Secondo caso di infezione da virus West Nile confermato nelle ultime ore nella Città Eterna, stavolta nel quartiere dell’Infernetto, a sud di Roma. Un altro paziente positivo nella stessa area, Roma sud, nel X Municipio della Capitale e nel giro di poche ore. Le autorità sanitarie stanno ora indagando per identificare dove e come possa essere avvenuta l’esposizione al virus trasmesso dalle zanzare.
Dopo la donna 77enne ricoverata allo Spallanzani il virus West Nile colpisce un’altra persona nella stessa zona. La Regione rafforza le disinfestazioni nella ASL Roma 3 e invita i cittadini a collaborare
Il nuovo caso, di cui non sono stati ancora diffusi dettagli clinici e anagrafici, desta particolare attenzione per la vicinanza temporale e geografica con il primo contagio accertato nella capitale: quello di una donna di 77 anni, residente all’Infernetto, e ricoverata il 7 agosto 2025 all’Istituto Spallanzani di Roma in reparto ordinario. Le sue condizioni sono sotto controllo, ma viene tenuta in osservazione per evitare complicanze.
Questo secondo caso, in poche ore e sempre nella zona del X Municipio di Roma, sia il primo caso che questo all’Infernetto, mettono in allarme i residenti e il sistema sanitario regionale, con la Asl che chiede la collaborazione degli utenti.
Il virus West Nile si trasmette esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette, in particolare della specie Culex pipiens. Non è contagioso da persona a persona. In gran parte dei casi l’infezione è asintomatica, ma può causare sintomi gravi, soprattutto in soggetti fragili o anziani: febbre alta, mal di testa intenso, dolori muscolari, e nei casi più gravi encefalite o meningite.
A seguito dei due casi ravvicinati, la Regione Lazio ha esteso alla zona dell’Infernetto le misure di prevenzione già attive in altre aree ad alta circolazione virale, come Latina e Frosinone. La ASL Roma 3, competente sul territorio, ha attivato:
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interventi straordinari di disinfestazione antizanzare
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rafforzamento della sorveglianza epidemiologica
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controlli sui vettori nelle aree pubbliche e verdi
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campagne informative alla popolazione locale
Intanto, il Campidoglio ha confermato che è già operativo da marzo un piano ordinario di disinfestazione contro le zanzare, che continuerà fino a ottobre. Tuttavia, i due casi confermati all’Infernetto hanno determinato un potenziamento mirato delle operazioni proprio in quel quadrante urbano.
Il virus West Nile ha causato nel 2025 quasi 100 contagi in tutto il Lazio e almeno sette decessi, l’ultimo dei quali avvenuto proprio a Roma nei giorni scorsi: un uomo di 77 anni ricoverato da fine luglio all’ospedale Isola Tiberina, deceduto per gravi complicanze neurologiche.
La situazione è sotto osservazione continua, ma le autorità sanitarie ribadiscono che la collaborazione dei cittadini è fondamentale: usare repellenti, proteggersi all’aperto, coprire o svuotare contenitori con acqua stagnante può fare la differenza per limitare la diffusione del virus.

Inoltre è stato annunciato per oggi, 8 agosto, il passaggio della disinfestazione anti-zanzare (il servizio è stato predisposto solo per la giornata odierna e specificatamente i cartelli sono stati posizionati per ora soltanto a Roma, zona nord, in via Val Gardena, in attesa di una estensione delle disinfestazioni).


















