Sono passati 11 giorni dalla graduatoria per l’assegnazione dei chioschi che gestiranno i servizi di ristoro, igienici e di sorveglianza a mare sulle spiagge libere di Castelporziano ma, affinché le strutture aggiudicatarie possano aprire al pubblico manca ancora il via libera della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino.
Suspence sui chioschi di Castelporziano, dopo il sì del Comune serve quello della Capitaneria di Porto
“Quelle assegnazioni sono state fatte per la prima volta attraverso un bando pubblico nel rispetto dell’articolo 45-bis del Codice della navigazione -spiega il comandante Silvestro Girgenti- e siamo fiduciosi del fatto che il Comune di Roma Capitale prosegua negli adempimenti amministrativi, ma anche tecnici già avviati e che sono necessari per l’istruttoria propedeutica all’autorizzazione demaniale in favore degli aventi diritto. Istruttoria che, ricevuta la documentazione mancante, si concluderà rapidamente”.
Il timore è che la tempistica dilatata, attraverso cui si è giunti alla chiusura del dossier chioschi, possa allungarsi ancora.
Una preoccupazione che la Capitaneria di Porto ridimensiona, anche se ci sono “oggettive difficoltà legate anche al fatto che il Comune sia passato, in breve tempo, dalla funzione di diretta gestione dei ‘cancelli’ di Castelporziano a quella di concessionario pubblico. Ma il solco amministrativo da percorrere è stato tracciato e, sia pure attraverso varie interlocuzioni -conclude d’ufficiale- siamo fiduciosi”.
Il percorso cui fa riferimento la Capitaneria di Porto è oggetto di un parere pronunciato nello scorso mese di aprile dall’Avvocatura dello Stato.
Dal 1965, quando il capo dello Stato, Giuseppe Saragat, fece dono all’amministrazione capitolina e a tutti i cittadini della spiaggia di Castelporziano (un tempo proibita al pubblico) il Comune di Roma, peraltro unico caso in Italia, ha assunto la veste di un concessionario diretto dell’arenile con pieni poteri di disporne a scopi turistico-ricreativi.
Nel 2023 questo ruolo ‘privilegiato’ e caratterizzato da ampi margini di autonomia anche in relazione alla possibilità di far gestire la spiaggia a soggetti privati, è venuto meno, perché il Comune è diventato, più semplicemente, titolare di una concessione demaniale.
Questo significa che gli atti di disposizione del bene, inclusa la possibilità di autorizzare terzi a fornire servizi al pubblico in cambio del pagamento di un canone, possono essere effettuati. Tutto ciò deve avvenire, comunque, nel rispetto delle norme contenute nel codice degli appalti pubblici e in quello della navigazione e, tenendo conto del fatto, che l’ultima parola in merito spetta all’autorità competente ad amministrare il demanio marittimo.
I passaggi amministrativi mancanti
Il bando di assegnazione ai cinque vincitori dei chioschi è avvenuto nel rispetto dei requisiti di legge, e cioè facendo ricorso a un bando pubblico, ma affinché l’iter si concluda adesso servirà la firma della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, appunto titolare della gestione del demanio marittimo di Castelporziano.
Per fare in modo che i cinque gestori vincenti possano prendere possesso delle strutture dedicate e avviare le attività previste a beneficio di bagnanti e turisti i funzionari del Dipartimento al Patrimonio e alle politiche abitative competente, guidato da Tobia Zevi, dovranno affrettarsi a presentare tutta la documentazione tecnica necessaria, tra l’altro, a indicare i beni oggetti di aggiudicazione.
Queste carte dovranno poi essere inserite nel sistema informatico demaniale marittimo cui farà seguito l’agognato rilascio della licenza da parte della Capitaneria, vale a dire la patente che consentirà ai gestori di iniziare il loro lavoro.
Vale la pena ricordare chi sono gli assegnatari che proseguiranno la loro attività al timone delle concessioni già ottenute in passato. La titolarità del lotto 1 (corrispondente al primo cancello) resta a Paradise Beach di A.&G. srl; quella del lotto 2 (secondo cancello) alla ditta individuale di Frisoni Annamaria; il lotto 4 (sesto cancello) a Sunny Srl e il lotto 5 (settimo cancello) a Seven Gate Srl.
New entry, pertanto al lotto 3 (quarto cancello) che va all’Associazione sportiva dilettantistica Happy Surf One che per diverse stagioni ha curato l’omonimo chiosco di Ostia Ponente poi demolito durante l’amministrazione della sindaca pentastellata, Virginia Raggi.
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