Nel quartiere romano di Corviale, simbolo della periferia urbana, si sta concretizzando un progetto che segna una svolta storica. Tra pochi mesi, a settembre 2025, il nuovo Centro Civico “Nicoletta Campanella” aprirà le porte al pubblico, e inizierà la propria attività, puntando a diventare uno snodo cruciale per formazione, cultura e socialità in questo quadrante difficile di Roma.
Uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana in Italia trasforma Corviale in un centro di servizi, cultura e formazione
“È uno spazio civico e sociale a servizio dell’intero quartiere”, ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri durante il sopralluogo ufficiale per la consegna simbolica delle chiavi al Municipio Roma XI, dove si trova il quartiere di Corviale.
L’intervento è stato finanziato con 10 milioni di euro tratti dai fondi del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) e rappresenta uno dei cantieri di rigenerazione urbana più grandi d’Italia.
Il complesso culturale di Corviale, nella Capitale, includerà una biblioteca, un centro di formazione professionale e uno spazio di aggregazione giovanile, realizzato con criteri di sostenibilità, efficienza energetica e accessibilità universale. Inoltre sono stati previsti interventi di adeguamento antisismico, l’abbattimento delle barriere architettoniche e un arredo interno color-coded che facilita l’orientamento negli ambienti di uso pubblico .
La nuova struttura aprirà dunque i battenti in Via Marino Mazzacurati 76, nel Municipio XI, e rappresenta il cuore del progetto di rigenerazione urbana che coinvolge circa 15.900 residenti.
Il progetto di Corviale si inserisce all’interno del Piano Urbano Integrato (PUI), che include anche la riqualificazione complessiva di altri siti come l’incubatore d’impresa Incipit, la piazzetta delle arti e dell’artigianato e il rilancio del mercato rionale del quartiere.
Questi interventi, che coinvolgono spazi pubblici, laboratori urbani e terrazze sociali, arriveranno a completamento entro la primavera del 2026.
Pertanto Corviale non è più visto solo come periferia da evitare, ma come modello di rigenerazione urbana partecipata.
Il processo prevede l’assegnazione dei nuovi spazi mediante bandi pubblici, con il duplice fine di valorizzare il tessuto associativo locale e promuovere un coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione del territorio .
L’obiettivo generale che l’amministrazione comunale di Roma vuole ottenere è ambizioso: trasformare Corviale da simbolo di margine a polo di attrazione sociale, culturale ed economica, con la certezza che il nuovo Centro Culturale “Campanella”, nelle intenzioni, dovrà servire da centro territoriale per formazione continua, la promozione culturale, l’inclusione della popolazione nel tessuto sociale e l’innovazione.


















