I due fratelli annegati ad Anzio erano pensionati e risiedevano a Roma

In corso le indagini per ricostruire le circostanze in cui hanno perso la vita i due fratelli annegati ad Anzio

incidente eliambulanza
Immagine di repertorio.

I due fratelli annegati allo stabilimento Dea Fortuna di Anzio erano pensionati e risiedevano a Roma sino alla tragica fine consumatasi nel pomeriggio di ieri, sabato 26 luglio, sulla riva di ponente della cittadina balneare tirrenica.

In corso le indagini per ricostruire le circostanze in cui hanno perso la vita i due fratelli annegati ad Anzio

Piero ed Enrico Arioli, rispettivamente di 67 e 70 anni di età si trovavano sulla spiaggia attrezzata della riviera Vittorio Mallozzi dove le condizioni meteo marine non sembravano destare particolare preoccupazione.

I venti, provenienti da ovest sud ovest avevano raggiunto una velocità di circa 20 chilometri orari, ma con onde che hanno sfiorato di poco il metro di altezza spinte da correnti forti che richiedevano in ogni caso ai bagnanti di prestare attenzione.

Sulle circostanze dell’avvenimento sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Anzio, anche se la dinamica dell’evento è ancora poco chiara.

L’ipotesi più verosimile è che uno dei due possa aver accusato un malore mentre si trovava in acqua e che l’altro si sia tuffato senza esitazione per prestargli soccorso finendo per essere risucchiato, a sua volta, dalle acque.

La terribile scena non era sfuggita ai marinai di salvataggio in forza allo stabilimento balneare dove si è consumata la tragedia, che si sono subito gettati in acqua e hanno recuperato i due pensionati ormai privi di conoscenza riportandoli a riva e praticando le prime manovre di soccorso.

Inutili anche tutti gli ulteriori tentativi effettuati dai sanitari del 118 e di un’eliambulanza accorsi prontamente sul posto per cercare di rianimare i due fratelli che, constatato il decesso, sono state affidati alla polizia mortuaria in attesa che il magistrato decida se sottoporli ad autopsia per individuare con esattezza le cause dell’annegamento.

Alle cure dei sanitari hanno dovuto rivolgersi anche i due bagnini che avevano effettuato le disperate operazioni di recupero a mare molto probabilmente per lo stress e per la fatica affrontati nel tentativo di salvataggio. Entrambi sono stati, infatti, trasferiti in pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

La tragica conclusione dell’evento ha scosso oltre ai testimoni presenti presso i bagni Dea Fortuna l’intera comunità anziate. Parole di commozione e di dolore per la grave perdita sono state espresse, tra l’altro, dal sindaco Aurelio Fazio che ha voluto manifestare vicinanza alla famiglia delle due vittime.

A prescindere dalle cause che hanno provocato il duplice annegamento resta sempre valida la raccomandazione di prestare la massima attenzione all’eventuale presenza della bandiera rossa che i bagnini espongono quando le condizioni del mare sconsigliano di immergersi e di non esporsi al rischio di eventuali malesseri che possono essere provocati durante il bagno anche quando la digestione di un pasto non si sia ancora conclusa.

Anche oggi le condizioni del mare imporranno di prestare attenzione su tutto il litorale laziale dove l’altezza delle onde supererà i 60 centimetri di altezza.

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