Pubblichiamo in versione integrale la relazione presentata dal sindaco Roberto Gualtieri nel corso del Consiglio comunale straordinario di Roma Capitale su Ostia e Decimo Municipio tenutosi ieri, venerdì 25 luglio, nell’aula Giulio Cesare. Ovviamente si tratta della parte scritta letta dal primo cittadino, il quale, durante l’intervento, ha aggiunto a braccio informazioni e dettagli derivati dalla sua conoscenza diretta dei problemi, dei progetti e degli interventi che l’amministrazione ha in atto sul quadrante costiero della città.
Pubblichiamo la relazione integrale del sindaco Roberto Gualtieri presentata nel Consiglio comunale straordinario sul X Municipio: oltre mezzo miliardo per Ostia e per il suo entroterra
Seppure si tratti di un articolo molto lungo – la nota è di 30 pagine e l’intervento di Gualtieri in assemblea capitolina è durato un’ora e 5 minuti – abbiamo scelto di pubblicarlo integralmente, senza commenti e osservazioni della Redazione. L’obiettivo è di informare compiutamente il lettore e, al tempo stesso, di archiviare in forma scritta la serie di iniziative e progetti intrapresi con tempistiche definite, in modo di poter verificare passo dopo passo quando e quanti di questi percorsi si concretizzeranno realmente.
A disposizione dei nostri lettori mettiamo anche le interviste raccolte da Giorgia Perla nell’immediatezza dell’intervento, sia direttamente dal sindaco che dalle opposizioni politiche presenti in Campidoglio.
Ostia volano di benessere e di attrattività
Abbiamo accolto con convinzione la proposta di una riflessione comune su questo quadrante, con l’obiettivo di rafforzare la rigenerazione del X Municipio, investire sul mare di Roma e sulle energie di questo territorio, che deve diventare sempre più un volano di benessere, di crescita sostenibile e di attrattività della nostra Capitale.
Un impegno non semplice. Lo sapevamo. Perché questo è uno dei quadranti nei quali, per troppo tempo, si è assistito a una crescita disordinata e senza sviluppo, dove la qualità urbana non è stata all’altezza della storia del luogo, delle potenzialità e della forza della sua comunità. Ciò è avvenuto anche – lo voglio dire con la massima chiarezza – a causa di un’assenza colpevole delle politiche di Roma Capitale su questo territorio. Noi vogliamo voltare pagina e mettere questo Municipio al centro del rilancio di Roma.
Ci battiamo per il diritto di tutti a vivere in spazi belli, funzionali, capaci di attivare relazioni umane, generare sviluppo economico, lavoro e benessere. Che vuol dire portare bellezza e sviluppo in questo municipio? Prima di tutto significa riconoscerne gli straordinari potenziali, a partire dall’eccezionale ricchezza naturalistica e archeologica, ma anche associativa, culturale, economica e sociale: il mare, il patrimonio verde, gli scavi archeologici. E insieme le reti solidali, le tante esperienze di attivismo civico, la volontà di cooperazione che esprimono tantissime cittadine e cittadini, la capacità di impresa e le competenze nel lavoro, che spesso sono state compresse e mortificate. Pensiamo solo al turismo e al paradosso che oggi in questo territorio praticamente non esistono alberghi e strutture ricettive.
E poi crediamo che avere a cuore questo territorio significhi anche riconoscerne i problemi e le difficoltà, che sono stati rimossi dall’agenda politica capitolina per troppo tempo. La loro soluzione è stata rimandata all’infinito, a partire dalla necessità di garantire una gestione trasparente e legale del litorale e delle concessioni. Qui il principio positivo del decentramento si è trasformato, di fatto, in scaricabarile.
Mafie costrette ad arretrare
Come spesso accade, la presenza troppo debole delle istituzioni ha favorito le infiltrazioni della criminalità, che ha trovato occasioni di lucro in questo territorio e spazio per espandersi, spesso sostituendosi con le sue attività all’economia legale. Un processo che, grazie anche all’azione decisa della magistratura e delle Forze dell’ordine, sostenute dalla spinta di cittadine e cittadini e dalle tante reti associative presenti, è stato in questi ultimi anni contrastato con importanti successi. Oggi le mafie in questo territorio sono state costrette ad arretrare.
Ma ovviamente, su questo tema così determinante, non sono ammesse distrazioni. Siamo preoccupati per i recenti episodi di violenza che dimostrano ancora una volta quanto sia necessario non abbassare mai la guardia e continuare nel percorso di legalità intrapreso. Di una cosa però siamo assolutamente certi: il grande e complesso lavoro avviato dalla nostra amministrazione per la gestione e fruizione trasparente del litorale – che illustrerò tra poco – ha dato un fortissimo impulso all’azione di contrasto alle organizzazioni criminali. A maggior ragione, quindi, continueremo senza esitazioni sulla strada intrapresa, al fianco di magistratura, Forze dell’ordine, cittadine e cittadini onesti.
La nostra amministrazione c’è. Ci abbiamo voluto mettere la faccia e abbiamo aperto in questo quadrante un capitolo completamente nuovo. Mettiamo il X Municipio, il più esteso di Roma, al centro delle politiche della Capitale. Perché sappiamo che Roma non riparte davvero se non riparte questo territorio e il suo mare.
Un Ufficio di Scopo a Ostia per coordinare gli interventi
Con questa precisa volontà, in accordo con il Municipio, abbiamo quindi ripreso in capo le deleghe strategiche sul mare di Roma, riaffermando il nostro ruolo diretto nella programmazione e valorizzazione del litorale di Ostia come parte integrante dello sviluppo di tutta la città. Con la Delibera dell’Assemblea Capitolina del 31 ottobre 2023, abbiamo cancellato l’art. 13 del Regolamento sul Decentramento (che risaliva al 2011), riacquisendo le funzioni relative al demanio marittimo, alle spiagge, alle licenze balneari, alla tutela ambientale e paesaggistica in ambito marittimo.
A questa scelta, basata sull’esigenza di uno sforzo comune per lo sviluppo del territorio, ora facciamo seguito con la decisione, anche questa condivisa con il presidente Falconi e con il Municipio, di dotarci di un Ufficio di Scopo Coordinamento Interventi dell’Amministrazione Centrale sul Territorio del Municipio Roma X, come approvato ieri con la delibera di Giunta che modifica la Macrostruttura Capitolina.
Il nuovo ufficio ci consentirà di coordinare meglio le azioni promosse dai vari assessorati e dare l’accelerazione necessaria al processo di rigenerazione avviato. Immaginiamo il nuovo ufficio di scopo come strumento per coordinare tutte le diverse articolazioni di Roma Capitale e, insieme, anche come punto incontro tra la nostra amministrazione, tutti gli altri livelli istituzionali, a partire dal Municipio, e gli attori sociali ed economici, seguendo quel metodo di collaborazione che sta dando tanti frutti nella gestione del Giubileo.
Investimenti per oltre 500 milioni di euro
D’altra parte, abbiamo una mole di lavoro davvero impressionante da realizzare e interventi che riguardano praticamente tutte le sfere dell’amministrazione. Pensate che, mettendo insieme le principali azioni in essere gestite o cogestite da Roma Capitale – compresi gli interventi giubilari e Pnrr – su questo Municipio insistono investimenti pari a circa 500 milioni di euro, a cui si aggiungono ovviamente altri importanti investimenti, come quelli su sanità o Metromare gestiti dalla Regione, che contribuiranno a migliorare la qualità della vita e la competitività di questo territorio.
