Attimi di paura in un’abitazione di Castelnuovo di Porto, a due passi da Roma. Una giovane donna con una grave allergia agli imenotteri si è ritrovata a convivere, suo malgrado, con un nido di calabroni posizionato sopra la finestra di casa, nel comignolo.
Intervento tempestivo del famoso etologo Andrea Lunerti evita una tragedia a Castelnuovo di Porto: scoperto un nido di calabroni sopra la finestra di un’abitazione
A segnalare la presenza del nido è stata la stessa ragazza, insospettita dal continuo ronzio. Il pronto intervento di Andrea Lunerti, famoso etologo, ha evitato il peggio: l’area è stata isolata e il nido rimosso in sicurezza, scongiurando il rischio di shock anafilattico.
I calabroni, insetti sociali appartenenti alla famiglia dei Vespidi, sono noti per la loro aggressività se disturbati. Le punture, potenzialmente letali per soggetti allergici, possono causare gravi reazioni, anche con una sola inoculazione di veleno.
Gli esperti avvertono: è sempre sconsigliato intervenire autonomamente. In caso di infestazioni o nidi visibili in aree abitate, è fondamentale rivolgersi a ditte specializzate o contattare i vigili del fuoco, soprattutto se ci sono condizioni di rischio sanitario.
I calabroni: tra pericolo e funzione ecologica
Nonostante siano temuti, i calabroni svolgono un ruolo importante nell’ecosistema: si nutrono di altri insetti, contribuendo al controllo di parassiti.
Nidificano in cavità naturali ma anche in spazi urbani come sottotetti, comignoli e intercapedini.
La loro presenza, però, diventa incompatibile con la sicurezza quando i nidi si trovano a ridosso delle abitazioni.
In Italia sono presenti tre specie principali:
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calabrone europeo (Vespa crabro): autoctono e presente ovunque tranne che in Sardegna;
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calabrone orientale (Vespa orientalis): tipico del Sud Italia, in espansione verso il Centro-Nord;
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calabrone asiatico (Vespa velutina): invasivo e pericoloso per le api da miele.
Ogni specie ha caratteristiche morfologiche e comportamentali uniche, che ne determinano il livello di pericolosità per l’uomo e l’ambiente.
Cosa fare in caso di puntura
Se si viene punti, è possibile alleviare i sintomi con rimedi naturali: applicare ghiaccio, aloe vera, miele o una pasta di bicarbonato. Tuttavia, in caso di reazioni gravi, è indispensabile ricorrere immediatamente all’assistenza medica.
Vita e organizzazione del nido
Una colonia nasce con l’arrivo della primavera: la regina fondatrice costruisce un piccolo nido e depone le prime uova.
Le operaie nate si occuperanno del nutrimento delle larve e dell’ampliamento del nido. In estate compaiono i maschi e le nuove regine. Queste ultime sopravvivono all’inverno, mentre la colonia muore con il freddo.
I nidi, una volta abbandonati, non vengono riutilizzati, ma possono servire da rifugio ad altri insetti.
Le regine vivono circa un anno, le operaie pochi mesi, e i maschi hanno un ciclo di vita ancora più breve.
















