Nel cuore del quartiere San Paolo, a Roma, c’è una celebrità molto particolare: si chiama Numa, ed è un gatto rosso dallo sguardo vivace e il passo sicuro. Amante dei pisolini sopra le auto parcheggiate, Numa è diventato un simbolo di libertà (felina) e, allo stesso tempo, il centro di un acceso dibattito tra gli abitanti del quartiere.
Gatto Numa superstar con GPS: dorme sulle auto a Roma San Paolo e scatena dibattiti esistenziali
Numa è un gatto di casa, ma vive come un esploratore. La sua proprietaria, Elisa, gli permette di uscire ogni giorno, monitorandolo grazie a un dispositivo GPS. Ogni sera, lo va a riprendere e lo riporta a casa. “Si è abituato a uscire, ha il GPS, e ultimamente ha una passione per i pisolini sulle macchine“, racconta sorridendo.
Una vita da star (con GPS)
Le sue foto, condivise nel gruppo Facebook “Sei di San Paolo se”, mentre dorme beatamente sui tettucci delle auto in via Chiabrera, hanno fatto il giro dei social. Ma con la notorietà sono arrivate anche le polemiche.
Libertà o incoscienza?

C’è chi applaude la scelta di Elisa, vedendo in Numa un esempio di autonomia felina e rispetto per l’istinto naturale degli animali. Ma non tutti la pensano così. Alcuni utenti si sono detti preoccupati: “Quando lo troverà morto sotto una macchina, sai quante risate? Amore, amore… ma lo fai uscire? E se finisse in bocca a un cane?”
Elisa non si lascia scoraggiare: “È il prezzo da pagare per vederlo felice”. E da qui si apre una riflessione profonda: è giusto privare un animale della libertà per proteggerlo dai pericoli? O è solo una nostra ansia travestita da amore?
Il gatto Numa divide, ma fa pensare
Il caso del gatto Numa ha generato uno scontro di opinioni quasi filosofico. Da un lato, chi tiene i propri gatti al sicuro sul balcone. Dall’altro, chi crede che anche gli animali debbano vivere secondo la loro natura, affrontando – se necessario – i rischi del mondo.
Una residente commenta: “Tenere un gatto in casa è egoismo. Decidiamo noi quando accoppiarli, sterilizzarli, farli uscire. Ma chi siamo noi per decidere tutto al posto loro?”
E c’è anche chi lo ha incontrato davvero: “L’ho visto al parcheggio della metro Marconi… gli ho offerto dei croccantini e ha gradito. È un gattone gentile”.
Conclusione: il gatto Numa è molto più di un felino curioso

Numa non è solo un gatto che ama esplorare il quartiere. È diventato un simbolo della tensione tra sicurezza e libertà, tra protezione e rispetto.
Il suo passaggio silenzioso tra le auto ha acceso una conversazione molto umana, in cui ognuno proietta la propria idea di cura, amore, rischio e coraggio. Ma ce ne è una che pare riscuotere più successo: “Avete mai sentito il detto meglio un giorno da leone che 100 da pecora?“. Il leone in questo caso è il gatto col Gps Numa.
A proposito di gatti potrebbe interessarti anche questo: “Roma, lancia il gatto dal balcone e gli viene restituito”.

