Prima di lasciare la parola alle consigliere e ai consiglieri, vorrei quindi darvi un quadro sintetico dei principali interventi realizzati e degli obiettivi che riguardano questo territorio.
Vorrei partire dalla ricchezza naturalistica di questo Municipio. Roma è fin dalle sue origini una città di mare, ma – come dicevo – nello sviluppo urbano degli ultimi decenni questa preziosa risorsa è stata messa da parte, dimenticata. Il Lungomuro è un po’ il simbolo della cesura tra mare e città.
Il Parco del Mare
Eppure, a Ostia c’è oggi un mare bellissimo e tra i più puliti del Lazio: negli ultimi monitoraggi Arpa Lazio sulla base dei dati raccolti nel quadriennio 2021-2024, Ostia si trova tra le località regionali con la performance migliore. Tutte le acque di balneazione del litorale di Ostia risultano classificate con il massimo livello, “eccellente”.
Questi dati sono un orgoglio per noi, ma anche una responsabilità: ci indicano infatti l’importanza di valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale del territorio, come fondamentale volano per creare sviluppo, lavoro e benessere, con azioni concrete per rafforzare la fruizione di questi beni e la legalità nella loro gestione.
Priorità di questa amministrazione è rivitalizzare Ostia, il mare di Roma. A questa importante missione mira il progetto del Parco del Mare, che stiamo portando avanti anche grazie a una positiva interlocuzione con la Regione Lazio. Nel quadro delle politiche regionali per la coesione territoriale, Roma Capitale ha ottenuto infatti dalla Regione, attraverso il Programma FESR 2021-2027, il finanziamento delle Strategie Territoriali, uno strumento integrato per lo sviluppo urbano che punta su sostenibilità, innovazione e inclusione.
A giugno 2023 la Giunta aveva candidato Ostia e Pietralata come ambiti prioritari, e a dicembre è stata firmata con la Regione la convenzione per il finanziamento della prima fase del progetto a Ostia, dedicata alla realizzazione del Parco del Mare, poi confermata nel DPCM di giugno 2024 come intervento commissariale giubilare.
Ostia è stata scelta per le sue fragilità sociali e territoriali, ma anche per il grande potenziale di rigenerazione e sviluppo legato al mare. Il progetto – finanziato con quasi 24 milioni di euro – punta a ridisegnare radicalmente il lungomare puntando su sostenibilità ambientale, inclusione sociale e turismo sostenibile. Cuore dell’intervento sarà la creazione del Parco delle Dune, tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colombo, attraverso la rinaturalizzazione del lungomare, la ricostituzione del sistema dunale e la restituzione di nuovi spazi pedonali e ciclabili aperti al pubblico.
Il raggruppamento vincitore della progettazione, selezionato da Risorse per Roma tra 11 proposte, ha avviato la redazione del PFTE ad aprile 2025, con presentazione prevista entro l’estate. Se rispettati i tempi, la progettazione e l’affidamento dei lavori si concluderanno entro 18 mesi, come previsto dalla convenzione sottoscritta il 17 dicembre 2024. Il progetto comprende anche la riqualificazione del lungomare storico, nuove connessioni viarie, un ponte sul Canale dei Pescatori e una corsia dedicata alla navetta elettrica. Tutti gli interventi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2028.
Erosione: persi a Ostia 64 km quadrati di spiaggia
Uno degli obiettivi prioritari dell’intervento è l’azione di contrasto all’erosione della costa, come sapete di competenza della Regione. Negli ultimi venti anni, infatti, la costa di Roma ha subito infatti diffusi processi erosivi: la superficie di spiaggia emersa è scesa da circa 159 kmq nel 2000 a 95 kmq nel 2020. L’erosione costiera è dovuta, in via principale, al ridotto apporto solido del Fiume Tevere. Le aree a maggior rischio costiero nei confronti dell’innalzamento del livello del mare sono quelle retrostanti il Lido di Ostia e l’area urbana retrostante il Porto.
L’obiettivo è quello di individuare soluzioni meno impattanti, come l’installazione di reef-balls, o altre barriere permeabili, che consentano una buona circolazione delle acque intercluse e la colonizzazione da parte di organismi che favoriscano il graduale ripristino della naturale biodiversità. Da questo punto di vista, molto importante è il lavoro del polo di ricerca universitario di Ostia dedicato proprio alla biologia marina e all’ingegneria delle Tecnologie per il Mare, volto a studiare soluzioni più rispettose dell’ambiente, come l’istallazione di barriere permeabili, che consentono la circolazione delle acque intercluse e la ricolonizzazione di organismi per il graduale ripristino della biodiversità.
È chiaro che questo lavoro deve continuare ad essere svolto in sinergia con la Regione Lazio, penso ad esempio al Piano Operativo per la Blu Economy, che si propone di ridurre l’inquinamento delle acque marine e dolci e di ridurre la presenza della plastica nell’ecosistema marino, promuovendo azioni concrete, come la riqualificazione del litorale, la realizzazione di progetti di dissalazione per una gestione sostenibile della risorsa idrica e iniziative di educazione ambientale.
Il Piano di Utilizzazione degli Arenili, PUA
Proprio dall’esigenza di valorizzare il mare di Roma e migliorare la sua fruizione, è partita una delle azioni più corpose e attese realizzate su questo municipio, conseguenza della scelta di portare finalmente, dopo tanto tempo, ordine, trasparenza, legalità e qualità nella gestione del litorale e del mare di Roma.
Con questo obiettivo, quindi, abbiamo quindi avviato, in sinergia con la Regione Lazio, il lavoro per il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili, un fondamentale strumento di programmazione per la gestione e per la riqualificazione del litorale di Roma. Come noto (ma è bene ribadirlo), il P.U.A. non è uno strumento urbanistico, regolamenta però le aree demaniali marittime con una disciplina programmatoria che permette di ridisegnare completamente il litorale, regolando il diritto all’accesso, alla visibilità e alla libera fruizione del patrimonio naturale pubblico, nonché il suo utilizzo eco-compatibile in termini di sviluppo turistico, ricreativo e sportivo. Con il PUA saranno possibili bandi pluriennali per le concessioni e quindi importanti investimenti che garantiranno maggiore qualità, bellezza, accessibilità al litorale.
Esso costituisce quindi anche una grande occasione per attuare storici obiettivi per il mare di Roma, più di quindici anni dopo l’ultimo piano, che è rimasto praticamente inattuato e oggi sarebbe inattuabile essendo completamente cambiato il quadro normativo di riferimento. Lo abbiamo detto nelle nostre linee programmatiche e lo stiamo facendo. Approveremo un piano che garantirà “quote adeguate di spiaggia destinate alla pubblica fruizione, il superamento del Lungomuro, la riqualificazione del Lungomare e l’accessibilità delle persone disabili” (DAC n.106/21 Linee Programmatiche Sindaco).
