di 41 convogli CAF MA300 e 17 treni MB400 in servizio sulle linee A e B.

 Il contratto prevede interventi completi sugli impianti di climatizzazione e su diversi sistemi di bordo, lasciando fuori soltanto i nove CAF MA300 della Roma-Lido, passati alla gestione Cotral dallo scorso 1° luglio.

Oltre al raffreddamento dell’aria, che diventa vitale nei mesi estivi, i tecnici si occuperanno della revisione dei convertitori statici — fondamentali per il funzionamento dell’elettronica di bordo — e del sistema di monitoraggio Sicas, la vera “scatola nera” dei convogli, capace di registrare e analizzare tutti i dati di viaggio.

La seconda gara, dal valore massimo di 7,4 milioni di euro, è dedicata ai 13 treni senza conducente AnsaldoBreda che percorrono la linea C.

In questo caso la manutenzione ordinaria verrà eseguita parallelamente a quella intermedia già in corso, con l’obiettivo di riportare i mezzi a piena funzionalità e garantire viaggi regolari e senza intoppi.

Entrambi i contratti avranno una durata di tre anni dalla firma, come stabilito dal contratto di servizio tra Atac e Roma Capitale.

Si tratta di un investimento che va ben oltre la semplice manutenzione tecnica: significa puntare su un trasporto pubblico più affidabile, ridurre al minimo i guasti, evitare fermate improvvise e offrire ai passeggeri un’esperienza di viaggio più confortevole e sicura.

Per i pendolari romani, abituati a combattere con ritardi e disservizi, ogni passo verso una metro più efficiente rappresenta un segnale positivo.

E se questo progetto verrà portato avanti con puntualità e costanza, Roma potrà avvicinarsi agli standard di servizio di altre grandi capitali europee