Corse cancellate, attese anche di 30 minuti in banchina tra una corsa e l’altra. Pendolari ammassati in carrozze roventi perché senza climatizzazione e con i finestrini sigillati. È decisamente un’estate da bollino rosso per gli utenti della Metromare.
Il dg Cotral, Enrico Dolfi, replica alle preoccupazioni dei pendolari sullo stato di inadeguatezza della Metromare: “Stiamo rimettendo in servizio i treni che erano in manutenzione”
Il servizio sulla storica ferrovia che collega Porta San Paolo con Acilia e Ostia, starebbe peggiorando di mese in mese. Ne abbiamo chiesto conto al direttore generale di Cotral, Enrico Dolfi. E può essere utile citare alcuni dati diffusi dal Comitato pendolari della Metromare sulla base delle statistiche del sito di Infomobilità. Si parla di 2877 corse effettive a giugno 2025 contro le 3429 del mese precedente. Si parla di treni soppressi o in ritardo: 852 treni soltanto a giugno contro i 317 dello stesso mese dello scorso anno. E la situazione non migliora con le corse extra che si sono ridotte da 353 mensili a 76. Le preoccupazioni sono che la situazione rispetto allo scorso anno sia peggiorata.
“Sono preoccupazioni legittime – ammette Dolfi – Però dobbiamo partire da un fatto importante che noi purtroppo abbiamo a che fare con un parco rotabile che è datato ad oltre 40 anni. La Roma-Lido, per le persone che trasporta quotidianamente, è una linea che dimensionata dai 18 ai 20 treni: noi stiamo esercendo il servizio con quattro massimo cinque treni. Addirittura con picchi minimi, nei giorni scorsi, di tre treni. Lei può immaginare lo sforzo che deve essere fatto. Stiamo iniziando con un grande lavoro di manutenzione, straordinaria e ordinaria. Dal primo di luglio siamo diventati noi i gestori del servizio di manutenzione. In quell’ambito stiamo agendo con tre turni giornalieri, perciò h24 sette giorni su sette. E’ uscita la prima macchina, la 379, un CAF MA300, e tutto questo sarà seguito dalla 389 che uscirà venerdì 19 luglio e poi dalle altre fino al 15 di agosto”.

“Mai derogato ai livelli di sicurezza”
Il direttore rispedisce al mittente anche le insinuazioni sui treni idonei alla marcia che metterebbero in pericolo gli utenti della Metromare. “Non ho mai derogato ai livelli minimi di sicurezza” conferma Dolfi, che in settimana ha rassicurato anche l’Anfisa. Inoltre il dg ha voluto rispondere alla denuncia che alcuni dipendenti hanno fatto nelle ultime ore tramite Fanpage, su un clima di paura e repressione per chi segnala malfunzionamenti sui mezzi o si rifiuta di condurre convogli non sicuri. Un appello raccolto dal consigliere regionale Adriano Zuccalà che in merito anche presentato un’interrogazione urgente.
“In tempi non sospetti, ovvero il 10 luglio, abbiamo sottoscritto una lettera indirizzata a tutto il personale della divisione ferroviaria nella quale in primis li si ringraziava per quello che stavano facendo. Dopodiché ci siamo impegnati a dire a tutti i nostri collaboratori e colleghi che nella prossima estate, quella del 2026, l’attuale sarà soltanto un brutto ricordo. Questo è un impegno che mi prendo. Come vedete metto la faccia”.
Servizio video di Francesco Ferraro
