Come sapete, il piano ha un iter molto complesso (forse anche un po’ barocco per non essere un piano urbanistico), scadenzato in modo puntuale dai regolamenti regionali. Esso ha preso avvio con l’adozione preliminare da parte dell’Assemblea Capitolina (DAC n. 98 del 17 novembre 2022). Attualmente siamo alla fine della II Fase, quella di adeguamento del piano e del rapporto ambientale agli esiti della Valutazione Ambientale Strategica comunicati all’inizio di quest’anno dalla Regione Lazio. Si tratta di una copiosa mole di osservazioni raccolte in un documento di cento pagine a cui stiamo puntualmente rispondendo in una logica di leale collaborazione. Entro settembre il piano sarà adeguato e pronto per l’adozione definitiva da sottoporre all’assemblea capitolina.
Dopo si aprirà la fase di approvazione, che vorremmo concludere entro il 2026 e che avverrà a esito della Conferenza dei Servizi convocata con il coinvolgimento di tutti i soggetti a vario titolo competenti sul litorale, a partire dalla Regione Lazio e dal Demanio quale “padrone di casa” (è il proprietario delle aree).
Il Piano punta a raggiungere obiettivi fondamentali di interesse pubblico: innanzitutto, l’aumento delle spiagge a libera fruizione, che supereranno il 50% di quelle di competenza di Roma Capitale, escludendo Castelporziano. Saranno garantiti nuovi varchi di accesso in armonia con il paesaggio, e verrà liberata almeno metà della visuale oggi oscurata dal “lungomuro”, anche nelle aree più urbanizzate di Ostia. Un altro obiettivo chiave è la destagionalizzazione: il Piano promuove attività turistico-ricreative anche fuori dalla stagione balneare estiva, per distribuire meglio i flussi, ridurre la pressione sui quartieri costieri e incentivare nuove forme di innovazione sostenibile.

Nuove concessioni per gli stabilimenti balneari
Come dicevo, con l’approvazione del PUA potremo procedere al lancio di bandi pluriennali, ma noi naturalmente non ci siamo limitati ad aspettare il complesso iter di approvazione di questo fondamentale strumento. Abbiamo deciso invece di portare da subito trasparenza e legalità nella gestione del litorale romano, consapevoli che – alla luce di un’attenta analisi della giurisprudenza sul tema –l’inerzia e il ricorso alle proroghe introdotte dal Governo non avrebbe certo salvato le attività economiche che operavano fuori dal perimetro delle regole. I fatti e le chiusure di questi mesi ci confermano la giustezza di questa scelta.
È stata una scelta difficile, e siamo ben consapevoli delle difficoltà che essa ha comportato per operatori, per lavoratori e per i cittadini, ma era una decisione non rinviabile e obbligata che apre la strada a una stagione nuova.
Movendoci quindi nel perimetro della giurisprudenza, che in modo chiaro e inequivoco chiede e impone la messa a bando, Roma Capitale ha quindi voluto dare una svolta alla gestione delle concessioni degli stabilimenti balneari, una linea che — come sapete — è stata confermata anche dal Consiglio di Stato, che a marzo 2025 ha riconosciuto la piena legittimità dei bandi promossi dall’Amministrazione. Di questi giorni è la notizia della bocciatura della Commissione europea della bozza di decreto sulle concessioni balneari elaborata dal Ministero del Turismo, che rischia di complicare ulteriormente la procedura di infrazione avviata da Bruxelles ormai oltre quattro anni fa. Noi siamo felici quindi di aver proposto da subito un modello alternativo, con l’obiettivo di superare definitivamente l’epoca delle proroghe automatiche e restituire legalità, trasparenza e qualità al rapporto tra la città e il suo mare.
Dopo anni di stallo, contenziosi e assenza di procedure pubbliche, l’Amministrazione ha scelto di dare piena attuazione ai regolamenti comunitari e regionali e alle pronunce del Consiglio di Stato, ponendo le basi per un sistema di assegnazione delle concessioni fondato su criteri di evidenza pubblica, equità e sostenibilità.
Per costruire questo percorso è stato istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale che ha avviato un’attenta attività di mappatura e ricognizione fisica del litorale, con rilievi topografici, droni e analisi urbanistiche e amministrative. È stata così prodotta. Per la prima volta in assoluto, una nuova base informativa digitale certa e aggiornata che ha permesso di costruire un quadro chiaro delle occupazioni legittime, delle criticità esistenti e delle potenzialità di rilancio del sistema costiero.
Il primo bando pubblico per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime è stato pubblicato nel febbraio 2025 e ha riguardato 31 lotti: 25 stabilimenti balneari, 4 ristoranti e 2 chioschi. Si è trattato di un bando “ponte” in vista della piena attuazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA), i cui criteri sono stati definiti nel rispetto delle sentenze, con un attento controllo con le autorità preposte per eliminare ogni il rischio attività di riciclaggio e con attenzione a parametri come la legalità, l’accessibilità per le persone con disabilità, la qualità dei servizi offerti, la sostenibilità ambientale e il rispetto del paesaggio.
Nei bandi è stata inserita anche un’offerta economica costituita da una percentuale, a titolo di royalty, da applicarsi sul fatturato complessivo realizzato nell’esercizio della concessione. Roma Capitale ha così sottolineato che le spiagge sono beni demaniali pubblici e che il loro sfruttamento commerciale deve generare un beneficio collettivo. La royalty è giustificata come controvalore dell’utilizzo economico di un bene pubblico. A differenza del canone fisso previsto dalla normativa nazionale (che resta dovuto allo Stato), la royalty introdotta dal Comune è proporzionale agli incassi reali e sarà messa al servizio dell’intera collettività garantendo servizi, decoro, pulizia, sicurezza, massima inclusività e accessibilità del litorale.
Come anticipato, nonostante un primo stop da parte del TAR del Lazio, che aveva sospeso l’assegnazione dei lotti, come già ricordato, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Roma Capitale, riconoscendo l’interesse pubblico prevalente nella rapida conclusione della procedura. È stato così possibile assegnare 30 dei 31 lotti messi a bando, con oltre 100 domande presentate e con un significativo rinnovamento dei soggetti gestori: oltre un terzo sono nuovi operatori, tra cui cooperative, realtà sociali e imprenditoriali innovative. Si è così garantito l’avvio della stagione balneare 2025 in un quadro di piena legittimità, scongiurando ritardi e vuoti gestionali.
Nel 2025 Roma Capitale ha pubblicato un ulteriore bando per l’assegnazione di 8 concessioni balneari, tra cui due beni confiscati alla criminalità. Il bando, posticipato rispetto a quello di febbraio, ha richiesto tempi tecnici più lunghi per completare la documentazione necessaria. In parallelo, il 19 febbraio 2025, l’Amministrazione ha dato attuazione a una sentenza del TAR relativa al vecchio bando pubblicato nel 2021 durante la Giunta Raggi e poi annullato. Otto soggetti precedentemente esclusi sono stati direttamente assegnatari delle concessioni, in quanto risultati legittimi vincitori secondo i giudici. Anche in questo caso, dunque, è stata giudicata corretta la scelta dei bandi effettuata dalla precedente amministrazione.
A luglio 2025, risultano 13 strutture chiuse o sotto sequestro: alcune per abusi edilizi o problemi amministrativi, altre sequestrate su ordine della Procura. Alcune aree come Kursaal e Hibiscus sono interessate dai cantieri di ripascimento della costa.
Nel frattempo, una serie di incendi dolosi avvenuti tra marzo e aprile ha colpito diversi stabilimenti, compresi alcuni inclusi nel bando del 14 febbraio e altri con concessioni pluriennali già in essere. Un fatto grave che impone la massima attenzione sul fronte della legalità e della sicurezza.
