Morte in mare a Focene si dissipano i dubbi emersi sull’annegamento di un 50enne di origini ucraine domenica scorsa, 3 agosto, nello specchio d’acqua antistante alla spiaggia libera di via del Pesce Luna.
Morte in mare a Focene, il 50enne recuperato davanti alla spiaggia libera è affogato
La Procura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia senza disporre alcun esame autoptico, essendo chiari i motivi del decesso, e ha autorizzato la celebrazione dei funerali.
“Le cause della scomparsa non presentano il fianco a margini interpretazione e neppure ad eventuali dubbi, l’uomo -dice il comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino Emilio Casale- è stato risucchiato dalle onde e non è riuscito a riemergere restando soffocato”.
“La Guardia Costiera, allertata da persone presenti in quel momento sull’arenile, ha ricevuto la richiesta di intervento alle 15.24 e, alle 15.34, la pattuglia inviata via terra era sul posto, mentre via mare venivano mobilitate una motovedetta, una moto d’acqua e un gommone. In meno di dieci minuti tutti i dispositivi erano arrivati nel luogo in cui si è consumato il dramma”.
Stando alla testimonianza rilasciata da Emiliano Reali, giornalista e scrittore residente a Ponte Galeria che ha assistito ai fatti, i soccorsi si sono rivelati complessi perché “il mare in zona era molto agitato, mentre un certo numero di persone hanno tentato di intervenire immediatamente. Grazie a un giovane proveniente dalla Sicilia che si è lanciato in acqua per salvare il disgraziato e ad altri due bagnanti che lo hanno aiutato il corpo è stato trascinato a riva”.
A quel punto il 50enne, privo di conoscenza, è immediatamente sottoposto alle manovre di rianimazione operate dal 118 a cui si è prestato anche uno degli operatori della Guardia costiera.
“La rianimazione non rientra nelle competenze della Capitaneria di porto -precisa Casale- ma a titolo personale uno dei nostri ragazzi si è offerto di proseguire il massaggio cardiaco nel tentativo estremo di strappare quella persona alla morte. Purtroppo ciò non è stato possibile e la salma è stata messa a disposizione del magistrato che ne ha disposto la restituzione ai familiari”.
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