Una cittadina di Ostia, che chiameremo Carla (nome di fantasia), segnala a Canaledieci.it una nuova truffa che gli hacker mettono in atto via sms, un messaggio che arriva sul cellulare dei malcapitati e sembra arrivare dalla Asl d’appartenenza ma che in realtà è un raggiro utile a prosciugare il credito telefonico o, nella peggiore delle ipotesi, il conto bancario dell’utente.
Un sms apparentemente inviato dalla Asl nasconde una truffa a pagamento capace di causare enormi addebiti in bolletta o prosciugare il conto telefonico
Carla, che ha deciso di condividere questa sua esperienza, spiega come tutto parta da un messaggio di testo ricevuto sms “vecchio stile”, che recita quanto segue: “Si prega di contattare i nostri uffici ASL al seguente numero 8959009025 per comunicazioni che la riguardano”.
All’apparenza, il raggiro sembra efficace, dato che il mittente effettivamente riportava anche la dicitura ‘ASL’, per garantire un carattere di ufficialità e importanza.
La cittadina ha quindi chiamato subito il numero riportato nel messaggio ricevuto sul suo cellulare: “Mi dicono di aspettare, in attesa di parlare con un altro operatore, ma immediatamente dopo la linea cade e la telefonata si interrompe di colpo, spiega Carla”.
A quel punto, la cittadina chiama di nuovo e a far comprendere a Carla che più di qualcosa non quadrava, la donna ha iniziato a ricevere una notifica dopo l’altra dal suo gestore, segnalandole la fine del credito telefonico (o per chi ha una tariffa fissa, addebiti su addebiti totalmente immotivati).
Il messaggio ovviamente non proviene dalla Asl e fa cadere la vittima nella trappola costosissima dei cosiddetti numeri “premium”: ogni chiamata costa svariati euro per ogni notifica, tutto confermato al momento di ricevere la “salata” bolletta.
La Polizia Postale conferma il pericolo e invita a non rispondere o richiamare mai numeri sospetti: “Le Asl possono mandare sms, ma solo per appuntamenti precisi e mai con link o numeri a pagamento. Stessa cosa per le banche: se ricevete messaggi ambigui, verificate sui siti ufficiali. Non fidatevi e soprattutto denunciate”.
Quel che si comprende da una vicenda del genere è che in casi come questi la prudenza digitale è fondamentale, anche se il messaggio, sotto qualsiasi forma, arriva al nostro cellulare da un numero e da una fonte apparentemente certa e ‘istituzionale’ e quando si ravvisa un possibile raggiro, va subito avvisata la Polizia Postale.
Di recente, sempre su canaledieci.it vi abbiamo raccontato di un’altra truffa che sfrutta un’altra tecnica fraudolenta, quella perpetrata dagli hacker grazie a false e-mail relative al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico inviate da un fantomatico Ministero della Salute.
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