Le spiagge libere e Capocotta
È stato infine pubblicato anche il bando per la gestione delle 9 spiagge libere con servizi, affidate per la stagione 2025 attraverso una procedura trasparente: 6 sono andate a operatori under 35, mentre le restanti 3 sono gestite da Zètema per garantire la piena attivazione del servizio. E consentitemi di esprimere la soddisfazione per il successo di questo nuovo modello di gestione, testimoniato dalle migliaia di cittadini che usufruiscono in modo nuovo delle spiagge e dei nuovi servizi.
Abbiamo applicato questa stessa strategia, improntata alla trasparenza e alla legalità, anche alla gestione dei chioschi sul litorale romano e delle spiagge.
Come sapete, a marzo 2024, a distanza di 24 anni dall’ultima procedura di evidenza pubblica, abbiamo pubblicato l’avviso pubblico per la concessione dei primi tre lotti per la gestione dei servizi sulle dune di Capocotta all’interno della Riserva statale del Litorale romano, con l’obiettivo di risolvere finalmente una situazione di opacità e disordine amministrativo che si protraeva dal 2015. Il giorno prima della pubblicazione del bando è andato a fuoco un quarto chiosco che avremmo voluto mettere a bando. Non ci siamo fermati, non ci siamo fatti intimorire e siamo andati avanti.
I primi tre lotti (A, B e D) sono stati aggiudicati nel maggio 2024 a seguito del bando che prevedeva canoni annuali base tra i 27 e i 32 mila euro e richiedeva ai gestori obblighi precisi: dalla manutenzione delle strutture alla promozione di iniziative culturali e sportive, fino alla pulizia delle aree dunali. A questi si sono aggiunti, nel giugno 2024, i lotti “C” ed “E”, affidati temporaneamente per la stagione estiva dopo la rimozione di due strutture abusive e poi definitivamente aggiudicati nel marzo 2025 per canoni superiori ai 70.000 euro. È stato inoltre avviato un percorso innovativo con la creazione di un’oasi naturista (lotto D1), per la quale è stata prevista la gestione ambientale e sociale dell’area, insieme a un chiosco stagionale. L’aggiudicazione definitiva è avvenuta nel giugno 2025. Il 15 luglio 2025, Roma Capitale ha firmato le convenzioni con i sei concessionari per assicurare, oltre ai servizi di ristoro, anche sicurezza, salvataggio, igiene e accessibilità. L’insieme delle concessioni genererà per l’Amministrazione un canone annuo superiore ai 320.000 euro, un risultato che unisce tutela del territorio, legalità e valorizzazione del bene comune.
Con le procedure per l’assegnazione dei chioschi abbiamo sperimentato un modello efficace per uscire da un infinito impasse seguito alle nuove norme comunitarie e alla necessità da noi pienamente condivisa di portare ordine, giustizia e piena trasparenza nella gestione delle attività balneari sul nostro litorale.
I ritardi sull’arenile di Castelporziano
Una nota a parte – per la sua complessa natura – la merita la spiaggia di Castelporziano. La gestione del tratto di litorale di Castelporziano è regolata da una convenzione storica, stipulata il 14 luglio 1965 tra la Presidenza della Repubblica e il Comune di Roma, con la quale il Capo dello Stato rinunciava all’uso di due tratti di spiaggia antistanti la Tenuta per destinarli alla libera fruizione pubblica. Tali aree, pur appartenendo alla dotazione della Presidenza in virtù della legge costituzionale del 1948, sono state oggetto di concessione demaniale marittima da parte della Capitaneria di Porto a Roma Capitale, da ultimo formalizzata con atto n. 101 del 22 giugno 2023, valido fino al 31 dicembre 2029.
Nel 2024, i titolari dei cinque chioschi e il Consorzio Castelporziano ’98 avevano presentato una proposta di project financing per la riqualificazione e gestione delle strutture, ma il parere negativo dell’Avvocatura dello Stato e della Capitaneria di Porto – arrivato a maggio, con la stagione estiva già partita – ne ha sancito l’inammissibilità. A quel punto, l’Amministrazione ha deciso di procedere con una gara pubblica per garantire i servizi essenziali durante la stagione balneare, aperta ufficialmente con l’ordinanza n. 66 del 30 aprile 2025.
L’amministrazione ha quindi indetto una procedura aperta, ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. n. 36/2023, a termini accelerati, per l’affidamento di cinque lotti, ai sensi dell’art. 45bis del Codice della Navigazione, corrispondenti ai chioschi dei Cancelli 1-5. I servizi previsti comprendono la ristorazione, la pulizia, la manutenzione, il salvataggio e la gestione dei servizi igienici, con l’obiettivo di garantire decoro, sicurezza e fruizione pubblica. Alla gara hanno partecipato 13 soggetti, tra cui gestori uscenti e nuove realtà. I cinque lotti sono stati assegnati. La graduatoria è stata approvata il 2 luglio 2025 e trasmessa alla Capitaneria di Porto insieme alle offerte tecniche dei vincitori, con richiesta di autorizzazione per procedere agli affidamenti. È in corso l’iter autorizzativo da parte della Capitaneria.
Contestualmente, l’Amministrazione ha riattivato i servizi igienici presso i Cancelli 1, 2, 3, 5 e 6, intervenendo con lavori straordinari di bonifica, rimozione di occupazioni abusive e ripristino degli impianti. Questi interventi garantiscono ora la copertura di circa 1,6 km di litorale, con servizi sottoposti a pulizia e manutenzione continua.
Voglio sottolineare anche come, nonostante l’estrema complessità delle azioni messe in atto sul litorale, ci siamo impegnati affinché la stagione estiva partisse senza penalizzare imprese, lavoratori e soprattutto cittadine e cittadini, che hanno diritto al loro mare.
Con l’ordinanza n. 66 del 2025 abbiamo esteso la stagione balneare dal 1° maggio al 30 ottobre, superando i limiti del passato. Abbiamo puntato sulla piena fruizione del litorale e su servizi accessibili a tutti, su orari più flessibili per eventi e somministrazione, e regole chiare anche sull’accesso degli animali da compagnia. Abbiamo voluto garantire ingressi liberi a tutte le spiagge, varchi aperti e ben segnalati, rispetto dei contratti per i lavoratori e un’informazione trasparente per i cittadini. È una scelta che rafforza la legalità e prepara il terreno per l’attuazione del nuovo Piano di Utilizzo dell’Arenile.
Il Parco d’Affaccio sul Tevere
La fruizione dei beni naturalistici del X Municipio può intanto contare su un’importante novità, di cui siamo davvero orgogliosi. Il 17 maggio 2025 abbiamo inaugurato il Parco d’affaccio di Ostia Antica, il terzo dei cinque previsti lungo il Tevere e realizzati da Roma Capitale. Un progetto che rappresenta al meglio la nostra idea di città più accessibile, sostenibile e capace di riscoprire il proprio fiume come spazio di vita, natura e cultura. Il parco si estende su 1,5 ettari a ridosso del sito archeologico di Ostia Antica, ed è stato finanziato con oltre 1,5 milioni di euro di fondi giubilari, a dimostrazione che non è vero che il Giubileo ci ha aiutato a rigenerare solo le bellezze del centro di Roma.
