Panico sulla spiaggia di Passoscuro, ambulanze ed elicottero in azione per il soccorso a un bagnante

Panico sulla spiaggia di Passoscuro dove diversi mezzi si sono attivati per prestare soccorso a un bagnante

Foto di repertorio

Panico sulla spiaggia di Passoscuro, situata nel comune di Fiumicino, dove intorno alle ore 10.00 di questa mattina, domenica 27 luglio, sono arrivate a sirene spiegate alcune ambulanze del 118 che hanno poi attivato l’intervento dell’elicottero per prestare soccorso a un bagnante che, tuttavia, è deceduto sul posto.

Panico sulla spiaggia di Passoscuro dove diversi mezzi si sono attivati per prestare soccorso a un bagnante

La persona in questione si era sentita male all’improvviso mentre si trovava sull’arenile a due passi dalla battigia. Numerose le segnalazioni partite al numero unico delle emergenze con richiesta di intervento immediato.

La situazione è apparsa subito seria, tanto che i primi soccorritori giunti sul posto, hanno attivato l’intervento di un’eliambulanza per accelerare il trasferimento in ospedale dell’uomo che è morto nonostante i tentativi reiterati di rianimarlo.

Sul luogo è arrivata in prima battuta una pattuglia dei carabinieri provenienti dalla stazione di Palidoro che hanno avviato le indagini sull’accaduto, presenti anche gli uomini della Capitaneria di Porto di Roma e Fiumicino ai vertici della quale è stato nominato, recentemente, il comandante Emilio Casale subentrato a Silvestro Girgenti.

La Guardia Costiera ha anche assistito ai soccorsi prestati a un 61enne che si è sentito male, sempre oggi, sulla spiaggia di Torvaianica. In questo caso i soccorritori sono riusciti ad assistere l’uomo e, dopo aver attivato l’elisoccorso e constatate le sue condizioni di sostanziale stabilità cardiocircolatoria, lo hanno caricato su un mezzo del 118 per trasportarlo d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma.

Nelle ultime 48 ore sono stati purtroppo diversi gli interventi effettuati da soccorritori e forze dell’ordine sulle spiagge del litorale laziale dove si sono verificati alcuni tragici episodi a partire da quello che ieri pomeriggio, sabato 26 luglio, ha tragicamente spezzato la vita di due fratelli sulla riviera di ponente della località balneare tirrenica situata a sud di Roma.

Piero ed Enrico Arioli, rispettivamente di 67 e 70 anni di età si trovavano sulla spiaggia attrezzata dei Bagni Dea Fortuna sulla riviera Vittorio Mallozzi dove le condizioni meteo marine non sembravano destare particolare preoccupazione.

I venti, provenienti da ovest sud ovest avevano raggiunto una velocità di circa 20 chilometri orari, ma con onde che hanno sfiorato di poco il metro di altezza spinte da correnti forti che richiedevano in ogni caso ai bagnanti di prestare attenzione.

L’ipotesi più verosimile è che uno dei due possa aver accusato un malore mentre si trovava in acqua e che l’altro si sia tuffato senza esitazione per prestargli soccorso finendo per essere risucchiato, a sua volta, dalle acque.

Anche i bagnini costretti a ricorrere alle cure dei sanitari

La terribile scena non era sfuggita ai marinai di salvataggio in forza allo stabilimento balneare dove si è consumata la tragedia, che si sono subito gettati in acqua e hanno recuperato i due pensionati ormai privi di conoscenza riportandoli a riva e praticando le prime manovre di soccorso.

A prescindere dalle cause che hanno provocato il duplice annegamento resta sempre valida la raccomandazione di prestare la massima attenzione all’eventuale presenza della bandiera rossa che i bagnini espongono quando le condizioni del mare sconsigliano di immergersi e di non esporsi al rischio di eventuali malesseri che possono essere provocati durante il bagno anche quando la digestione di un pasto non si sia ancora conclusa.

Anche oggi le condizioni del mare imporranno di prestare attenzione su tutto il litorale laziale dove l’altezza delle onde supererà i 60 centimetri di altezza.

Un altro annegamento a Tarquinia dove è morto un 47enne

Drammatica anche la fine di un uomo di 47 anni residente a Fonte Nuova nel comune di Roma e deceduto nelle acque di Tarquinia, forse a causa di un arresto cardiaco, mentre tentava di recuperare moglie e figlia che erano in condizioni di evidente difficoltà al largo dell’arenile. Anche per lui, purtroppo, a nulla sono valsi gli sforzi fatti dai soccorritori per cercare di strapparlo alla morte.

Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole colorate in arancione e accedi alla banca dati di canaledieci.it.

Per aggiornamenti in tempo reale sul traffico e ricevere ulteriori informazioni vi ricordiamo il nostro servizio in collaborazione con Astral in questa pagina.