Virus West Nile nel Lazio: c’è un’altra vittima morta allo Spallanzani

Il bilancio dei casi nella Regione Lazio dopo l'ennesimo decesso accertato a causa dell'infezione West Nile

In primo piano la zanzara portatrice del West Nile

Il virus del Nilo “West Nile” continua a fare vittime, e nel Lazio una quarta persona ricoverata all’Ospedale Spallanzani a Roma, è deceduta nella giornata di oggi sabato 2 agosto a causa dell’infezione. Con il decesso della donna sale a quattro il numero totale delle morti legate alle conseguenze del virus nella regione.

Il bilancio dei casi nella Regione Lazio dopo l’ennesimo decesso accertato a causa dell’infezione West Nile

La West Nile continua a destare preoccupazione nel Lazio, dove il virus ha fatto la sua quarta vittima. Si tratta di una donna di 93 anni, originaria di Cisterna di Latina, di cui è stato accertato il decesso a causa dell’infezione.

La paziente era stata inizialmente ricoverata all’ospedale San Paolo di Velletri,  successivamente però i medici avevano deciso di trasferirla allo Spallanzani di Roma, proprio perché specializzato nella gestione delle malattie infettive.

Purtroppo, nonostante le cure, per l’anziana non c’è stato nulla da fare. La notizia è stata comunicata dalla Regione Lazio, che sta monitorando costantemente l’andamento del virus.

Virus West Nile: come agisce e chi sono i soggetti più a rischio

La West Nile è un’infezione virale che si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. Nella maggior parte dei casi l’infezione sia asintomatica o si manifesti con sintomi lievi come febbre, mal di testa e dolori muscolari. Mentre sono le persone più fragili, specialmente anziani o individui con sistema immunitario compromesso, i soggetti in cui il virus può causare complicanze neurologiche gravi come encefalite o meningite.

Misure di prevenzione e allerta

Con la morte della 93enne intanto, sale la preoccupazione e l’attenzione dei cittadini sull’importanza di intensificare le misure di prevenzione e sensibilizzazione contro la diffusione del nuovo virus.

Le autorità sanitarie al momento stanno raccomandano l’adozione di precauzioni per evitare le punture di zanzare, come l’uso di repellenti, zanzariere e vestiti a maniche lunghe, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando le zanzare sono più attive.

Fondamentale, inoltre, eliminare i ristagni d’acqua, che rappresentano i luoghi ideali per la riproduzione delle zanzare. Le disinfestazioni mirate, sia nelle aree urbane che in quelle rurali, sono un’altra misura essenziale per contenere la diffusione del virus.

La Regione Lazio e i comuni interessati stanno lavorando in sinergia per implementare queste azioni e proteggere la popolazione. Il numero crescente di casi e decessi rende evidente la necessità di non abbassare la guardia e di agire con prontezza.

Aggiornamento contagi West Nile nel Lazio

Il numero dei contagi da virus West Nile nel Lazio continua dunque a salire, raggiungendo un totale di 73 casi accertati nel 2025. Le ultime analisi del laboratorio di virologia dell’Istituto Spallanzani hanno confermato dodici nuove infezioni, tutte nella provincia di Latina.

Nove dei nuovi pazienti presentano sintomi febbrili, mentre tre hanno sviluppato una forma neurologica più grave della malattia. I contagi più recenti sono stati rilevati nei comuni di Aprilia, Cisterna di Latina, Latina, Pontinia, Sezze e Sonnino. La maggior parte dei casi totali, 69 per l’esattezza, si concentrano nella provincia pontina.

Situazione clinica

La situazione clinica attuale vede 19 pazienti ricoverati in reparti ordinari e 4 in terapia intensiva. Altri 6 pazienti sono stati dimessi, mentre 41 sono seguiti a domicilio.

Con la morte della donna originaria di Cisterna di latina, avvenuto in data odierna, si contano ora quattro decessi collegati al virus nel Lazio.