Oggi è un luogo completamente trasformato: il pontile riqualificato consente l’attracco dei battelli, permettendo un collegamento via acqua da Roma – dal Parco Tiberis – fino al mare, lungo un itinerario che unisce storia e paesaggio. Il nuovo percorso ciclopedonale ad anello di oltre 700 metri consente un’immersione nella natura, con punti panoramici, aree di sosta e un’attenzione particolare alla vegetazione tipica dell’ambiente fluviale.
Con questo intervento vogliamo promuovere l’educazione ambientale, la fruizione dello spazio pubblico e il benessere collettivo. E lo vogliamo fare coinvolgendo la cittadinanza: anche questo parco d’affaccio sarà oggetto dei Patti di collaborazione per la gestione condivisa dei parchi d’affaccio. Grazie al lavoro con la Regione, questi luoghi potranno ospitare iniziative culturali, sociali, sportive e diventare veri spazi di comunità attiva, a beneficio di chi vive il territorio e di chi lo visita.
La riforestazione del litorale
In tema di rigenerazione sostenibile, fondamentale è l’azione di riforestazione in questo quadrante di enorme importanza dal punto di vista naturalistico. La forestazione è al centro della nostra strategia per la tutela ambientale e la rigenerazione ecologica della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. In questa direzione si colloca l’importante intervento che stiamo realizzando a Castel Fusano, in località Bella Signora dove, grazie ai fondi PNRR sono in via di realizzazione nuovi impianti su 12,9 ettari, rafforzando un’azione già avviata nel 2021-22 con la messa a dimora di 100 alberi tra lecci e pini.
Negli ultimi anni abbiamo investito oltre 2 milioni di euro per migliorare lo stato delle aree naturali di questo quadrante, con azioni di recupero delle zone percorse dal fuoco, messa in sicurezza delle alberature, trattamenti fitosanitari sui pini e interventi contro il rischio incendi, anche grazie all’utilizzo di droni e sistemi satellitari in convenzione con Leonardo.
E su questo vorrei sottolineare il dato positivo sugli incendi boschivi relativo a luglio: registriamo infatti finora un significativo calo degli incendi nel X Municipio, con 11 episodi rispetto ai 19 dello stesso periodo del 2024. Un dato incoraggiante, che suggerisce una maggiore efficacia delle azioni di prevenzione e controllo, soprattutto nella fase più calda dell’estate.
Stiamo inoltre riqualificando il patrimonio archeologico della Pineta di Castelfusano, ampliando la mobilità dolce con il Sentiero Pasolini, e rendendo più fruibili gli spazi attraverso nuove aree attrezzate, recinzioni e staccionate. Un lavoro articolato che guarda al futuro della riserva come luogo di biodiversità, educazione ambientale e benessere per tutti.
All’intervento di riforestazione a Castelfusano si affianca quello nella Tenuta di Castelporziano che abbiamo presentato con il Presidente Mattarella lo scorso 22 maggio, in occasione della Giornata della Biodiversità. È stato un momento di grande valore simbolico e istituzionale. In questo ecosistema unico alle porte di Roma, abbiamo scritto una pagina importante della riscossa ecologica della nostra città, attraverso un grande intervento di riforestazione che sta restituendo vita a una pineta storica colpita da parassiti e dagli effetti del cambiamento climatico. Grazie a un investimento Pnrr da complessivi 12 mln di euro e alla collaborazione tra Presidenza della Repubblica, Città Metropolitana, Ministero dell’Ambiente e Roma Capitale, sono già state messe a dimora 100.000 piante su un totale di 337.000 previste.
335 milioni per viabilità e infrastrutture nel X Municipio
Alla cura del verde e del patrimonio naturalistico si affianca un corposo piano di lavori pubblici su questo territorio. Con un investimento complessivo di 335 milioni di euro, Roma Capitale sta attuando nel Municipio X un imponente piano di riqualificazione infrastrutturale che coinvolge tutti i principali settori: dalla grande viabilità alla mitigazione del rischio idraulico, dalle scuole agli edifici pubblici, fino ai sistemi fognari e all’illuminazione.
Nel settore della viabilità e delle infrastrutture, stiamo portando avanti un intervento organico e strutturale per migliorare la qualità e la sicurezza della mobilità nel Municipio X. Sulla rete principale, sono già stati eseguiti o sono in corso importanti lavori di manutenzione straordinaria su via Cristoforo Colombo, via Ostiense e via del Mare, finanziati sia con risorse giubilari che con fondi del bilancio capitolino, per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. In parallelo, grazie all’Accordo Quadro strade messo a disposizione dal Dipartimento Lavori Pubblici, si sta intervenendo anche sulla rete viaria municipale, con risorse dedicate e tempistiche più rapide.
Questa corposa azione si integra con gli interventi manutentivi promossi dal Municipio X sulla rete viaria e con l’apertura di tratti di strade fondamentali in termini di collegamento per tutti i cittadini, come via Ceccarossi, via Bocchi e via Assemani.
Ponte della Scafa e sovrappasso di Dragona
Ma l’opera più simbolica e strategica è senza dubbio il nuovo Ponte della Scafa, atteso da anni dai cittadini e finalmente al centro di un investimento concreto e operativo. Inserito tra gli interventi del Giubileo 2025, il progetto ha già superato la fase di aggiudicazione dell’appalto integrato ed è in corso la verifica del progetto definitivo. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2026, con una durata stimata di tre anni e un investimento di 110 milioni di euro. Un’opera fondamentale non solo per la viabilità e il collegamento tra Ostia e Fiumicino, ma anche per la sicurezza, lo sviluppo del litorale e la modernizzazione delle sue infrastrutture.
Accanto a questo intervento strategico, sono in corso anche i lavori per il nuovo sovrappasso di Dragona, il parcheggio della stazione Acilia Dragona, e gli ascensori alla stazione di Ostia Antica. A ottobre partiranno inoltre i lavori per il ripristino del cavalcavia di via delle Calle sulla via del Mare, un’opera complessa che sarà eseguita di notte per limitare i disagi e che permetterà di superare una criticità aperta da anni.
Sul fronte della sicurezza idraulica, stiamo affrontando una delle ferite più aperte e sentite del territorio: il rischio di esondazioni nella zona della Madonnetta. Stiamo infatti mettendo a punto, grazie anche qui a una positiva interlocuzione con la Regione, l’intervento per la cassa di espansione sul Canale Palocco: un’opera fondamentale per la messa in sicurezza idraulica del territorio, dal valore complessivo di 29,6 milioni di euro. Il progetto, cofinanziato con fondi europei FESR gestiti dalla Regione e risorse del bilancio capitolino, ha già completato la fase di progettazione di fattibilità tecnico-economica. Entro agosto, con una delibera della Giunta, sarà avviata la procedura di verifica di impatto ambientale regionale. L’obiettivo è arrivare al progetto esecutivo entro luglio 2026 e aprire il cantiere tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Un passo decisivo per chiudere una ferita aperta da troppo tempo e ridare sicurezza e prospettiva all’intero quadrante.
