Il sogno di un tuffo rinfrescante nelle acque del litorale romano, arriva sul web ma subito si scontra con una dura realtà per molti turisti. Un video virale, girato da una influencer statunitense, mostra la sconfortante situazione della spiaggia sequestrata e resa irraggiungibile dai cancelli chiusi.
La pessima figura agli occhi di una infuencer americana da centinaia di migliaia di follower: “A Ostia spiaggia deserta, con strutture in disuso o danneggiate dal fuoco”
Le immagini Instagram, catturano la delusione di un gruppo di persone che, con l’intento di godersi una giornata di sole e mare, si trova di fronte a cancelli sbarrati e indicazioni che suggeriscono un’interdizione dell’area.
Il video è accompagnato dalla didascalia “POV: La spiaggia vicino a Roma è stata sequestrata”, con tutti i commenti che ne derivano immediatamente, considerando che a raccontarlo è Chloe Gilfoil, conosciuta online come @redheadsetgo, una content creator e influencer americana che vive in Italia da decine di migliaia di follower.
Il suo profilo la identifica come “cercatrice di avventure” e si dedica a “Viaggi e Cultura”, ma attraverso i suoi contenuti anche simpatici e sotto forma di brevi sketch comici , Chloe condivide le sue esperienze di vita e di esplorazione in Italia, offrendo una prospettiva unica sul patrimonio culturale e le avventure del paese. A seguirla su TikTok sono in 13mila, poco meno su Instagram.
E oggi attraverso gli occhi di una straniera appassionata di viaggi e diversità culturali, in tanti hanno visto le riprese che mostrano una spiaggia deserta, con strutture in disuso o danneggiate dal fuoco, oltre ad un fotogramma che non lascia dubbi, dove si intravede un cartello con i provvedimenti amministrativi di interdizione del “Municipio X” .

Pessima figura insomma per i turisti che non sono stati adeguatamente informati su tutti le restrizioni e le interdizioni, senza un briciolo di segnaletica, se non in loco, su dove è inutile andare (per ora).
Il video pubblicato sui profili redheadsetgo mostra il chiosco diroccato e occupato da senza fissa dimora proprio davanti alla stazione Cristoforo Colombo. Ci si sposta poi davanti ai cartelli di sequestro del Venezia per finire con i cancelli sbarrati del Kursaal.
Il reportage del degrado in piena stagione balneare
Il video dell’influencer americana poi, fa al paio con il più recente reportage del degrado che all’inizio dello scorso weekend mostrava la fotografia ampia di Ostia che nel pieno della stagione estiva, si presenta con giardini ingialliti e macerie a vista dal celebre Pontile e dalla Rotonda. Quel tanto che basta per comunicare ai turisti, un senso di abbandono decisamente non invitante.

Pontile e Rotonda simboli del disastro
Due dei luoghi più emblematici di Ostia, il Pontile e il tratto di costa sotto la Rotonda, sono diventati il triste emblema di un disastro urbano. Sporcizia, vandalismo e incuria dominano queste aree centralissime, un tempo fiore all’occhiello del litorale romano.
Per chiunque transiti per Ostia, lo spettacolo è quello di luoghi logori e abbandonati che affogano nel degrado, non angoli nascosti, ma il cuore pulsante del litorale, con aiuole invase da sabbia e vegetazione secca, panchine danneggiate, contenitori dei rifiuti arrugginiti e rotti, spesso privi di sacchetti.

Il declino del Kursaal e lo Sporting Beach
Spostando lo sguardo sotto la Rotonda, il panorama costiero non è meno desolante. Il celebre Kursaal, capolavoro architettonico di Lapadula e Nervi, è oggi chiuso e visibilmente danneggiato dalle mareggiate e dall’abbandono. A sinistra, lo Sporting Beach, altro storico stabilimento, rimane sotto sequestro e inaccessibile. La struttura dell’ex Shilling, anch’essa sotto la Rotonda, è sventrata dal tempo e dalle mareggiate. Quelli che un tempo erano simboli di stile e vitalità balneare, oggi si presentano come relitti urbani, privi di qualsiasi attività .

Una desolazione che ha colpito insomma, per la posizione centrale di questi luoghi, crocevia di flussi turistici tra via del Mare, piazzale Cristoforo Colombo e la stazione Lido Centro, nonostante il consiglio delle spiagge caldeggiate come le più belle fino ai cancelli.

