10 milioni per il Parco della Madonnetta
Per quanto riguarda quest’area è importante sottolineare anche l’impegno di questa amministrazione sul Parco della Madonnetta, uno dei più grandi parchi di Roma, da troppi anni in stato di abbandono. Per voltare pagina, nel 2024 è stato pubblicato il Bando per il recupero e la gestione del parco, con l’obiettivo di garantire alla comunità locale servizi sportivi, ricreativi e di inclusione sociale immersi nel verde. Si tratta del primo progetto, e del primo avviso pubblico, del nuovo Programma sui “Parchi Urbani Integrati”, approvato dalla Giunta Capitolina ad agosto 2023 per superare il precedente Programma sui “Punti Verde Qualità”. Il bando, tuttavia, non ha ricevuto risposta da operatori privati. La mancanza di investimenti privati però non può fermare la volontà di questa Amministrazione di superare lo stato di degrado in cui il Parco è stato lasciato per anni. Abbiamo quindi deciso di farci carico direttamente dei lavori, che si stima abbiano un costo complessivo di circa 10 milioni di euro. Vogliamo iniziare la progettazione da settembre per avviare i lavori entro il prossimo anno, e per poter far sì che “Il Parco della Madonnetta”, polmone verde di Acilia, torni ad esser quel luogo di bellezza che è stato, caro a tutta la comunità.
Accanto all’intervento sull’area della Madonnetta, stiamo programmando altri interventi fondamentali per la sicurezza idraulica del territorio. Tra questi, la mitigazione del rischio legato al Fosso del Fontanile a Casal Bernocchi e la sistemazione dell’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via di Malafede, per un totale di 15 milioni di euro. Inoltre, sono già finanziati gli interventi sull’Influente M e C del Canale Palocco e l’installazione di valvole a clapet a Casal Palocco: opere che saranno avviate successivamente alla realizzazione della cassa di espansione.
Sul fronte dei sistemi idrici e fognari, sono in corso importanti investimenti, in gran parte sostenuti da ACEA, per migliorare infrastrutture essenziali e rispondere a criticità storiche. A Ostia Ponente è in atto un complesso intervento da 30 milioni di euro per il riassetto della rete fognaria, compromessa da cedimenti del terreno, mentre è già conclusa la ristrutturazione dell’acquedotto rurale “I Piani di Ostia”. Proseguono anche le attività di potenziamento dei depuratori del Municipio X, con oltre 20 milioni di euro investiti, e si lavora alla progettazione della nuova alimentatrice idrica tra Ostia Antica e Ostia. Concluso infine l’intervento strategico a Ponte Ladrone, che ha eliminato scarichi oggetto di infrazione europea.
Scuole più sicure ed efficienti
Nell’ambito dei lavori pubblici, un impegno importante riguarda le nuove generazioni e il diritto a spazi scolastici sicuri, moderni e sostenibili: è questo il senso del grande investimento sulle scuole del Municipio X, che supera i 30 milioni di euro tra fondi CIS, PNRR e PN Metro.
Nei primi due anni di mandato Dipartimento dei Lavori pubblici ha ultimato lavori su asili e scuole che attendevano interventi da anni: a settembre 2022 abbiamo aperto la scuola d’infanzia statale in Via Amato ad Acilia e nel 2023 il nido comunale “I Girasoli” di via Maccari nel quartiere della Madonnetta in zona Acilia Sud. Già in corso gli interventi di efficientamento energetico in sei scuole, tra cui le primarie Amendola, Quinqueremi e Piero della Francesca a Ostia. Sono inoltre in fase avanzata le procedure per la seconda fase del programma, che coinvolgerà asili nido, scuole elementari e medie, mentre è già partita la ricostruzione della materna Tullia Zevi in via Agatarco.
A questi interventi vanno poi aggiunti gli interventi finanziati da Pnrr e gestiti da Città Metropolitana per un totale di quasi 2,9 milioni di euro per la messa in sicurezza e riqualificazione negli istituti superiori del Municipio X, come la sostituzione degli infissi e la messa in sicurezza delle facciate nei plessi di Capo Sperone, il rifacimento dei servizi igienici al “Faraday” e l’eliminazione delle infiltrazioni al tetto dell’ex Magellano ad Acilia.
In un territorio con un forte tasso di dispersione scolastica, con la Città Metropolitana c’è un forte investimento sulla formazione professionale, con importanti innovazioni come le partnership con Leonardo sulla cyber security per la scuola di formazione di Acilia, e con Bulgari per il Centro di Formazione Professionale Castel Fusano Alberghiero. A testimonianza di un impegno di tutti i livelli istituzionali sull’obiettivo scuola, voglio citare anche lo straordinario lavoro del Municipio X, che ha aperto 3 scuole attese da anni: Via Orazio Amato, Via Maccari e Via Cesarina D’Angelo.
Rigenerazione del patrimonio pubblico
In parallelo, continua il lavoro di rigenerazione del patrimonio pubblico, con interventi su edifici strategici come la caserma dei Vigili del Fuoco di Ostia Lido e la stazione dei Carabinieri di Casal Palocco, per i quali è in corso la redazione del progetto definitivo, e con il completamento entro l’autunno del nuovo centro antiviolenza di piazza dei Sicani.
Tra gli investimenti per lavori pubblici, vanno aggiunti gli ingenti importi per le manutenzioni ordinarie e straordinarie non strutturali relative agli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ERP) che si attestano attorno al milione di euro l’anno nel 2023 e nel 2024. Per il 2025 contiamo di raddoppiare gli interventi e quindi gli importi, anche tenuto conto dell’accordo concluso con il Municipio grazie al quale nel 2025 si avvieranno importanti interventi di manutenzione straordinaria, per migliorare la qualità dell’abitare delle famiglie che vivono negli alloggi ERP.
Deposito Atac per mezzi a idrogeno
Tema fondamentale per ridare protagonismo al territorio del X Municipio sono le connessioni, con un duplice obiettivo: migliorare la mobilità interna nel quadrante e avvicinare il litorale a Roma. Sul primo punto c’è un grande investimento sulla mobilità green in questo quadrante, che possiamo stimare di circa 30 milioni di euro.
In particolare, con Atac ad Acilia realizzeremo il primo deposito per 90 bus a idrogeno, con un investimento di 6 milioni di euro provenienti dai fondi PON Città Metropolitane che serviranno per realizzare dentro il deposito di Acilia un elettrolizzatore, che produrrà idrogeno destinato ad alimentare i primi 30 autobus ad H2 che serviranno il litorale e i collegamenti con Roma (investimento 18 mln). Stiamo per lanciare la manifestazione di interesse per un project financing per la realizzazione dell’elettrolizzatore e per la fornitura degli autobus. Entrati in servizio a luglio 2023 i primi 16 bus da 8 metri Iveco Moby City a servizio del litorale. Si tratta di veicoli mild hybrid che sostituiscono in toto i vecchi bus euro 3 (circa 3mn).
Metromare e collaborazione con la Regione Lazio
Per quanto riguarda invece la necessità di avvicinare il litorale a Roma, ci sono i lavori in corso su Metromare. Da parte di Roma Capitale il massimo impegno per affiancare la Regione Lazio in questa infrastruttura per la mobilità fondamentale per i cittadini del quadrante e per l’intera città. In attesa dell’arrivo dei nuovi treni acquistati dalla Regione, Atac sta perfezionando in questi giorni l’accordo per la cessione di un treno da mettere a disposizione di Metromare per potenziare il servizio, con l’obiettivo di metterlo in funzione entro il prossimo autunno. C’è poi l’enorme lavoro sull’infrastruttura che sta realizzando RFI, con il rinnovo dei binari, della linea elettrica e dei sistemi tecnologici, per totali 180 mln all’interno dei 334 mln assegnati alla Regione Lazio dal Piano Operativo del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. A questi lavori, in fase molto avanzata, si aggiungono poi gli importanti interventi giubilari sulla linea da circa 26 milioni affidati ad Astral, con l’apertura di due nuove stazioni (Giardino di Roma e Torrino–Mezzocammino) e la riqualificazione completa della stazione Ostia Antica e di Porta San Paolo. Imminente, peraltro, anche l’attesa apertura della nuova stazione Acilia Sud-Dragona, con i lavori ormai completati da Astral. Sono stati anni complicati, ma confidiamo che la nuova Metromare presto potrà dare un impulso importante allo sviluppo del quadrante, oltre che portare una migliore qualità della vita ai cittadini.
Vogliamo poi favorire anche qui, per i cittadini e insieme per valorizzare l’attrattività turistica del litorale, le reti della mobilità dolce. In questo senso è di particolare rilevanza la realizzazione della nuova pista ciclabile Lungomare Amerigo Vespucci, che fa parte del pacchetto finanziato con fondi PNRR ed è stata affidata mediante convenzione con Regione Lazio ad ASTRAL, in qualità di Stazione Appaltante. Il progetto prevede una riorganizzazione delle funzioni del lungomare Amerigo Vespucci con l’inserimento della pista ciclabile e una diversa organizzazione dei parcheggi. L’impresa individuata da ASTRAL sta dando seguito ai lavori per i quali è in corso un confronto con il Municipio X in merito alla disposizione dei parcheggi adiacenti la pista stessa.
C’è poi, sul fronte dell’attrattività e fruibilità della straordinaria bellezza di questo territorio l’intervento da 1,5mln su Ostia Antica all’interno del programma “15 Progetti per la città in 15 minuti”, che prevede la riqualificazione urbana con nuovi percorsi ciclopedonali, parcheggi pubblici, aree verdi e connessioni con il borgo storico e il parco archeologico.
Nuovi clack Point e il Tutor sulla via del Mare
Un impegno particolarmente rilevante per il Municipio X riguarda la sicurezza stradale, perché sulle nostre strade continuano a verificarsi troppi incidenti e comportamenti pericolosi. Per questo stiamo mettendo in campo interventi mirati, su diversi fronti.
Entro la fine di luglio 2025 partiranno i lavori per la messa in sicurezza di due incroci considerati particolarmente critici per i pedoni, i cosiddetti “black point”: uno tra viale Cardinal Ginnasi e via Vincenzo Vannutelli, l’altro tra via delle Isole di Capoverde e via dei Panfili. Si tratta di un progetto curato da Roma Servizi per la Mobilità su incarico del Dipartimento Mobilità. Sono già stati completati nel mese di luglio 2025, invece, i lavori nei due “black point veicolari” lungo via Cristoforo Colombo: all’intersezione con via del Canale della Lingua e con via Pindaro–via Ermanno Wolf Ferrari. Interventi resi possibili grazie al finanziamento con fondi giubilari e finalizzati a ridurre la pericolosità di incroci ad alta incidentalità.
Sempre sul fronte della prevenzione, è previsto l’avvio entro fine luglio dei lavori per la sostituzione e omologazione del sistema Tutor sulla via del Mare, strumento fondamentale per contrastare l’eccesso di velocità in uno dei tratti più critici del quadrante.
Sul fronte della mobilità sostenibile, il PUMS prevede la realizzazione di isole ambientali con zone 30 e pedonalizzazioni: due aree sono già state individuate, ad Axa Malafede e sul Lungomare di Ostia. È già stata realizzata una prima “strada scolastica” in via Segurana, davanti all’omonimo plesso scolastico. Il Municipio ha inoltre proposto altri quattro interventi: davanti alle scuole Arturo Fanelli a Ostia Antica, Ulpio Traiano a Dragona, Giulio Verne ad Acilia e Antonio Vivaldi a Ostia Lido. Vogliamo che la sicurezza, specie per bambini e famiglie, torni a essere una priorità visibile e concreta anche nello spazio urbano.
Illuminazione, pulizia e decoro
Anche l’illuminazione pubblica rientra nel piano complessivo per aumentare la sicurezza urbana e la qualità dello spazio pubblico. Con un investimento di 2,7 milioni di euro finanziati dal bilancio comunale, sono in corso interventi di potenziamento dell’illuminazione esistente in diverse strade e piazze di Ostia, tra cui via Mare di Bering, via del Casaletto di Giano, piazza della Stazione Vecchia e l’area antistante la chiesa Regina Pacis. A questi si aggiunge l’estensione della rete in altri punti critici del Municipio, con particolare attenzione agli attraversamenti pedonali e ai sottopassi.
La valorizzazione dei quartieri del X Municipio richiede anche un netto avanzamento sul fronte della pulizia e del decoro. Siamo pronti ad affiancare il Municipio per rafforzare i servizi sul verde pubblico. E c’è in ogni caso un forte impegno assieme ad Ama per garantire maggiore pulizia e maggiore efficienza nei servizi di raccolta dei rifiuti urbani.
È stato replicato anche quest’anno il Piano Mare approntato da AMA, già operativo da alcune settimane. Il piano mira a garantire il decoro e la fruibilità del Mare di Roma a cittadini e turisti su quasi 20 km di viabilità, da Ostia a Castel Porziano e Capocotta, con un’attenzione particolare alle aree balneari, ai chioschi, agli stabilimenti e alle fermate del trasporto pubblico. Già attivo nei weekend primaverili, il piano è entrato a pieno regime da giugno, con raccolta differenziata quotidiana, pulizia strade, lavaggi, sanificazioni e presidi mobili di pronto intervento. Un impegno concreto per rendere il Mare di Roma più pulito, sicuro e accogliente per tutti.
Ama ha inoltre investito circa 1,5mln per la pulizia del litorale nell’area del Kursaal, dopo le mareggiate dello scorso anno. Parte di un investimento di circa 3 milioni di euro su pulizia e rifiuti, che tra le altre cose ha interessato la collocazione di 55 auto-compattanti smart e 1.200 i Cestò nel X Municipio.
Tra il febbraio 2022 e il gennaio 2025, inoltre, nel Municipio X sono stati realizzati 43 interventi extra-TARI in 38 diverse aree, a testimonianza di un’attività capillare di presidio e cura del territorio. Si è trattato di bonifiche straordinarie di discariche abusive, rimozione di rifiuti ingombranti e pericolosi, pulizia di aree marginali non coperte dal contratto base (come sponde fluviali e aree dismesse), ma anche spazzamenti intensivi e operazioni di diserbo volte al miglioramento del decoro urbano. Interventi mirati che rafforzano la qualità ambientale e la vivibilità quotidiana dei quartieri del litorale.
Su pulizia e decoro c’è davvero ancora moltissimo da fare in tante aree, ma certamente c’è un miglioramento della cura del territorio, che noi siamo convinti aiuti anche a innalzare il livello di sicurezza, che come dicevo in apertura è un obiettivo prioritario per noi, un diritto di tutti i cittadini e una condizione imprescindibile per liberare tutte le energie di questo territorio. Su questo capitolo, siamo impegnati con la massima serietà, anche grazie a una costante collaborazione con la Prefettura e mettendo a disposizione le risorse della nostra Polizia Locale.
Efficientamento e potenziamento della videosorveglianza stradale
Anche questo territorio ha potuto giovarsi del potenziamento dell’organico di Polizia Locale. Sono aumentati gli agenti sulle strade, in particolare nella stagione estiva e per la sicurezza stradale e nell’attività di contrasto all’abusivismo commerciale. A questo si aggiungono controlli potenziati nelle ore serali, soprattutto nei fine settimana, con pattuglie dedicate alle verifiche di polizia stradale, con posti di controllo e verifiche ad esempio per la guida in stato di ebrezza.
Tra le diverse azioni sul fronte sicurezza, vorrei poi sottolineare oggi anche l’impegno di Roma Capitale a rafforzare la manutenzione delle videocamere nel territorio e a potenziarne la rete. Bisogna considerare che già oggi sul Municipio esiste un numero importante di videocamere, che sono oltre 100, che tuttavia vanno manutenute e che vogliamo aumentare almeno di 20 unità. Un’efficiente rete di videosorveglianza può infatti rappresentare un forte deterrente rispetto a fenomeni criminali, come vandalizzazione stabilimenti e chioschi o incendi dolosi.
Anche per questo sosterremo il Municipio nel progetto di attivazione di un sistema di videosorveglianza per il rilevamento delle targhe veicoli su 5 varchi in entrata e in uscita dal litorale.
Impegno straordinario nei servizi sociali
Ma come in altri quadranti della città, noi pensiamo che la sicurezza dipenda anche e soprattutto dalla solidità delle infrastrutture sociali, da un welfare presente in maniera capillare ed efficiente, e da forti investimenti sull’animazione culturale e sociale dei luoghi. Nel X Municipio abbiamo messo in campo un impegno straordinario sul fronte dei servizi sociali, che si è tradotto in un vero e proprio cambio di passo. Dal 2021 a oggi, il numero degli assistenti sociali è quasi raddoppiato, passando da 22 a 42, raggiungendo finalmente il livello essenziale delle prestazioni (LEPS), con un rapporto oggi di 1 assistente ogni 4.000 abitanti, rispetto al precedente 1 ogni oltre 10.000. Un rafforzamento che ha permesso al Punto Unico di Accesso di aumentare sensibilmente la capacità di risposta, con le prese in carico che sono passate da 7.000 a oltre 17.000 in appena tre anni.
Sul fronte dell’abitare sociale, stiamo attivando quattro appartamenti dedicati al “Dopo di Noi”: due in ville confiscate alla mafia all’Infernetto, già in fase di completamento, e due a Ostia Antica, i cui progetti saranno presentati il 21 luglio. In autunno inaugureremo il nuovo Centro Servizi per senza dimora nell’ex Vittorio Emanuele, finanziato con fondi PNRR.
Grazie alla collaborazione con Farmacap, abbiamo attivato due presìdi sociosanitari a Ostia e Dragoncello e un progetto di sostegno alla genitorialità che ha già preso in carico 179 famiglie. Ogni anno nel Municipio si tiene il pranzo di Ferragosto per 200 anziani, e a settembre apriremo un nuovo centro anziani all’Infernetto.
Il Municipio X è stato il primo di Roma Capitale ad istituire i Patti Educativi: ha messo in rete il patrimonio diffuso delle realtà associative, valorizzando il loro contributo e promuovendo un’amministrazione realmente partecipata. Sei Patti Educativi attivati, nati intorno agli hub scolastici, per contrastare la dispersione, la povertà educativa e accompagnare i ragazzi in percorsi di crescita condivisa. Con i Patti educativi partecipati da oltre 170 realtà e il progetto LGNET per l’assistenza ai migranti direttamente nei quartieri, rafforziamo una rete territoriale che mette al centro inclusione, prossimità e legalità, anche attraverso il riuso sociale dei beni confiscati.
La programmazione culturale
È in questa stessa direzione di animazione sociale e di valorizzazione delle energie locali si muove anche la programmazione culturale su questo territorio. Dal 18 maggio ha preso il via Città Studio, una giornata sul Pontile di Ostia dedicata alla divulgazione scientifica, con lezioni all’aperto curate da università e istituzioni AFAM. Dal 13 giugno al 14 settembre, il programma Ostia. Un Mare di Cultura ha animato la spiaggia libera Ocra con un ricco calendario di appuntamenti: installazioni sonore, festival di poesia, reading al tramonto, Pride Week e attività contro ogni forma di discriminazione, in un palinsesto gratuito pensato per tutti.
Infine, dall’11 al 20 luglio si è svolta la quarta edizione del Punta Sacra Film Fest in Piazza dei Piroscafi, con film d’autore, prime visioni e ospiti di rilievo del cinema e della letteratura, in uno spazio che ha saputo mettere in dialogo artisti, spettatori e comunità locale. Tra le azioni strutturali per rafforzare l’offerta culturale nel territorio va citato poi l’importante intervento di riqualificazione finanziato con 2,7 mln nell’ambito del PNRR – Piani Urbani Integrati (PUI) sulla Biblioteca Elsa Morante di Ostia.
Alla vitalità sociale di questo quadrante contribuiscono inoltre alcune splendide realtà, come la Palestra della legalità, da giugno presa in carico da Roma. E contribuiscono anche alcuni grandi eventi sportivi che hanno visto protagonista Ostia, come il Giro d’Italia (che è passato qui anche nell’ultima edizione) o i Campionati del Mondo di Skate.
Continueremo a lavorare per l’animazione culturale e per la creazione di eventi, da affiancare alla piena valorizzazione dei tesori naturali e archeologici di Ostia, anche destagionalizzare i flussi turistici, spesso mordi e fuggi da Roma, e per attrarre anche qui investimenti nel settore dell’accoglienza turistica.
Insieme, vogliamo sostenere anche il rilancio economico del quadrante, anche accompagnando investimenti già esistenti sull’università, per l’economia del mare e la formazione scientifica legata all’ambiente costiero e marino, valorizzando le competenze già presenti in ambito di ricerca, innovazione e blue economy come leva strategica per lo sviluppo sostenibile. La condizione indispensabile per realizzare questo progetto di rilancio è dare qualità a tutte le componenti dello spazio urbano. Ciò significa investire innanzitutto nel rapporto tra comunità e tessuto urbano, tra costruzione e spazi aperti, naturali e artificiali. La bellezza e lo sviluppo nascono dalla capacità di realizzare un insieme di nuovi luoghi offerti a una vita più felice degli abitanti, a partire dalla valorizzazione di quanto esiste. Ostia e il X Municipio sono un territorio ricco di potenzialità nel quale mettere in atto questa missione.
L’esempio di Daniele De Rossi
Per chiudere, voglio prendere allora in prestito le parole che ha usato qui in Campidoglio poco più di un mese fa un ostiense doc come Daniele De Rossi, quando abbiamo festeggiato insieme lo straordinario risultato della squadra under 19 della sua Ostiamare, che si è laureata quest’anno campione d’Italia: vogliamo “dare un’immagine positiva e concreta” di questo territorio, ha detto De Rossi.
E noi siamo con lui. Nel segno della positività e della concretezza vogliamo ridare orgoglio, fiducia e speranza a un quadrante che ha eccezionali potenzialità da esprimere. La bella storia dell’Ostiamare, che Roma Capitale ha voluto sostenere – fatta di impegno comune, passione e orgoglio – non è isolata, ma è in piena sintonia con un ampio progetto di rilancio che stiamo già attuando.

















